Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1215 del 9 maggio 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1215/IX - FUNZIONAMENTO DEL CENTRO SENOLOGICO ED INIZIATIVE PER LA PREVENZIONE DEL CARCINOMA MAMMARIO. (Interpellanza)

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Monami Cristina e Dolchi, iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

CONSIDERATO che il carcinoma mammario costituisce una delle principali cause di morte nella popolazione femminile;

CONSTATATO che già il 18 marzo 1987 il Consiglio regionale impegnava la Giunta a "predisporre in collaborazione con l'Unità Sanitaria Locale un progetto di Centro di Senologia in grado di fornire, a tutte le donne che lo richiedano, un efficace servizio diagnostico";

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

l'Assessore regionale competente per conoscere:

1) quali iniziative sono state assunte e quali si intendono assumere nell'ambito dell'informazione in relazione a tale Centro Senologico e quindi alla prevenzione del carcinoma mammario;

2) attraverso quali strutture e quale personale, specialistico e non, si è data attuazione al progetto di cui sopra;

3) da quanto tempo i servizi relativi al Centro di Senologia sono in funzione;

4) quante donne hanno usufruito di tale struttura e con quali risultati.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Monami Cristina; ne ha facoltà.

MONAMI CRISTINA (PCI):So che del carcinoma mammario, che costituisce una delle principali cause di decesso della popolazione femminile, si è già parlato nell'adunanza del 18 marzo 1987 e so anche che il Consiglio ha dato mandato alla Giunta di istituire un Centro di Senologia in grado di fornire un'efficace prevenzione diagnostica in questo campo.

Dal punto di vista dell'utente, visto che io sono prima di tutto un'utente, non mi sono accorta dell'esistenza di tale Centro e proprio questo è il motivo per cui chiedo all'Assessore con quali mezzi si è pubblicizzata questa iniziativa. Vorrei poi sapere quali persone, tra specialisti e non, si dedicano a questo lavoro e quante persone hanno usufruito di questa struttura e con quali risultati.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (DC):Dico subito che il Centro non è stato ancora istituito e poi cerco di rispondere in modo più articolato.

In risposta ai colleghi interpellanti va precisato innanzitutto che, purtroppo, non è possibile attuare una prevenzione del tumore più frequente nella popolazione femminile, quello appunto della mammella, in quanto le cause o i fattori di rischio sono ignoti, dubbi o non eliminabili.

Come e più ancora che in altre forme tumorali, si punta quindi sulla possibilità di diagnosi precoci, al fine di ottenere una migliore qualità di vita nella paziente, un maggior numero di guarigioni ed una più lunga sopravvivenza. Pertanto, si comprende bene e si condivide lo spirito con il quale è stata presentata l'interpellanza in questione e le motivazioni che l'hanno dettata.

Circa la decisione del Consiglio regionale del 18 marzo 1987, richiamata nella premessa dell'interpellanza, con la quale veniva impegnata la Giunta a predisporre, in collaborazione con la USL, un progetto di Centro di Senologia in grado di fornire a tutte le donne che lo richiedano un efficace servizio diagnostico, va evidenziato che la successiva legge regionale n. 56 del 1988, riguardante l'aggiornamento del piano sociosanitario regionale, non ha poi previsto l'istituzione di tale Centro, bensì la presenza in via specifica di una unità dipartimentale di chirurgia toraco-polmonare senologica ed endocrinologica.

Comunque, l'iniziativa anzidetta concerneva una struttura sanitaria e non il quadro organizzativo delle prestazioni in rapporto alla specifica patologia del carcinoma mammario.

Allo stato attuale sono operanti:

a) due strutture mammografiche, una presso l'unità di pneumologia e l'altra presso l'unità di radiologia;

b) due unità operative per gli esami clinici, chirurgia ed oncologia;

c) una struttura di analisi citologica ed istologica presso l'unità operativa di anatomia patologica

A livello di prevenzione, per divulgare l'informazione sull'autoesame, che resta ancora il primo e più efficace mezzo per accertare la presenza di noduli sospetti e fare quindi eseguire con sollecitudine una mammografia, il nostro Assessorato, in collaborazione con la Lega tumori e attraverso l'organizzazione territoriale dell'USL, ha provveduto ad inviare a tutte le famiglie della Regione le informazioni recentemente elaborate con il codice europeo contro il cancro.

Come i colleghi sapranno, nei giorni scorsi è stato presentato anche nella nostra Regione il progetto "Oncofin", che si propone quale strumento efficace di lotta contro i carcinomi che colpiscono la popolazione femminile. Esso è posto sotto la direzione scientifica del dott. Francesco Di Vita, primario dell'unità operativa di Oncologia del nostro Ospedale regionale. Il progetto si rivolge agli operatori del settore per una migliore conoscenza delle problematiche e sono certo che presto potrà dare buoni risultati.

Cito testualmente quanto mi fanno notare i responsabili del settore oncologico, per quanto concerne la diagnosi dei tumori alla mammella, che, come quasi ovunque, anche in Valle d'Aosta avviene attraverso il normale iter diagnostico.

"La situazione in Valle d'Aosta è presumibilmente migliore della media nazionale, ma la diagnosi può anche essere fatta da strutture organizzate, come un Centro di Senologia, al quale la donna sintomatica può essere inviata dal medico curante, e addirittura potrebbe anche essere anticipata quanto più possibile, sottoponendo una grossa percentuale della popolazione femminile senza segni di malattia, ma considerata a rischio per il solo dato dell'età ad accertamento di screening (visita e mammografia).

Negli ultimi anni, l'organizzazione del la diagnostica senologica in Valle d'Aosta ha avuto indubbi miglioramenti, dovuti ad una migliore abilità clinica ed anatomo-patologica ed all'adeguamento delle strutture tecniche"

I responsabili sanitari del settore prospettano la possibilità di ulteriori miglioramenti, che potrebbero essere realizzati attraverso un'aggregazione funzionale dipartimentale da effettuarsi innanzitutto attraverso un'opera di coordinamento tra i vari sanitari interessati: medici, chirurghi, radiologi, anatomo-patologi.

Più difficile da organizzare e più complesso, ma anche più utile, sarebbe la realizzazione dello screening. E' una possibilità che va studiata e noi ci proponiamo di farlo all'interno del progetto "Oncofin", in collaborazione con l'USL e con i responsabili del Registro tumori di Torino, che hanno in merito un’esperienza specifica.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Monami Cristina; ne ha facoltà.

MONAMI CRISTINA (PCI):Ringrazio l’Assessore per avermi dato notizie che non avevo. Vorrei solo ribadire che il Centro Senologico avrebbe avuto una funzione prettamente preventiva, direi esclusivamente preventiva. Io non so, anche se mi auguro di sì, se queste strutture già esistenti, riviste e sottoposte ulteriormente alla nostra attenzione, avranno come centro della loro attività la funzione preventiva. Credo che su questo aspetto non si possa assolutamente soprassedere, proprio perché trattasi di una funzione molto importante.

Un'altra delle funzioni che avrebbe avuto il Centro Senologico, oltre alla prevenzione, era proprio quella di coordinare le strutture che lei menzionava un momento fa. Lo so che esiste una unità operativa di oncologia, che esiste la chirurgia toracica e che ci sono un centro radiologico ed uno pneumologico, però, per quello che ne so io, per il momento viaggiano ciascuno per i fatti propri, dal punto di vista strutturale, se non per una certa collaborazione professionale dei responsabili che, proprio sul piano umano e personale, hanno degli interessi comuni. Ecco perché il Centro di Senologia aveva un senso, non fosse altro che per coordinare questo lavoro.

L'Assessore ha detto che sono necessari ulteriori miglioramenti. Speriamo che così sia e nel frattempo noi vigileremo.