Oggetto del Consiglio n. 1175 del 18 aprile 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1175/IX - Sussidi regionali erogati ai detenuti presso la casa circondariale di Brissogne. (Interrogazione).
Presidente - Do lettura della interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco:
INTERROGAZIONE
Nel corso di una recente visita alla Casa Circondariale di Brissogne è stato nuovamente sollevato il problema dell’esiguità dei sussidi regionali concessi ai detenuti e della lunghezza dei tempi che intercorrono tra la richiesta e l’erogazione degli stessi.
Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
interrogano
il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
1) il numero di sussidi erogati a detenuti nel corso degli ultimi dodici mesi e la loro entità media;
2) quali iniziative possono essere prese per accorciare i tempi di erogazione di detti sussidi.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Lanièce, ne ha facoltà
Lanièce (DC) - La Giunta regionale ha disposto che agli interventi assistenziali a sostegno dei carcerati e dei dimessi dalla casa circondariale di Brissogne si provveda in via d’urgenza, su richiesta degli interessati e su proposta di un assistente sociale o della direzione della stessa casa circondariale. Detta richiesta, munita del visto dell’assessore competente e di un funzionario di carriera direttiva, consentirà all’economo regionale di effettuare pagamenti in contanti, sino all’ammontare della spesa impegnata in via immediata.
Rispondendo al primo punto, dal 1° marzo al 15 aprile 1989 sono state inoltrate trentatré domande di sussidio da parte di detenuti ristretti presso la casa circondariale di Brissogne; tali domande sono state tutte soddisfatte mediante erogazione di un sussidio medio di 50mila lire procapite.
Tale sussidio può essere richiesto più volte dallo stesso detenuto se porta il parere favorevole da parte della direzione della casa.
Per quanto riguarda il punto 2, la procedura della erogazione dei sussidi può essere completata nell’arco di una giornata, cioè le domande che arrivano dal carcere con il visto noi le liquidiamo in giornata; delegato a questo è il rag. Manzo della direzione, il quale arriva con le domande e in giornata l’economo gli dà i soldi. Bisogna tener conto che molte volte, se vi sono solo due o tre domande, non le portano, ma aspettano di avere un certo numero.
Attualmente abbiamo circa quindici domande ferme in attesa del codice fiscale, perchè la nuova procedura prevede che per la erogazione dei contributi dobbiamo avere il numero di codice fiscale da parte del beneficiario del contributo. A questo proposito tramite telefono il rag. Manzo ha fatto sapere che in questi giorni verrà con tutti i numeri di codice e noi liquideremo immediatamente le cifre ammesse a contributo.
Fino alla fine del 1988 il contributo medio erogato, parlo sempre di persone ristrette, era di 30mila lire; nel 1989 con accordi presi anche con la direzione della casa è stato elevato a 50mila lire.
Per quanto concerne invece i dimessi, il contributo varia a seconda delle condizioni di bisogno. I dimessi fanno domanda, l’assistente sociale va ad accertare se le condizioni espresse sulla domanda da parte del dimesso corrispondono a verità, e lì la media è molto più alta variando dalle 200 alle 500mila lire.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Sulla entità di questi sussidi mi sembra che si potrebbe anche prendere in considerazione l’ipotesi di elevare la quantità, perchè dice l’Assessore che si possono anche fare più domande, comunque viene lamentato dai detenuti un tempo che risulta superiore a quello che lui dice. Non so dove questo tempo venga impiegato, di fatto c’è stata una lamentela su questo aspetto. Allora, se l’entità è di 50mila lire, rifare la domanda dopo un mese o dopo due può comportare dei problemi; forse varrebbe la pena esaminare il raddoppio di questa cifra.
Per quello che riguarda i tempi, prendo atto di quanto dichiara l’Assessore, ovvero che per quanto riguarda la Regione i tempi sono ridottissimi. Verificheremo ancora come Gruppo quali altre ragioni possono portare a tempi che sono stati lamentati come più lunghi per vedere se possono essere ridotti, perchè qui si tratta di intervenire a favore di persone che magari dopo qualche mese non sono più in Valle, quindi il tempo ha la sua importanza.
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