Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1072 del 12 marzo 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1072/IX - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

BICH (Presidente del Consiglio):Le comunicazioni in oggetto riguardano l'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dal 28 febbraio in poi.

Disegni di legge presentati:

Disegno di legge n. 158, presentato dalla Giunta regionale in data 28 febbraio 1990, concernente: "Modificazioni alla legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33, concernente la costituzione di fondi di rotazione per la promozione di iniziative economiche in Valle d'Aosta, e successive modificazioni" (1a e 3a Commissione)

Disegno di legge n. 159, presentato dalla Giunta regionale in data 28 febbraio 1990, concernente: "Dispositions propres à encourager et à favoriser l'organisation du congrès international "Les rencontres de physiques de la Vallée d'Aoste" (5a e 1a Commissione)

Disegno di legge n. 160, presentato dalla Giunta regionale in data 28 febbraio 1990, concernente: "Reconduction jusqu'en 1992 de l'autorisation de dépense visée aux lois régionales n. 15 du 4 mai 1984 et n. 29 du 15 avril 1987, et augmentation de la dépense annuelle nécessaire à l'octroi d'une subvention pour le fonctionnement de la coopérative culturelle régionale "Université valdôtaine du troisième âge" (5a e 1a Commissione)

Disegno di legge n. 161, presentato dalla Giunta regionale in data 28 febbraio 1990, concernente: "Reconduction jusqu'en 1992 de l'autorisation de dépense prévue par les lois régionales n. 46 du 10 juin 1983 et n. 28 du 15 avril 1987 et augmentation de la dépense annuelle nécessaire à l'octroi d'une subvention pour le fonctionnement de l'Institut Historique de la Résistance en Vallée d'Aoste" (5a e la Commissione)

Disegno di legge n. 162, presentato dalla Giunta regionale in data 5 marzo 1990, concernente: "Autorizzazione all'accettazione di un diritto di superficie in Comune di Arvier" (1a Commissione)

Proposta di legge n. 163, presentata dal Consigliere Riccarand in data 9 marzo 1990, concernente: "Interventi finanziari per incentivare le Amministrazioni pubbliche a dotarsi di automezzi non inquinanti"

Proposta di regolamento n. 5, presentata dal Consigliere Riccarand in data 9 marzo 1990, concernente: "Modifiche all'art. 25 del Regolamento regionale 20 dicembre 1972: Norme per l'applicazione della legge 3 agosto 1949, n. 623 e successive modificazioni, concernente la immissione in consumo in Valle d'Aosta di determinati contingenti annui di generi e di merci in esenzione fiscale", già modificato con regolamento regionale 22 aprile 1985, n. 2".

Deliberazioni vistate: n. 13

Deliberazioni non vistate:

Si comunica che il Presidente della Commissione di Coordinamento, con lettere in data 1° marzo 1990 ha richiesto chiarimenti in merito alle seguenti deliberazioni approvate dal Consiglio regionale in data 14 febbraio 1990:

Deliberazione n. 1023/IX concernente: "Concessione di un contributo di Lire 271.800.000 all'Amministrazione comunale di Gressoney-Saint-Jean per l'acquisto di un comprensorio alpestre ubicato a monte della località Weissmatten, ai sensi della legge regionale 27 giugno 1986, n. 27 - Approvazione, impegno e liquidazione di spesa"

Deliberazione n. 1024/IX concernente: "Concessione di un contributo di Lire 126.000.000 All'Amministrazione comunale di Gressoney-La-Trinité per l'acquisto di immobili da destinare a biblioteca, azienda autonoma e ufficio tecnico comunale, ai sensi della L.R. 27 giugno 1986, n. 27 - Approvazione ed impegno di spesa".

Riunioni:

- Ufficio di Presidenza: 1

- 2a Commissione: 2

- 3a Commissione: 2

- 4a Commissione: 1

- 5a Commissione: 2

- Commissione speciale per le riforme istituzionali: 1

In relazione alla lettera dell'Assessore regionale ai Lavori Pubblici in data 19 febbraio 1990 con la quale ha invitato l'ANAS a migliorare il tratto di strada in corrispondenza del Ponte dell'Equilivaz, il Compartimento dell'ANAS di Aosta, con nota in data 24 febbraio 1990, ha informato di aver già disposto per i lavori di ulteriore potenziamento della segnaletica verticale mediante l'installazione di pannelli e segnali luminosi, facendo rilevare che tali lavori saranno realizzati in tempi brevi, compatibilmente con le opere di allacciamento dell'energia elettrica, necessaria al funzionamento dei segnali e pannelli citati. Di questo si era già parlato in Consiglio in seguito alla richiesta di alcuni Consiglieri.

Per quanto riguarda eventuali modifiche alle caratteristiche geometriche del tracciato, il Compartimento ha fatto presente che sta esaminando alcune ipotesi da verificare e quindi sottoporre al parere della Direzione generale di Roma e degli altri Enti competenti.

Con sentenza n. 51 del 31 gennaio 1990 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità della legge regionale riapprovata dal Consiglio il 7 giugno 1989, concernente: "Acquisto di partecipazione azionaria della Air Vallée S.p.A. con sede in Saint-Christophe, Aosta".

Tale sentenza, che è stata trasmessa in copia ai Presidenti delle Commissioni consiliari permanenti 1a e 2a, ai Capigruppo consiliari ed ai componenti dell'Ufficio di Presidenza, consente l'ulteriore corso della legge in questione.

Il Presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta ha trasmesso al Consiglio regionale copia degli atti approvati nel corso dell'Assemblea dell'Istituto svoltasi il 26 febbraio 1990.

Tali atti, che sono depositati presso gli Uffici della Presidenza a disposizione dei Signori Consiglieri, consistono in:

- Relazione sull'attività scientifica dell'Istituto nell'anno 1989;

- Programma di attività scientifica per l'anno 1990;

- Bilancio consuntivo 1989;

- Bilancio preventivo 1990.

Do ora una comunicazione che ha anche un rilievo di carattere legale.

In relazione al Provvedimento del Consiglio regionale n. 914/IX, in data 11 dicembre 1989, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 6, in data 6 febbraio 1990, concernente l'adozione del piano regionale delle attività estrattive, sono pervenute alla Presidenza del Consiglio numerose istanze contenenti osservazioni e proposte di modifica.

Tali atti sono stati presentati in applicazione della legge regionale 22 dicembre 1987, n. 108, recante norme per il recupero dei materiali inerti naturali ai fini delle opere pubbliche e per il riassetto delle escavazioni abbandonate.

L'articolo 2 della suddetta legge regionale stabilisce:

"Il piano è adottato con deliberazione del Consiglio regionale, previo esame delle Commissioni consiliari competenti e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Nel termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione possono essere presentate da privati ed Enti pubblici osservazioni e proposte di modifica.

Il piano regionale delle attività estrattive è approvato dal Consiglio regionale entro i successivi trenta giorni e diventa esecutivo il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione".

Questa Presidenza, in mancanza della individuazione nella legge dell'organo della Regione cui devono essere recapitate le osservazioni e le proposte di modifica, ha ritenuto di dover ricevere tali istanze, perché esse dovevano evidentemente essere registrate e poi perché il Consiglio regionale è l'organo competente ad approvare il piano.

Poiché però gli Uffici della Presidenza del Consiglio non hanno alcuna competenza tecnica per la valutazione e l'istruzione delle istanze e considerato che, per la proposta al Consiglio di approvazione definitiva del piano, l'unico organo competente è la Giunta regionale, è stato deciso di ricevere le proposte presentate e trasmetterle in copia, per i provvedimenti di competenza, al Presidente della Giunta ed all'Assessore regionale ai Lavori Pubblici: cosa che è stata fatta.

In Cile finisce l'epoca di Pinochet e si è insediato Halwin, eletto dal voto popolare. Alle ore 15,30, ora locale di sabato 10 marzo, il generale Pinochet si è spogliato della fascia, insegna del potere e della massima giurisdizione statale, e l'ha passata a Gabriel Valdez, nuovo Presidente del Senato, che a sua volta l'ha portata a Halwin, il quale ha dunque evitato di ricevere le insegne del potere dall'ex Dittatore Pinochet.

Alla cerimonia, oltre ai Capi di Stato dell'America Latina, era presente anche il Presidente del Consiglio italiano, Giulio Andreotti.

Il Cile si è vestito a festa per ricevere l'arrivo della democrazia ed il popolo si è accalcato trionfante nella grande piazza dell'Armeda e dinanzi al Palazzo presidenziale della "Moneda".

Pervenga al Cile, da parte dell'Assemblea regionale della Valle d'Aosta, il più significativo omaggio ed il messaggio di gioia per la riconquistata democrazia del Cile, unitamente all'augurio di tutti - io penso di interpretare il pensiero di tutti - affinché quel Paese sappia rapidamente superare i guasti della dittatura e riconquistare appieno il suo ruolo di Nazione democratica.

Signori Consiglieri, a questo punto vorrei commemorare il grave lutto che nei giorni scorsi ha colpito la Valle d'Aosta ed il mondo della cultura, con la scomparsa di Ettore Passerin d'Entrèves, storico insigne, docente universitario di grande fama e studioso profondo, in modo particolare del Risorgimento italiano, nonché combattente per la libertà.

Allievo del Liceo "Alfieri" di Torino, ebbe come professore di storia e filosofia Walter Maturi. Si è laureato nel 1936 con una tesi in Filosofia del diritto, sotto la guida di Gioele Solari, grande formatore di coscienze libere.

Di Ettore Passerin d'Entrèves vorrei ricordare la profonda radice valdostana, che ne ha fatto un uomo di frontiera, proiettato in una dimensione europea, sempre attento alle aspirazioni della "Petite Patrie"

Ebbe una fitta serie di relazioni con personalità che edificarono l'istituto autonomistico della Valle d'Aosta: lo zio prof. Alessandro, già studioso e docente di Filosofia del diritto e di Storia del pensiero politico di levatura internazionale, quando Ettore era ancora alle prime armi, e Federico Chabod, conosciuto profondamente nel periodo della lotta di Liberazione, grazie al comune sentire europeistico.

Come per Chabod, anche per Passerin d'Entrèves la Valle d'Aosta non era solamente il luogo degli affetti, cui ambedue rimasero sempre legati, ma era il luogo privilegiato delle relazioni in seno al Movimento di Liberazione, e poi, negli anni della ricostruzione, il luogo delle battaglie autonomistiche.

Nel dopoguerra, lasciata la Valle di Aosta e la città di Torino, Ettore Passerin d'Entrèves si è trasferito a Firenze, città natale della moglie, Vittoria Torregiani Malaspina, dove, succedendo a Walter Maturi, ricoprì l'incarico di professore di Storia del Risorgimento.

Nel clima culturale toscano di quegli anni egli ebbe modo di estendere i suoi interessi ai movimenti religiosi ed intellettuali europei, dal Giansenismo al Protestantesimo liberale ed al Cattolicesimo liberale, non cessando di mantenere i contatti con esponenti della cultura d'Oltralpe e in modo particolare col grande studioso francese Emanuel Mounier, fautore del personalismo e fondatore della celeberrima rivista "Esprit", che tanti influssi ha esercitato sulle giovani generazioni del periodo post-bellico.

Dopo una lunga parentesi universitaria a Pisa, come titolare della cattedra di Storia del Risorgimento, fu chiamato alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica, per poi passare alla facoltà di Giurisprudenza dell'Ateneo Torinese.

Dopo una breve militanza nel movimento della Sinistra Cristiana, Ettore Passerin d'Entrèves non ha mai cercato una vera collocazione all'interno di altri partiti politici, salvo la sua partecipazione convinta alle elezioni politiche del 1972, in cui fu candidato al Senato.

Negli ultimi anni, pur in non buone condizioni di salute, dedicò le sue energie alla prestigiosa Académie de Saint-Anselme, di cui fu stimato ed apprezzato Presidente fino all'anno scorso .

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella cultura internazionale e priva la Valle d'Aosta dell'ultimo grande "maître à penser", dopo Alessandro Passerin d'Entrèves, Federico Chabod e Mons. Frutaz.

Rinnoviamo alla famiglia i nostri sentimenti di partecipazione al grande dolore.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Martin; ne ha facoltà.

MARTIN (ADP):Il nostro Gruppo si associa alle parole di cordoglio del Presidente del Consiglio. Ettore Passerin d'Entrèves è stato un Valdostano che ha onorato la sua terra con la sua scienza e la sua cultura, dandole fama e prestigio.

Nato da un'antica e nobile famiglia della Valtournenche, Ettore Passerin d'Entrèves sapeva unire ad una naturale ed innata signorilità una semplicità ed una cordialità che lo rendevano capace di comunicare anche con la gente più umile e meno colta.

Profondamente legato alla sua Valle, si oppose al Fascismo prevaricatore, che tentava di annullarne l'identità, partecipando attivamente alla lotta antifascista.

Fu promotore dei primi nuclei partigiani nella Valtournenche, dove collaborò con Celestino Perron e Cesare Dujany nella Brigata "Marmore".

Studioso di fama internazionale, storico, scrittore e docente universitario: titoli che bastano ad esaltare meritatamente il suo nome e a giustificarne la fama; ma noi, Democratici Progressisti, abbiamo un ulteriore motivo per esaltarne il ricordo: aderì, infatti, con entusiasmo al Movimento dei Democratici Popolari fin dall'inizio, entrando nella lista del 1970.

Fu eletto Consigliere comunale di Aosta, carica da cui si dimise per presentarsi alle elezioni politiche del maggio 1972, assieme a Dante Malagutti, in rappresentanza, oltreché dei Democratici Popolari, anche di un vasto schieramento di forze di Sinistra.

Il ricordo di chi partecipò vicino a lui a quelle vicende politiche ci trasmette l'immagine di un uomo generoso, che, nella sua vastissima cultura, aveva colto nella nascita del nostro Movimento, avvenuta nel 1970, uno dei segni dei tempi nuovi che si stavano preparando.

Nel ricordare, insieme al grande Valdostano, l'amico ed il compagno di tante battaglie politiche, gli ADP manifestano il loro profondo dolore e la loro partecipazione, esprimendo alla famiglia le più sincere e commosse condoglianze.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Voglio unirmi alle parole del Presidente del Consiglio sul Cile. Credo che si sia parlato giustamente di felicità di questo Consiglio per la ritrovata e ormai confermata ripresa della vita democratica in Cile.

La feroce dittatura del generale Pinochet è durata 10 anni: è iniziata con la liquidazione di numerosi oppositori e poi è continuata con persecuzioni politiche e con l'impoverimento di una parte consistente della popolazione e con ripetute misure di repressione di ogni tipo di libertà.

La vicenda cilena ha avuto una grande influenza anche in Italia. Voglio ricordare che il compagno Enrico Berlinguer aveva tratto dall'esperienza cilena una suggestione per la teoria del compromesso storico, perché aveva pensato che in alcuni Paesi, compreso il nostro, l'unità delle forze popolari fosse indispensabile per garantire la democrazia nell'effettuare i pur necessari cambiamenti.

Dopo un periodo così lungo, finalmente è stata riconquistata la democrazia. Io credo che l'elezione a Presidente della Repubblica di Halwin, che ai tempi del golpe di Pinochet era a capo di una Democrazia Cristiana, in quel momento molto contrapposta all'alleanza delle Sinistre e, tutto sommato, indifferente al colpo di Stato militare, dimostri come in questi anni sia venuta maturando nel Paese una certa presa di coscienza, che però deve continuare.

In Cile, tutte le forze democratiche si sono unite, tant'è che, a sostegno dell'elezione di Halwin, c'è state anche la forza del Partito comunista cileno. Ci auguriamo che la democrazia cilena possa continuare a risolvere le gravi situazioni economiche con la necessaria unità e capacità, ma soprattutto riflettendo sul fatto che con la democrazia tutto è possibile, mentre con la violenza e con la forza non si riesce a sortire nulla di buono per il popolo.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.

STEVENIN (UV):Nous nous associons, nous aussi, aux paroles de condoléances à l'égard de M. Hector Passerin d'Entrèves. De lui, nous voulons rappeler que, contrairement à d'autres célèbres intellectuels valdôtains, il s'était penché à plusieurs reprises sur l'histoire et la culture de notre Vallée. Nous voulons rappeler surtout un ouvrage très important qu'il a écrit: "La langue française et les institutions du Duché d'Aoste au XVIème et au XVIIème siècle". Nous voulons également rappeler qu'il a été le premier président laïque de l'Académie de Saint-Anselme, de 1981 à 1988.

Je veux rappeler aussi, dans cette salle, le décès d'un ami, Baudin Rémy, ancien syndic de Champorcher. Elu à par tir de 1960, il a été réélu en 1980 et il a conservé sa place jusqu'à 1988. Il avait été aussi président de l'ASIVA, l'association de ski de la Vallée d'Aoste, à partir de 1968 jusqu'à 1976. Il représentait dernièrement la Vallée d'Aoste au sein de la société des autoroutes et il était également l'un des membres du Conseil d'administration des remontés mécaniques de son village. A sa famille, à la communauté de Champorcher, à toute la Basse Vallée, qu'il a représentée souvent dans des différentes institutions, nous formulons nos condoléances.