Oggetto del Consiglio n. 1070 del 28 febbraio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1070/IX - Illustrazione dei decreti legislativi concernenti norme di attuazione dello statuto speciale per la Valle d’Aosta. (Approvazione di mozione).
Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco, Tonino, Dolchi e Chenuil:
MOZIONE
Constatato che il Consiglio regionale non ha ancora avuto modo di discutere in modo approfondito ed attraverso propri organismi i decreti legislativi n. 430, 431, 432, 433, 434, del 28.12.1989 concernenti alcune norme di attuazione dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta;
Ritenuto che le norme in questione presentino aspetti di grande rilevanza per la funzione legislativa propria del Consiglio regionale,
Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta
delibera
di impegnare il Presidente della Giunta regionale, coadiuvato dai rappresentanti regionali nella Commissione paritetica Stato- Regione, ad illustrare alla Conferenza dei Capigruppo, allargata a tutti i Consiglieri interessati, i contenuti delle norme di attuazione recentemente approvati dal Consiglio dei Ministri.
Presidente - Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - L’argomento posto all’attenzione del Consiglio da questa mozione credo sia di grande interesse. In effetti, sono stati approvati cinque decreti con norme di attuazione dello statuto speciale in materia di previdenza ed assicurazioni, di finanze regionali e comunali, di istruzione tecnico-professionale, di polizia locale e di coordinamento dei programmi degli interventi statali e regionali.
Avevamo già sollevato in Consiglio il problema della mancata conoscenza da parte dei Consiglieri di alcuni di questi decreti, che erano stati discussi nella Commissione paritetica e portati all’esame del Consiglio dei Ministri senza essere minimamente dibattuti e neppure portati a conoscenza del Consiglio regionale.
Il Presidente della Giunta a queste rimostranze aveva risposto che tutto sarebbe diventato noto in occasione di una conferenza stampa che si sarebbe tenuta di lì a qualche giorno. Devo dire che questa formula è in qualche modo anomala, perchè invece di presentarli in una conferenza stampa sarebbe stato più opportuno iscrivere un punto all’ordine del giorno. Ma non mi voglio formalizzare su questo aspetto. Voglio osservare che a quella conferenza stampa, a cui erano presenti anche i tecnici che avevano contribuito nella Commissione paritetica alla formulazione di queste norme di attuazione, in realtà queste norme non sono state presentate nel modo dovuto; vale a dire in quella conferenza stampa, forse presi dalla passione politica o dalla necessità di esprimere delle opinioni in questo senso, si è parlato molto più del sesto decreto che non era stato approvato, che non dei decreti effettivamente approvati.
Ora, da questi decreti, ad una lettura sommaria e senza l’ausilio di tecnici, vengono fuori competenze che il Consiglio dovrebbe conoscere nei dettagli, perchè rappresentano impegni possibili ed anche pesanti per lo stesso Consiglio, perchè avere la possibilità di emanare norme in materia di sicurezza sociale significa avere la possibilità di intervenire, ovviamente con i limiti previsti, e significa comunque prevedere possibilità legislative di un certo rilievo per la nostra Regione. Anche il decreto che riguarda l’istruzione tecnico-professionale ha a mio giudizio più di una possibilità di utilizzazione, anche per attività e professioni che oggi sono soltanto all’inizio e che possono trovare sviluppi più adeguati nel corso della costruzione dell’Europa unita.
La richiesta che formuliamo con questa mozione è perciò quella di essere portati a conoscenza a livello di Consiglio, perlomeno nella Conferenza dei Capigruppo allargata a tutti i Consiglieri interessati, dei contenuti di queste norme di attuazione, richiamando i tecnici che hanno lavorato nella Commissione paritetica perchè siano a disposizione dei Consiglieri, perchè possano con loro valutare la portata effettiva di queste norme, che io credo sia utile conoscere, e poi mettere al più presto in attuazione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Je dois avouer qu’au moment où on avait prévu cette conférence de presse, on avait invité les responsables de l’Administration régionale qui ont participé à la Commission paritaire, justement pour être à disposition soit des Conseillers soit de ceux qui avaient l’intention de poser des questions.
En effet, à ce moment on a eu la possibilité de discuter d’une façon un peu particulière - je partage ce qu’a dit M.Mafrica - le problème du Parc et toutes ses conséquences. Si c’est nécessaire de prévoir une nouvelle rencontre, il n’y a pas de difficultés à avoir la disponibilité des trois responsables. Je demanderais si c’est le cas d’inviter tous les trois ou bien s’il suffit d’inviter l’ancien secrétaire général Barbagallo. C’est une question d’opportunité.
Tout de même on accepte la motion et on est favorable à discuter au sein des Groupes, ou où le Conseil voudra, les différents engagements conséquents à l’approbation de ces normes, car les conséquences sont importantes pour le Conseil régional dans sa totalité, donc c’est normal qu’il y ait cette rencontre.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Dichiaro il voto favorevole sulla mozione, rinnovando tuttavia una critica molto netta alla Giunta regionale ed al suo Presidente per non aver sottoposto all’esame e alla valutazione del Consiglio e dei suoi organi queste norme di attuazione, prima della loro discussione ed approvazione, sia in sede di Commissione paritetica sia in sede di Consiglio dei Ministri.
Presidente - Con le precisazioni fornite dal Presidente della Giunta sulla procedura da seguire per dare adempimento al testo della mozione, pongo in votazione la mozione in oggetto.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all’unanimità
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