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Riunione straordinaria e urgente del Consiglio regionale del 17 aprile 2020

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Comunicato n° 88 del 16 aprile 2020
Adunanza del Consiglio sulle ulteriori misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese

Il Consiglio Valle è convocato in sessione straordinaria e urgente domani, venerdì 17 aprile 2020, a partire dalle ore 9.30, per la trattazione della proposta di legge regionale, presentata dai Consiglieri Marquis (SA), Barocco (GM), Daudry (AV), Lavevaz (UV), Aggravi (Lega VdA), Cognetta (Vdalibra) e Mossa (M5S), contenente ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Si ricorda che, in considerazione della comprovata gravità ed emergenza nazionale e regionale che rende temporaneamente impossibile o particolarmente difficile al Consiglio regionale di riunirsi secondo le modalità ordinarie, come previsto dalla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 33 del 31 marzo 2020, l'adunanza si svolge in modalità telematica, mediante collegamento in videoconferenza di tutti i Consiglieri regionali.

L'adunanza consiliare non è aperta al pubblico, ma è trasmessa sul sito del Consiglio regionale (www.consiglio.vda.it), sul canale YouTube del Consiglio (www.youtube.it/user/consvda) oltre che sul canale televisivo TV Vallée (canale 15 del digitale terrestre).

 
 
MM

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Comunicato n° 89 del 17 aprile 2020
La relazione del Consigliere Marquis sulle ulteriori misure a favore di famiglie, lavoratori e imprese

 

La Presidente del Consiglio Emily Rini ha aperto i lavori della seduta straordinaria e urgente riunita in modalità telematica oggi, venerdì 17 aprile 2020, per l'esame della proposta di legge regionale, presentata dai Consiglieri regionali Marquis (SA), Barocco (GM), Daudry (AV), Lavevaz (UV), Aggravi (Lega VdA), Cognetta (Vdalibra) e Mossa (M5S), contenente ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Presidente della seconda Commissione "Affari generali", Pierluigi Marquis (Stella Alpina), ha illustrato al Consiglio i contenuti dell'iniziativa legislativa.

Richiamando la prima misura attivata il 25 marzo scorso, con la sospensione per un anno delle rate dei mutui agevolati regionali e con l’istituzione di un fondo di garanzia presso le Confidi con un impegno di 3,7 milioni di euro, il Consigliere Marquis ha evidenziato che «era necessario però sviluppare rapidamente una seconda azione, che sostenesse il sistema economico valdostano in un contesto di emergenza. Alla seconda Commissione “Affari Generali” è stato affidato il mandato di preparare questa proposta di legge, avendo a disposizione una dotazione di 25 milioni di euro. Ci voleva la flessibilità, adattamento, disponibilità di ognuno: i frutti sono arrivati e non è stato facile. Si è trattato di un approccio concreto e pragmatico, orientato all’interesse dei valdostani e del sistema economico regionale. Non a caso, proprio pensando ai tempi ordinari dell’amministrazione, che dovevano essere contratti notevolmente, la seconda Commissione si è preoccupata anche dell’attuazione delle misure, disegnando un procedimento interamente digitale delle domande, e prevedendo aiuti privi di istruttorie, perché i tempi dell’amministrazione ordinaria non sono compatibili con la situazione di emergenza. Abbiamo suggerito al Governo, parallelamente all’elaborazione del progetto di legge, di attivare la piattaforma digitale per rendere immediatamente esecutiva la legge dopo la sua approvazione. Il cronoprogramma che avevamo tracciato è stato rispettato appieno, percorrendo tutte le tappe previste. Steccati e divisioni sono stati superati, si sono trovate unità e solidarietà nel gestire la fase di emergenza. È stato condiviso dunque l’obiettivo politico, e la responsabilità del progetto di legge di cui questo Consiglio si è fatto carico, e che la seconda Commissione ha adottato all’unanimità. La politica - la nostra politica valdostana - in questa fase è stata capace di rispondere ai bisogni della nostra Valle, con serietà, con scelte discusse e condivise. Una politica dotata di spirito comune, per la nostra Valle d’Aosta e per i valdostani, recuperando e riaffermando il ruolo dell’istituzione, che vedo chiaramente e di cui vorrei ringraziare tutti.»

Il Presidente della seconda Commissione ha poi dettagliato i 22 articoli del provvedimento, specificando che «si tratta di misure trasversali, che agiscono in un’ampia platea di beneficiari, che sono in grado, proprio per come sono disegnate, di essere attuate in tempi ragionevolmente brevi. Non ci sono istruttorie valutative, l’impatto previsto - malgrado i limiti della dotazione - sarà significativo, per gli aiuti diretti a fondo perduto e per la capacità di mobilitare risorse con le garanzie ai prestiti. Sono aiuti per le imprese, ma anche per le famiglie, in questo drammatico contesto che ha cambiato le vite di tutti, in attesa della ripartenza.»

Annunciando gli interventi futuri, il Consigliere Marquis ha osservato che «un capitolo e un’azione speciale dovranno essere consacrati anche all’emergenza in corso e all’azione di sanità pubblica dei prossimi mesi. Sarà necessario predisporre un apposito provvedimento legislativo, da elaborare congiuntamente con la quinta Commissione consiliare, per affrontare con carattere organico almeno tre aspetti prioritari: l’acquisizione di materiali sanitari, tra cui quelli di protezione (DPI) di tutto il personale e per le attività di servizio che lo accompagnano; la valorizzazione anche economicamente dello straordinario lavoro degli operatori impegnati in questa drammatica situazione, adeguando l’organico ai bisogni attuali e prossimi;  la previsione delle necessità strumentali, organizzative e di prevenzione per affrontare sul medio periodo l’evolvere della crisi sanitaria che oggi riveste carattere di emergenza, e quindi tracciare un nuovo percorso della sanità pubblica. Dobbiamo guardare in avanti anche per le nuove misure da preparare, per la ripartenza, sin dalla prossima settimana: la consistenza finanziaria dovrà andare oltre ai 123 milioni di euro previsti dall’assestamento di bilancio. È ragionevole ipotizzare che con la revisione di bilancio - da attività interrotte dalla crisi o non prioritarie - e l’apporto delle partecipate si possa arrivare a circa 200 milioni di euro. Solamente con una robusta dotazione si potranno sostenere le famiglie e una platea di 12.000 soggetti economici valdostani, anche sul piano fiscale, sulle tasse e tributi, come IMU, IRAP. Sarà necessario un impegno forte perché dobbiamo salvaguardare il lavoro, assicurare la continuità della base produttiva che genera le risorse per la nostra stessa sanità. Lo spirito costruttivo e collaborativo ci ha aiutato a raccogliere le proposte e a produrre i risultati, senza disperderci in iniziative individuali alla semplice ricerca del consenso. Responsabilità significa anche essere chiari con i valdostani, spiegare con trasparenza e sincerità ciò che si può fare, e poi farlo veramente. È l’Esprit du Pays che si è visto in questo lavoro.»

Sul testo sono stati depositati 3 emendamenti dal gruppo Rete Civica-Alliance Citoyenne e 18 ordini del giorno dai vari gruppi consiliari.

SC

 

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Comunicato n° 90 del 17 aprile 2020
Ulteriori misure regionali per famiglie, lavoratori e imprese: iniziato il dibattito sulla proposta di legge

La seduta mattutina del Consiglio straordinario del 17 aprile 2020 è stata dedicata al dibattito sulla proposta di legge che prevede ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Consigliere Stefano Aggravi (Lega VdA) ha evidenziato: «Non è stato un lavoro facile, ma ogni Consigliere ha portato fattivamente il proprio contributo. Si sarebbe potuto e dovuto fare di più, ma abbiamo ritenuto opportuno non rimandare una risposta, seppur imperfetta, a famiglie e lavoratori. La guardia è sempre alta e non l'abbasseremo. Dobbiamo lavorare a un intervento legislativo per non mettere in ginocchio il sistema dopo questa serrata. Spero che permanga la collaborazione da parte della Giunta, perché tutti dobbiamo lavorare alla pari, senza calcare il momento. Dobbiamo mettere in atto investimenti utili alla ripartenza: basta dare false aspettative, soprattutto a chi è in difficoltà, non fingiamo che l'emergenza giustifichi tutto. Due sono le strade da seguire: defiscalizzare e sburocratizzare. In questo senso, sarà importante un'azione di moral suasion agli uffici e l'INVA dovrà diventare davvero l'informatica pubblica valdostana, perché la liquidazione di queste misure non può aspettare.»»

Il Consigliere Roberto Cognetta (Mouv') si è detto «soddisfatto per un lavoro lungo e complesso: spesso ho attaccato le incongruenze e le incapacità dei governi che si sono succeduti, ma in questa occasione siamo riusciti a collaborare in modo fruttuoso con tutti coloro che hanno compreso la gravità del momento. In questo momento emerge più che mai lo scollamento tra i tempi delle emergenze e quelli della burocrazia: è qualcosa che non possiamo più permetterci, in una regione piccola come la nostra. Dobbiamo smettere di avere strutture faraoniche, e dobbiamo sfruttare meglio l'informatica per poter andare oltre questa tragica situazione. Questa è una crisi strutturale: il peggio lo abbiamo davanti, quando in tanti perderanno il posto di lavoro. È questo il momento di ristrutturare il sistema, per fare sì che le risorse che stiamo impegnando non vadano sprecate».

Il Consigliere Luciano Mossa (M5S) ha sostenuto: «Questa è una legge che potrà dare una mano ai valdostani a superare dignitosamente questa crisi. Una legge che è stata elaborata da un team, a dimostrazione che se c'è la volontà ci sono anche le potenzialità per lavorare bene. In effetti, ci siamo spogliati delle vesti politiche, dei pregiudizi, per lavorare egregiamente. Se siamo stati capaci di lavorare a questo regime, in un'ottica di stretta collaborazione, soltanto negli ultimi quindici giorni, è spontaneo domandarsi cosa avremmo potuto realizzare per il bene dei valdostani nel corso della Legislatura se ci fossimo sempre comportati in questo modo. Speriamo che questa emergenza serva da lezione a noi e ai prossimi Consiglieri, che dovranno capire che i giochi di palazzo sono deleteri, contrariamente al gioco di squadra che ottiene risultati ottimi, se finalizzato alla costruzione del bene comune. Approvata questa legge mettiamoci subito a lavorare, con lo stesso tenore, al prossimo importante provvedimento. Forza Valle d'Aosta, usciamo a testa alta da questa crisi.»

Per la Consigliera Chiara Minelli (RC-AC) occorre «distinguere le misure per le persone e le famiglie da quelle per le imprese. Alle famiglie vengono proposte misure di mera sopravvivenza, con impatto molto limitato; alle imprese vengono proposte in sostanza dilazioni e accesso al credito. Molte associazioni, da Chambre a Coldiretti, da Confartigianato a Confcommercio a Adava hanno richiesto alla Regione di intervenire con sostegni e indennizzi a fondo perduto. Condividiamo questa impostazione; per questo riproponiamo un emendamento alla relazione, non recepito dalla Commissione, che impegna a inserire misure di indennizzo nel terzo provvedimento legislativo. Abbiamo esempi cui guardare: ad esempio. il Valais in Svizzera o la Provincia autonoma di Bolzano. A livello nazionale autorevoli economisti stanno suggerendo al Governo di andare in questa direzione, consapevoli che non si può solo dire alle imprese di indebitarsi. Con circa 80 milioni di euro si può indennizzare gran parte delle piccole e micro imprese locali. La Regione deve fare operazioni straordinarie per reperire risorse, anche emettendo bond, come fatto in passato, con l'acquisto delle centrali idroelettriche dall'Enel. Un intervento strategico, come oggi è strategico rimettere in piedi il sistema produttivo valdostano. Accanto a ciò si devono fare economie in molti settori della macchina regionale. Abbiamo perciò presentato un emendamento con cui, riducendo del 20/30% gli emolumenti dei Consiglieri e della Giunta e azzerando i contributi ai gruppi per un anno, si recupererebbe un milione di euro. Una proposta diversa da quanto previsto in questo testo, cioè la semplice possibilità di decurtarsi lo stipendio. I piani sono totalmente diversi e chiunque lo può comprendere.»

Il Consigliere Roberto Luboz (Lega VdA): «Per confezionare questa legge si è lavorato anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta: è giusto riconoscere l'abnegazione di funzionari, tecnici e Consiglieri. Ho accolto con favore tutti i contributi, pur comprendendo le varie richieste della comunità. Confidiamo che a breve con una più robusta manovra si dedichino ulteriori misure ai settori in difficoltà, e per farlo bisogna che la Giunta provveda a una ricognizione attenta del bilancio, ad esempio stornando sin da subito somme impegnate per eventi che non potranno avere luogo. Riguardo alla riduzione delle indennità dei singoli Consiglieri, sarebbe auspicabile una presa di posizione collegiale dell'intero Consiglio, che peraltro ridarebbe credibilità all'Istituzione. In mancanza di questa, ben vengano le iniziative personali di solidarietà o l'adesione all'iniziativa del Celva. Basta sprechi per le inutilità valdostane, il momento che stiamo attraversando ci offre la possibilità unica di ritrovare una dimensione più umana e di ripensare all'intero sistema, per recuperare l'autentico concetto di comunità.»

La Consigliera Maria Luisa Russo (M5S) ha dichiarato: «Dobbiamo creare le condizioni di una graduale ripartenza, gestendo però correttamente la situazione sanitaria. Occorre rimuovere gradualmente le misure di contenimento, con un monitoraggio costante e diffuso degli effetti prodotti; deve esserci un significativo calo dei nuovi casi, un'adeguata capacità del sistema sanitario, sia come numeri sia come separazione dei pazienti Covid-19 e non Covid e l'effettuazione di test su vasta scala sulla popolazione con tamponi e indagini sierologiche. Occorre analizzare attentamente i dati e sviluppare una capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente per bloccare la catena di contagio: per questo i servizi di prevenzione sul territorio devono essere potenziati. È necessario lavorare su dispositivi di protezione, sanificazione degli ambienti, distanziamento dei lavoratori, rilancio dello smart-working. Siamo una regione piccola: dobbiamo scegliere poche misure chiare per rispondere alla pandemia.»

La Capogruppo di Alliance Valdôtaine, Patrizia Morelli, ha osservato: «Si è cercata la sintesi, riuscendo a superare la classica dicotomia Consiglio/Giunta e facendo incontrare due linee che ordinariamente tendono a proseguire parallele. È stato un bene e allo stesso modo bisognerà procedere per il prossimo intervento legislativo. È prevalso lo spirito di comunità, che ha fatto sì che venisse superato lo spirito di fazione, anche perché non farlo sarebbe stato deleterio. Ciò non significa che non ci siano più divergenze di visioni, ma ci si è dati una priorità, senza per questo impoverire il confronto democratico. Queste sono misure improntate all'urgenza, con una somma importante ma che non è sufficiente: dobbiamo essere realistici. Ed è proprio il realismo che ci deve imporre la semplificazione della macchina amministrativa, bisogna combattere la burocrazia e l’iper regolamentazione, cogliendo questa occasione. Così come sarà necessario implementare l’adozione di modalità e innovazioni tecnologiche, alla luce di questa esperienza emergenziale. Come gruppo AV, ci siamo impegnati e continueremo a farlo per far fronte all'emergenza sanitaria e a quella sociale. A poco a poco, bisogna ragionare per una ripartenza, anche attraverso piccoli passi, ma fondamentali per i nostri cittadini, avvalendoci del senso di responsabilità maturato in questo periodo.»

Il Consigliere Jean-Claude Daudry (AV), nel riconoscere «tutto l'impegno profuso per rispettare la road map», ha specificato: «Questa norma rappresenta un atto di normalità per venire incontro alla nostra comunità in un momento tanto critico. Oggi affrontiamo la questione della liquidità, con misure che raccolgono trasversalmente le esigenze delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, nell'intento di garantire sicurezza. L'obiettivo è dare ossigeno, ma lo sguardo è già rivolto al futuro, all'introduzione di ulteriori misure di sistema, dimostrando di saper ascoltare le istanze delle categorie e dei cittadini e di lavorare seriamente. I valdostani giudicheranno il nostro operato e invito a non entrare in un clima da campagna elettorale perché mai come questa volta i valdostani valuteranno la serietà del nostro operato.»

Il Capogruppo del M5S Luigi Vesan ha evidenziato che «la crisi è anzitutto sanitaria, ancora prima che economica. Il nostro tessuto economico non è quello cinese, con un'industria anzitutto manifatturiera: il nostro principale atout è il turismo. La nostra struttura sanitaria, però, si è rivelata capace di dare una risposta solo per la popolazione residente, e non per quella turistica che invece consideriamo per molti altri settori. Occorre quindi mettere una forte attenzione su questo tema, perché sarà indispensabile per rilanciare la Valle d'Aosta anche dal punto di vista turistico e quindi economico. Anche l'organizzazione dei lavori, quindi, deve partire dalla scelta dei capitoli dai quali prendiamo le risorse, perché non possiamo rilanciare l'economia con l'emergenza sanitaria ancora in corso, senza destinare prioritariamente le risorse alla salute.»

Per la Consigliera Daria Pulz (ADU-VdA) «è necessario evitare contributi a pioggia, che sono retaggio di un passato con risorse che non ci sono più. La sensazione è che si vogliano arginare questi disastri con le stesse misure di prima: invece bisogna capire che stiamo vivendo un cambiamento epocale, che ha bisogno di nuove strategie. Servono soluzioni rapide e immediate, come sta cercando di fare questo Consiglio. Una delle misure più urgenti è quella di investire nella sanità, con personale qualificato e strutture efficienti: per questo occorre mettere uno stop alle privatizzazioni. Più che prestiti, oggi, servono contribuiti a fondo perduto e idee coraggiose, come quelle della provincia di Bolzano. Servono maggiore equità e solidarietà, per ridistribuire le risorse: altrimenti rischiamo solo di rimandare il problema, anziché affrontarlo. È vero che la burocrazia è molta, ma in Italia questo accade a causa di chi coloro che si approfittano delle situazioni di emergenza: quindi dobbiamo stare attenti che i fondi vadano a chi ne ha effettivamente più bisogno. Ci troviamo di fronte a un vuoto legislativo, ma è il momento di rivendicare la nostra autonomia per agire, anche attraverso un reintegro della Giunta che di certo non è un lusso di fronte a questa emergenza. Siamo favorevoli a questa iniziativa, e speriamo di poter ridare presto alla comunità valdostana un Consiglio degno di questa istituzione.»

Il Consigliere Giovanni Barocco (GM) ha ripercorso i lavori di Commissione che «dopo iniziali scossoni e qualche incomprensione, sono proseguiti in clima di fattiva condivisione, basandosi sul concetto "abbiamo bisogno di tutti", “nen fata de tcheut” nell'ottica di dare risposte a chi più è in difficoltà. In questo provvedimento, non sono previste misure in campo sanitario, perché, d'intesa con i referenti, si è optato per intervenire in seconda battuta con una norma ad hoc. Nella stesura di questa legge, abbiamo puntato sugli interventi maggiormente realizzabili e sulle necessità più impellenti, anche agendo su  alcune scadenze del mondo agricolo e commerciale. C’è necessità di maggior risorse, i prossimi 120 milioni di euro previsti nel futuro assestamento non basteranno. Percorrendo l'opportuna strada della defiscalizzazione, dovremo interloquire maggiormente con i Comuni e creare lavoro. Dalle audizioni, è emersa l'esigenza di fare in fretta, di procedere a misure agili, strutturali, che facilitino la ripartenza. Per il futuro dobbiamo continuare a lavorare in condivisione, dobbiamo agire per la semplificazione burocratica, per l'implementazione della tecnologia. Dobbiamo essere umili, abbiamo bisogno di tutti e potremmo quindi avvalerci di un gruppo di lavoro di esperti di chiara fama in ambito giuridico, economico, sociale, sanitario. Ma bisogna fare in fretta, senza far tardare le risposte.»

La Consigliera Manuela Nasso (M5S) ha sottolineato «il buon lavoro della seconda Commissione che ha risposto alla necessità di lavorare in maniera unita. Questo provvedimento è una base di partenza, ma dobbiamo da subito guardare avanti: occorre snellire il processo burocratico, anche prendendo esempio da realtà geograficamente vicine. È vero che questa seconda misura prevede indebitamenti, ma è altrettanto vero che con 25 milioni di euro non si potevano fare. Bisogna essere più coraggiosi, non possiamo dimenticare che siamo la Regione che ha tirato fuori 140 milioni per il Casinò, ora bisogna fare davvero di più. Si è molto parlato, poi, delle indennità di noi Consiglieri, io mi sono sempre tagliata lo stipendio fin dal primo giorno senza aspettare l’emergenza in corso. Al di là di quanto fa ciascuno Consigliere singolarmente, credo che sarebbe un bel gesto fare un'azione condivisa, come Consiglio regionale. Questa non è beneficienza, ma al contrario un segnale importante. La cittadinanza è abituata a leggere obbrobri da parte della politica: non c'è niente di male, quindi, nel rendere pubblico un atto lodevole.»

La Consigliera Luisa Trione (SA) ha voluto ribadire «il grande lavoro svolto dall'intero Consiglio per la confezione di questa legge. C'è bisogno di sottolinearlo ancora, perché la politica è sempre interpretata come un qualcosa di sbagliato, di losco, fatta da incompetenti. Invece in questo caso si sono prese decisioni in modo celere, tenendo al centro il vero senso della legge e non altre logiche, nel rispetto dei ruoli, attraverso l'ascolto, la mediazione. Per il prossimo intervento normativo, occorre trovare una consistenza finanziaria significativa per garantire la sopravvivenza di tante imprese; occorre immaginare un mondo diverso e un modo diverso di lavorare, di prendersi delle responsabilità. In questo frangente la politica valdostana, pur con margini miglioramento, ha dimostrato che questo è possibile, pur restando fedeli ai propri ideali e  valori, ma tenendo conto della comunità.»

L'Assessore alla sanità Mauro Baccega ha parlato di «un grande lavoro di squadra, che ha dato risposte importanti. Bisogna ripensare le strategie sanitarie: il bilancio 2020 dava già svolte significative in questo senso, ma occorrerà un'ulteriore riorganizzazione che dovrà coinvolgere la quinta Commissione in un lavoro condiviso. Riguardo alla popolazione equivalente, cioè quella che tiene in conto le presenze turistiche, il sistema sanitario si è dimostrato finora in grado di gestire i carichi dell'alta stagione turistica: ovviamente la pandemia propone uno scenario completamente nuovo, che deve essere affrontato con strumenti nuovi.»

Il Capogruppo dell'UV, Erik Lavevaz, ha parlato di «una misura normativa necessaria, per quanto non rappresenti un lavoro perfetto. Le risorse disponibili non erano di certo illimitate, ma abbiamo fatto tutto il possibile. Bisogna lavorare senza indugi alle misure successive, andando oltre l'aspetto legato al conto consuntivo 2019 e all'avanzo: l'emergenza ha cambiato drasticamente la situazione, saremo in ordinaria amministrazione fino all'autunno inoltrato. Dovremo proseguire con lo spirito partecipativo e di condivisione che abbiamo dimostrato in queste settimane. Attenzione dovrà essere accordata agli Enti locali e creare condizioni di lavoro, attraverso uno specifico piano. Il nostro gruppo ritiene necessario un "patto per la ripresa", con una cabina di regia formata da esperti e tecnici che, senza sostituirsi alla politica, sappia accelerare i tempi, che sia propositiva alla fonte, non a posteriori. Siamo in un'ordinaria amministrazione che è straordinaria. E come tale va affrontata.»

Il Consigliere Diego Lucianaz (Lega VdA) ha sottolineato «la difficoltà dei professionisti e dei lavoratori che si sono trovati impossibilitati a svolgere l'attività fonte del loro sostentamento. Da un giorno all'altro, il decreto del Presidente del Consiglio italiano ha di fatto chiuso un intero paese di 60 milioni di persone, arrogandosi poteri eccezionali. Entrambi i Parlamentari valdostani sostengono il Governo Conte: che cosa stanno votando, oggi, i rappresentanti dei valdostani? La nostra Regione è ancora la prima a livello italiano per numero di contagiati rispetto alla popolazione. In questo quadro, il Consiglio regionale è chiamato a dare risposte concrete: deve tornare ad avere il suo potere preminente, che deve essere al servizio degli interessi e delle peculiarità del popolo che lo ha eletto per rappresentarlo. Questa crisi ci sta evidenziando la debolezza di un'autonomia sempre più minacciata dal centro, e che invece dobbiamo ribadire: che senso avrebbe un sistema di autonomia se ci limitassimo a scimmiottare le scelte italiane? I valdostani non chiedono l'elemosina, ma di riprendere a lavorare. Chiedono di ribaltare il sistema burocratico, tenendo conto delle specificità del territorio. Il Consiglio deve riprendere per sé questo ruolo prestigioso.»

I lavori sono sospesi e riprendono alle ore 14.00.

 

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Comunicato n° 91 del 17 aprile 2020
Ulteriori misure regionali per famiglie, lavoratori e imprese: concluso il dibattito sulla proposta di legge

Nella seduta pomeridiana del Consiglio straordinario del 17 aprile 2020, riunito in modalità telematica, si è conclusa la discussione generale sulla proposta di legge che prevede ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Consigliere Flavio Peinetti (UV) ha detto: «L'intera Assemblea, così come tutto il Paese e l'Europa, negli ultimi giorni di gennaio, non si sono resi conto della gravità di questa pandemia. Nulla sarà come prima, anche perché nel corso degli anni sono state compiute scelte sbagliate: a livello nazionale e regionale. Penso all'applicazione tout court del decreto ministeriale 70/2015 (relativo agli standard qualitativi dell'assistenza ospedaliera) che a livello regionale ha avuto pesanti ricadute sul nostro sistema sanitario, anche per la miopia di chi non ha sufficientemente applicato le nostre prerogative di autonomia in ambito sanitario. Penso ad un Atto aziendale che ha penalizzato fortemente la componente clinico-assistenziale, nonostante sia stato pesantemente contestato dalla componente medica e sanitaria.  Da soli, è durissimo affrontare un'emergenza del genere: è indispensabile attivare al più presto, come auspico da anni, la rete di collaborazione con le Regioni vicine, in primis col Piemonte. Non dimentichiamo che le misure economiche rischiano di essere inefficaci senza l'adozione di adeguate misure sanitarie, a partire dagli esami sierologici per valutare l'immunità dal COVID-19. Altro passo fondamentale sarà la riorganizzazione del sistema sanitario regionale, ospedaliero e territoriale che andrà profondamente ripensato e che dovrà a mio avviso coinvolgere tutte le forze politiche e i tecnici sanitari, con l'istituzione anche di una task force bipartisan.»

Il Consigliere Claudio Restano (GM) ha ricordato «quanto ancora rimane da fare nel comparto sanitario. Ci sono interventi che hanno un costo, ma altri possono essere attuati senza grandi spese e si potevano fare prima, come la redazione del nuovo piano socio sanitario, la riforma della legge regionale n. 5/2000 istitutiva del servizio sanitario regionale, la riapertura dell'Osservatorio epidemiologico, che chiediamo da più di un anno: certo è difficile farlo in un momento come questo, queste cose andavano fatte nel corso dell’ultimo anno di governo. Sentiamo anche l’esigenza di coinvolgere direttamente il Servizio di sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'USL con un suo medico nel gruppo di lavoro per il contenimento dell’infezione sul territorio della regione. Ma credo anche che se non sarà revocata l'allerta sanitaria, non potremo guardare a un rilancio economico della regione. Le preoccupazioni sono tante: occorre un confronto, che sia rapido e schietto e tralasci i personalismi. Nell'edilizia servono azioni importanti che coinvolgano i Comuni fornendo loro maggiori risorse per avviare con procedure rapide piccoli cantieri con le attività locali. Quest'emergenza ci ha fatto fare un passo avanti sulle comunicazioni: abbiamo bisogno però di ulteriori interventi, interloquendo a livello nazionale per fare sì che si vada verso una diffusione della banda ultra-larga partecipando ai tavoli di lavoro con il Governo nazionale. Il contributo a fondo perso, fine a se stesso, non ci fa andare da nessuna parte: dobbiamo vincolare i contributi alla ripresa delle attività. Questo, certo, è difficile con un Governo che funziona al rallentatore.»

Il Consigliere Carlo Marzi (SA) ha evidenziato: «Questa è una proposta di legge di sostegno economico che si inserisce in un quadro di priorità sanitaria, cui in questa fase è assegnata ancora la massima priorità. Nelle ultime settimane siamo tornati a fare, come richiesto dalla Valle d'Aosta, il nostro mestiere di scrivere leggi permettendo al Consiglio regionale di ritrovare la propria centralità per il tramite della seconda Commissione consiliare. Questo è un inizio, è il miglior risultato politico possibile al momento, raggiunto in maniera trasversale e unanime. Il nostro mestiere di politici mira proprio a trovare accordi e questo modello di collaborazione e di confronto proficuo tra tutte le parti deve non solo proseguire, ma anche estendersi al territorio, ad esempio togliendo ai Comuni valdostani l'onere di pagare allo Stato la "gabella" da quasi 33 milioni di euro dell'Extragettito IMU. Abbiamo dimostrato tutti insieme che avremmo potuto evitare di sciogliere il Consiglio regionale non lasciando la Valle priva della propria Assemblea legislativa in un momento così delicato.»

Per il Capogruppo di Rete Civica-Alliance Citoyenne, Alberto Bertin, «questa pandemia ha portato al collasso di molti sistemi ospedalieri, con la morte a oggi di oltre 140 mila persone nel mondo di cui 121 in Valle e provocando una crisi economica gravissima. La ripresa dell'attività economica deve essere attuata il più rapidamente possibile, ma la gestione sanitaria dell'epidemia ne è il presupposto. La convivenza con il virus non sarà semplice: serve una strategia complessiva adattata alla realtà valdostana, con uno screening generalizzato e un approccio che conti sulla responsabilità individuale e sulla fiducia reciproca. La gravità del fenomeno è stata inizialmente sottovalutata: ci si è illusi ancora una volta di essere in un'isola felice. Oggi i dati dicono altro e bisognerà ripensare molte cose. Questo è un intervento finanziario che vuole dare respiro, ma che è inevitabilmente insufficiente: occorre che queste risorse, almeno, arrivino subito, senza perdersi in burocrazia inutile. L'apparato pubblico dovrà sostenere gli operatori economici in questa fase di trasformazione, che tutti dovranno affrontare. Non so se "andrà tutto bene": ma sono certo che la Valle d'Aosta, anche questa volta, ce la farà.»

Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha sostenuto: «Stiamo assistendo a tanti esempi virtuosi, a partire dai sanitari, dalle forze dell’ordine e dai tanti lavoratori silenziosi, impegnati sul campo e troppo spesso lasciati da soli. Ma ci sono anche situazioni negative: in politica, ad esempio, c'è un Presidente della Regione non eletto che continua a escludere il Consiglio, a rifiutare offerte di proposta o di supporto. Nonostante oggi si sia creato un clima idilliaco, nel corso dei lavori in Commissione non tutto è andato liscio, ci sono stati segnali di una Giunta che si sta accartocciando su se stessa, arrogandosi diritti e non ascoltando nessuno. Nell'immediato, occorre intervenire sulle categorie escluse da questa proposta di legge, coloro che non percepiscono alcun reddito e sono stati dimenticati. Bisogna fare di più.»

Per il Consigliere Nicoletta Spelgatti (Lega VdA) «l'unico comportamento adeguato per affrontare questo momento drammatico è stato il silenzio: il nostro gruppo ha lavorato in silenzio per rispetto nei confronti del dolore che viviamo. Ma, in tutto questo, dov'è il Governo? Poche risorse sono state messe a disposizione, così come sono poche le informazioni e la disponibilità dimostrate nei confronti di Consiglieri e Commissari. I dati dei contagi e dei decessi, commisurati alla popolazione valdostana, dimostrano senza dubbi che sono stati fatti molti errori nella gestione di questa situazione. Abbiamo assistito invece a metodi d'azione già noti, come lettere cadute dall'alto e presentate come condivise da tutti i primari. Nulla è stato fatto per cambiare la rotta, per paura di perdere visibilità. Noi continueremo a lavorare in silenzio, facendo tutto il possibile per dare risposte ai cittadini. Oggi, grazie al lavoro della Commissione e dei Consiglieri, arriva una prima risposta: ma il lavoro da fare è ancora molto. E il tempo del silenzio finirà.»

Il Consigliere Paolo Sammaritani (Lega VdA) ha dichiarato: «Non siamo contrari alle misure che vengono in favore della comunità, ma per evitare errori di programmazione e per non farci trovare impreparati, dobbiamo pensare alle strategie per far ripartire tutte le attività, compatibilmente alle esigenze sanitarie. Non aspettiamo, dobbiamo pensarci subito, altrimenti ci troveremo impreparati, quando si potranno riavviare le varie aziende. Attenti poi a fare retorica e facili populismi, cavalcando l'ipocrisia e la stantia retorica dei privilegi della casta e delle riduzioni degli stipendi dei Consiglieri. Nessuno però entra nel merito delle cifre, che sono del tutto irrisorie rispetto alle esigenze della comunità in un momento tanto delicato come quello attuale. Perché nessuno considera altri consistenti stipendi? I problemi si risolvono premiando la meritocrazia e riconoscendo il giusto a chi si applica con competenza e onestà. Invece si alimentano le invidie, si approfitta di populismi arrivando persino a delegittimare l'organo di cui si fa parte.»

Il Vicepresidente del Consiglio Luca Distort (Lega VdA) ha specificato che «abbiamo interrotto il silenzio solo per fare proposte e avanzare consigli: queste mani tese, però, non sono state raccolte dal Governo, che ha proceduto in un sistema vecchio di anni con scelte che hanno dimostrato la propria inadeguatezza. Spesso dal Governo sono arrivate più opposizioni che sostegno e confronto reale. Quanto all'atto che stiamo affrontando, riconosco che il ricorso al credito per le imprese non è assolutamente la panacea di tutti i mali: sarebbe più risolutivo il credito a fondo perso, ma sarebbe stato impossibile pensarlo con le risorse che abbiamo a disposizione oggi. Affermare diversamente significa illudere i cittadini. Guardando oltre, quando ci saranno risorse in gioco maggiori, dobbiamo guardare non a una semplice pioggia di indennizzi, ma al sostegno verso investimenti dimostrati da business plan adeguati. Occorre riaffermare la specificità dei nostri territori e delle nostre realtà, anche con un respiro transfrontaliero. Servono risposte eccezionali: così si deve comportare una comunità che crede in se stessa e così si deve comportare chi è alla sua guida.»

Il Consigliere Elso Gerandin (Mouv') ha parlato di «un disegno di legge che ha aperto una nuova porta per la politica. Certo, le risorse sono limitate e non bisogna impantanarsi: i cittadini devono avere subito questi soldi, non essere schiacciati dalla burocrazia. Anche se progressivamente, bisogna far ripartire i settori produttivi valdostani e seguire la procedura negoziata negli appalti sotto il milione di euro con cinque ditte invitate: è una sfida, ma ci vuole un segnale forte per rimettere in piedi la nostra regione. La Valle d'Aosta è in difficoltà, paghiamo la mancanza di programmazione di una classe politica che negli anni ha dimostrato inadeguatezza: pensiamo alla debolezza del sistema sanitario, confermata dalla pandemia. Gestire una fase critica come questa in solitudine non è un messaggio positivo, non ci si può sobbarcare di troppe cariche, col rischio di abbandonare settori strategici come l'agricoltura. Il mio invito è quello di ascoltare le proposte.»

Per la Presidente del Consiglio, Emily Rini (PNV-AC-FV), «è necessario andare oltre la retorica di quanto i Consiglieri abbiano lavorato bene: abbiamo solo fatto il nostro dovere, visto che molti valdostani avrebbero voluto lavorare a Pasqua e non hanno potuto farlo. Possiamo purtroppo dire che la montagna ha partorito un topolino: dopo settimane di grandi aspettative, queste sono state in gran parte disattese da questo provvedimento. E non siamo disposti a compromessi al ribasso. Abbiamo presentato proposte concrete alla Commissione: siamo assolutamente contrari a proporre altre forme di indebitamento a imprese e professionisti. Dobbiamo concentrare gli interventi anziché distribuirli con misure impercettibili. Non abbiamo chiesto contributi a pioggia, ma almeno un ristoro dei danni subiti da quei settori che sono stati colpiti più direttamente dall'emergenza, per coprire spese insopprimibili per categorie essenziali. Parliamo dei piccoli commercianti, dei piccoli artigiani, delle partite iva: sono loro il tessuto economico basilare della nostra regione. Senza di loro, è il sistema Valle d'Aosta che viene meno.» si tratta di almeno

In chiusura di discussione generale è intervenuto il Presidente della Regione, Renzo Testolin, per la replica: «Nell'affrontare le difficoltà, si impara a cogliere i segnali positivi e le possibilità di miglioramento. Anche alla luce del dibattito odierno, ritengo che il percorso di ripresa, lungo, articolato e disomogeneo sul territorio, possa essere costruito ed avviato in maniera opportuna. Non sottovalutiamo però il fatto che la criticità non è finita dal punto di vista sanitario: non facciamo venir meno l'indispensabile sicurezza che deve essere il punto di forza della Valle d'Aosta. Questo deve essere il faro cui riferirsi per ripartire. Gli interventi assistenziali però non bastano, bisogna riversare lavoro sul territorio, attraverso gli Enti locali, le aziende; bisogna avere una visione rinnovata per un rilancio economico della nostra regione in tutti i vari settori. Sarà importante provvedere ad una riorganizzazione del sistema sanitario. Sarà inoltre necessario avviare una profonda ricognizione delle risorse dell'avanzo di amministrazione, che, seppur importanti, non saranno sufficienti a coprire tutte le esigenze della nostra comunità. Nell'immediato, l'attenzione continuerà a seguire i binari delle problematiche sanitarie e del rilancio dell'economia valdostana.»

Il Consiglio prosegue ora con la trattazione dei 18 ordini del giorno presentati dai vari gruppi consiliari.

 

 

SC-MM-DJ

 

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Comunicato n° 92 del 17 aprile 2020
Ulteriori misure regionali urgenti di sostegno: approvati 14 ordini del giorno

 

Nel corso dell'adunanza straordinaria del 17 aprile 2020, nell'ambito della discussione sulla proposta di legge che prevede ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, sono stati depositati 18 ordini del giorno.

Quattro sono stati presentati dalla Consigliera Emily Rini (PNV-AC-FV); uno congiuntamente dai gruppi Lega VdA, Mouv', Vdalibra e dal Consigliere Claudio Restano (GM); due dal gruppo Lega Vallée d'Aoste; due congiuntamente dai gruppi Lega Vallée d'Aoste e Mouv' e dal Consigliere Claudio Restano (GM); tre dal gruppo Stella Alpina e dal Consigliere Giovanni Barocco (GM); due dal Movimento 5 Stelle; due da ADU-VdA; uno congiunto dai gruppi Vdalibra, Mouv', Lega VdA, M5S, Stella Alpina e dai Consiglieri del gruppo Misto Restano e Barocco; uno dalla Consigliera Chiara Minelli (RC-AC).

Dei quattro ordini del giorno della Presidente del Consiglio, Emily Rini (PNV-AC-FV), due sono stati approvati all'unanimità. Il primo riguarda l'ambito sanitario, impegnando la Giunta regionale a predisporre immediatamente un piano strategico per affrontare la cosiddetta 'Fase 2' sul territorio regionale che, per le sue particolari caratteristiche, potrebbe fungere da laboratorio di soluzioni medico-sanitarie innovative unico in Italia, anche attraverso un'ampia campagna di screening cui sottoporre la popolazione lavorativa. Al contempo viene valutata una riorganizzazione di tutto il settore delle strutture per anziani, ristabilendo la figura del medico di struttura e individuando un responsabile sanitario dell'intero comparto, oltre a reperire immediatamente le risorse finanziarie necessarie per l'acquisto di materiale sanitario da fornire alle strutture. Infine, l'ordine del giorno impegna la quinta Commissione "Servizi sociali" ad attivarsi immediatamente per predisporre un provvedimento legislativo per valorizzare economicamente lo straordinario lavoro a contatto con persone affette da Covid-19 di tutti gli operatori sanitari e non. La seconda iniziativa approvata è volta a prevedere, nell'ambito del terzo provvedimento legislativo regionale a sostegno del tessuto economico-sociale valdostano, da varare dopo l'approvazione dell'assestamento di bilancio che libererà ulteriori risorse, l'inserimento di una opportuna misura una tantum a favore delle testate giornalistiche regolarmente registrate al Tribunale di Aosta, con sede legale in Valle e operative durante il periodo della crisi. Per questo, viene impegnata la seconda Commissione consiliare "Affari generali".

Gli altri due ordini del giorno della Presidente Rini sono stati respinti. Il primo, che ha ottenuto 4 voti contrari (M5S), 15 astenuti (UV, AV, RC-AC, ADU-VdA) e 16 favorevoli (Lega VdA, SA, PNV-AC-FV, Vdalibra, Mouv', Misto), era volto al superamento delle potenziali difficoltà nell’approvvigionamento di lavori, servizi e forniture a seguito della chiusura delle attività economiche. La seconda iniziativa, respinta con 28 voti di astensione e 7 a favore (PNV-AC-FV, ADU VdA, RC-AC, Nasso, Russo e Vesan del M5S), intendeva prevedere, in vista di un terzo provvedimento legislativo a sostegno del tessuto socio-economico valdostano, un fondo indennitario straordinario dedicato alle micro e piccole imprese valdostane per sostenere quantomeno tutti i costi fissi documentati rimasti invariati nonostante il periodo di emergenza oltre che una misura specifica di indennizzo anche in favore di titolari di contratti di affitto di aziende o di rami di attività, specialmente nel settore turistico-alberghiero.

L'ordine del giorno depositato congiuntamente dai gruppi Lega VdA, Mouv', Vdalibra e dal Consigliere Claudio Restano (GM) è stato approvato all'unanimità e impegna la Giunta regionale a definire quanto prima il rendiconto 2019, in modo da poter stimare l’avanzo di bilancio utile alla redazione della variazione di bilancio necessaria per la predisposizione del terzo pacchetto di misure anti crisi; al contempo, dare mandato alle strutture competenti di condurre una ricognizione delle voci di bilancio per identificare nuove risorse per finanziare un intervento ad hoc in materia sanitaria, come ipotizzato dalle Commissioni consiliari competenti.

Due ordini del giorno sono stati depositati dal gruppo Lega Vallée d'Aoste: entrambi sono stati approvati all'unanimità. Con il primo, si intende impegnare la Giunta regionale a dare applicazione alle richieste provenienti dai sindacati di Polizia e dalla quinta Commissione, disponendo tamponi a tappeto su tutte le Forze dell'ordine impegnate in servizio a contatto con il pubblico e a tutto il personale dell'Istituto circondariale di Brissogne; la quinta Commissione consiliare "Servizi sociali" è invece incaricata delle verifiche e del monitoraggio dell'esecuzione dei tamponi anche a mezzo di audizioni sia con i sindacati di Polizia che con i vertici delle Forze dell'ordine. Il secondo ordine del giorno riguarda il sostegno ai disabili e impegna la Giunta regionale a reperire le risorse finanziarie necessarie ad un'azione legislativa che rimuova parte delle nuove difficoltà che l'emergenza in atto ha causato.

Gli ordini del giorno depositati congiuntamente dai gruppi Lega Vallé d'Aoste e Mouv' e dal Consigliere Restano (GM) sono stati entrambi approvati: il primo, all'unanimità, impegna il Governo ad avviare immediatamente un tavolo di confronto con associazioni di categoria, ordini professionali, servizi sanitari e altri organi per dare alle diverse attività imprenditoriali gli strumenti per tornare operative rapidamente nel rispetto dei regolamenti; il secondo, che ha ottenuto 31 favorevoli e 4 contrari (ADU VdA, Nasso, Russo e Vesan del M5S), impegna la Giunta regionale a dare indicazioni alle proprie strutture affinché si proceda con procedure negoziate e non con procedure ordinarie sia per servizi e forniture, sia per appalti, ove possibile e sino agli importi previsti, invitando nel contempo gli Enti locali a condividere queste modalità di affidamento.

Tre ordini del giorno, tutti approvati, sono stati presentati dal gruppo Stella Alpina e dal Consigliere Giovanni Barocco (GM) Il primo, all'unanimità, impegna l'Assessorato alla sanità ad attivare una misura di supporto multidisciplinare per attuare interventi specifici sulle situazioni di disagio sociale e psicologico legate all'emergenza da Covid-19, aumentando il numero di operatori sociali sul territorio attivi anche sulle necessità non derivate dalla pandemia. Il secondo, approvato con 24 favorevoli (SA, Misto Lega VdA, AV, Mouv', PNV-AC-FV, Minelli, Farcoz, Lavevaz) e  11 astenuti (M5S, Vdalibra, ADU VdA, Baccega, Peinetti, Testolin, Bertin), impegna la Conferenza dei Capigruppo, le Commissioni e la Giunta a definire criteri e tempi delle riaperture delle attività in parallelo alla gestione della crisi sanitaria, stabilendo le prescrizioni necessarie alla riapertura scaglionata attraverso un confronto diretto con la task force nazionale attivata con lo stesso scopo e con i portatori d'interesse locali. Il terzo, approvato con 20 voti a favore (SA, Misto, Lega VdA, Vdalibra, Mouv', M5S) e 15 astenuti (AV, UV, RC-AC, PNV-AC-FV, ADU VdA), impegna il Presidente della Regione ad acquisire entro 7 giorni i dati sui decessi registrati in tutti i Comuni valdostani su base mensile da novembre 2019 a marzo 2020, affinché siano utilizzabili per le decisioni di riapertura delle attività economiche; impegna inoltre il Presidente della Regione a rendere noti quotidianamente i dati relativi a tamponi ed esami sierologici effettuati, refertati e in attesa di esito, fornendo gli stessi dati riferiti a ogni giorno a partire dal 12 marzo 2020.

Due ordini del giorno sono stati presentati dai Consiglieri Manuela Nasso, Maria Luisa Russo e Luigi Vesan (M5S), entrambi approvati all'unanimità. Il primo mira a reperire apposite risorse per l'attivazione, con l'effettuazione di tamponi e/o test sierologici, di una consistente attività di screening sulla presenza del virus fra le persone che operano a contatto con la popolazione (operatori sanitari e sociosanitari, volontari della protezione civile, forze dell'ordine, addetti alla cassa o al bancone in attività consentita, addetti alle consegne o ai ritiri a domicilio, operai presso i cantieri edili e forestali, personale della pubblica amministrazione per il quale sia prevista la presenza fisica sul posto di lavoro). Il secondo impegna il Governo a una maggior condivisione di informazione con tutto il Consiglio regionale sull'emergenza Covid-19, con audizioni regolari e invii periodici di aggiornamenti.

Due ordini del giorno sono stati presentati dalla Consigliera Pulz (ADU VdA). Il primo, approvato con 21 voti a favore (ADU VdA, Lega VdA, M5S, SA, PNV-AC-FV, RC-AC, Mouv', GM) e 14 astensioni (AV, UV, Vdalibra), impegna la Giunta a farsi carico, per il 2020, dell'extra-gettito IMU che i Comuni devono versare alla Regione, concordando le misure da attuare in sinergia per orientare le risorse pubbliche in maniera più efficace. Il secondo, respinto con 31 astenuti e 4 a favore (ADU VdA, RC-AC, Trione di SA), chiedeva di approfondire la possibilità di istituire un "reddito di quarantena" per chi è rimasto senza forme di guadagno, per prevenire povertà e conflitto sociale.

Un ordine del giorno è stato presentato dai gruppi Vdalibra, Mouv', Lega VdA, M5S, Stella Alpina e dai Consiglieri del gruppo Misto Restano e Barocco: il testo, approvato con 23 voti a favore (Vdalibra, Mouv', Lega VdA, M5S, SA, Misto, PNV-AC-FV, RC-AC, Baccega) e 12 astensioni (AV, ADU VdA, Farcoz, Lavevaz, Peinetti, Testolin), impegna la Giunta ad avviare una trattativa con lo Stato e con i Comuni per azzerare l'esborso fiscale per imprese, professionisti, partite iva e realtà del terzo settore, creando un "periodo bianco fiscale" esente da imposte, per un corrispettivo su base annuale (in 365esimi) pari al totale dei giorni di chiusura forzata cui si aggiungono 60 giorni dalla riapertura delle attività.

Un ordine del giorno è stato presentato dalla Consigliera Minelli (RC-AC): l'iniziativa, respinta con 28 astenuti e 7 a favore (RC-AC, PNV-AC-FV, ADU VdA, Nasso, Russo e Vesan del M5S), intendeva impegnare la seconda Commissione a prevedere, nell'ambito del terzo provvedimento legislativo a sostegno della ripresa dell'attività economica, una misura specifica per le micro e piccole imprese con un indennizzo a fondo perduto commisurato alla perdita di fatturato a causa della pandemia Covid-19.

I lavori proseguono ora con l'esame dell'articolato della proposta di legge.

SC-MM-DJ

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Comunicato n° 93 del 17 aprile 2020
Approvata la proposta di legge sulle ulteriori misure di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese

 

Al termine della sessione straordinaria e urgente, svoltasi in modalità telematica nella giornata di oggi, venerdì 17 aprile 2020, il Consiglio Valle ha approvato, con 34 voti a favore e un'astensione (PNV-AC-FV), la proposta di legge, presentata dai Consiglieri regionali Marquis (SA), Barocco (GM), Daudry (AV), Lavevaz (UV), Aggravi (Lega VdA), Cognetta (Vdalibra) e Mossa (M5S), contenente ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Le votazioni sono state effettuate per appello nominale.

L'iniziativa legislativa, che prevede uno stanziamento di 25 milioni di euro, declina nei 22 articoli le seguenti misure: il differimento dei termini del versamento di tributi regionali e locali, quali le tasse automobilistiche (termine differito al 31 luglio 2020) e l'IMU (al 16 dicembre 2020); la costituzione di un Fondo di rotazione regionale presso la Finaosta, con dotazione di 2 milioni di euro, per la concessione di finanziamenti di natura agevolata a favore di liberi professionisti, in forma individuale o associata, lavoratori autonomi, micro, piccole e medie imprese in carenza di liquidità che hanno dichiarato nel 2019 un volume d'affari non superiore a 500 mila euro; l'introduzione di contributi per l’abbattimento degli interessi su finanziamenti di liquidità a favore di imprese e di liberi professionisti conseguenti alla sottoscrizione dei finanziamenti di cui al fondo rischi presso i Confidi creato con le prime misure urgenti per fronteggiare la crisi da Covid-19 (l’entità del contributo è determinata dai singoli Confidi nella misura massima del 100 per cento della quota di interessi); un indennizzo per la sospensione delle attività previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 marzo 2020 (400 euro al mese, per marzo e aprile 2020, a integrazione delle disposizioni nazionali); un indennizzo a fondo perduto ai titolari di contratti di affitto ad uso non abitativo (pari al 40 per cento del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, fino ad un importo massimo di 500 euro al mese, con l’esclusione delle superfici di vendita superiori a 250 metri quadrati); indennizzi alle categorie prive di altre modalità di sostegno al reddito (400 euro al mese, per marzo e aprile 2020, per i lavoratori autonomi, anche esercitanti attività stagionale, non tenuti alla sospensione  dell’attività, per i lavoratori dipendenti, compresi atipici e lavoro domestico, che non beneficiano di ammortizzatori sociali, per i collaboratori coordinati continuativi, i tirocinanti il cui tirocinio extracurriculare sia stato interrotto, i liberi professionisti iscritti alle professioni ordinistiche non tenuti alla sospensione dell’attività; 200 euro al mese, per gli studenti universitari residenti in Valle d'Aosta); un indennizzo ai lavoratori dipendenti che beneficiano di ammortizzatori sociali (200 euro una tantum); l'esenzione dal pagamento dell'addizionale regionale all’IRPEF per il periodo di imposta 2020 per i soggetti con reddito complessivo fino a 15 mila euro; un bonus, per i mesi di marzo e aprile 2020, di 100 euro per ogni figlio minorenne (se disabile senza limite di età) per le famiglie con reddito lordo complessivo fino a 30 mila euro nell'anno di imposta 2018; l'attivazione di una piattaforma telematica unica dedicata, accessibile dal sito istituzionale della Regione, e l'istituzione di una struttura regionale temporanea di secondo livello, istituita con deliberazione della Giunta regionale, per la gestione delle richieste e la concessione dei finanziamenti; il trasferimento straordinario di 350 mila euro ai Comuni per l’acquisto di beni di prima necessità e per l'accesso alla rete Internet a favore di soggetti che si trovano in situazione di grave disagio economico e sociale; la destinazione all'emergenza sanitaria delle rinunce o delle riduzioni del trattamento indennitario dei Consiglieri e la riduzione del 50% dei contributi ai gruppi consiliari; la convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale sciolto il 18 febbraio 2020 entro novanta giorni dalla cessazione dello stato di emergenza sanitaria; l'introduzione di misure urgenti riguardanti le prove di francese per l’esame di maturità limitatamente all'anno scolastico 2019/2020.

I lavori sono conclusi.

SC-MM-DJ

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