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Comunicato n° 620 del 9 dicembre 2016
Adunanza del Consiglio Valle sul bilancio di previsione 2017-2019 della Regione -
Comunicato n° 622 del 12 dicembre 2016
Comunicazioni del Presidente Rosset: l'ordine dei lavori delle sedute dedicate al bilancio della Regione 2017-2019 -
Comunicato n° 623 del 12 dicembre 2016
Relazione del Presidente della seconda Commissione sulle leggi di bilancio della Regione 2017-2019 -
Comunicato n° 624 del 12 dicembre 2016
Relazione dell'Assessore alle finanze sulle leggi di bilancio della Regione 2017-2019 -
Comunicato n° 625 del 13 dicembre 2016
Leggi di bilancio della Regione 2017-2019: l'intervento del Presidente della Regione -
Comunicato n° 626 del 13 dicembre 2016
Discussione generale sulle leggi di bilancio 2017-2019 della Regione -
Comunicato n° 627 del 13 dicembre 2016
Leggi di bilancio: chiusa la discussione generale -
Comunicato n° 628 del 13 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvati due ordini del giorno -
Comunicato n° 629 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvato un ordine del giorno sul Casinò de la Vallée -
Comunicato n° 630 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvati quattro ordini del giorno -
Comunicato n° 631 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvati ulteriori sei ordini del giorno -
Comunicato n° 632 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: conclusa la trattazione degli ordini del giorno -
Comunicato n° 634 del 15 dicembre 2016
Approvate le leggi di bilancio della Regione per il 2017-2019 -
Comunicato n° 635 del 15 dicembre 2016
Leggi di bilancio della Regione 2017-2019: dichiarazioni di voto -
Comunicato n° 636 del 15 dicembre 2016
Approvati un disegno di legge e una risoluzione
Comunicato n° 620 del 9 dicembre 2016
Adunanza del Consiglio Valle sul bilancio di previsione 2017-2019 della Regione
Il Consiglio regionale si riunirà lunedì 12 dicembre, a partire dalle ore 15.30, martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre 2016, con inizio alle ore 9.00, per esaminare un ordine del giorno principalmente incentrato sulle tematiche finanziarie.
L’Assemblea sarà infatti chiamata a trattare i due disegni di legge che riguardano la legge di stabilità e il bilancio di previsione 2017-2019 della Regione autonoma Valle d'Aosta, il cui relatore è il Consigliere Leonardo La Torre (UV), Presidente della seconda Commissione “Affari generali”, che lo scorso 7 dicembre su questi testi normativi ha espresso parere favorevole a maggioranza, con il voto contrario dei gruppi ALPE e Movimento 5 Stelle.
All'ordine del giorno è stato anche iscritto il disegno di legge per il riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi del decreto legislativo n. 11/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, il cui relatore è il Consigliere dell'UV Joël Farcoz. Sul provvedimento la seconda Commissione "Affari generali" sempre il 7 dicembre ha espresso parere favorevole a maggioranza, con il voto contrario di ALPE e M5S e l'astensione del Presidente La Torre.
I lavori dell’Assemblea saranno trasmessi in diretta sul sito del Consiglio regionale (www.consiglio.vda.it), sul canale YouTube del Consiglio (www.youtube.it/user/consvda) oltre che sul canale televisivo TV Vallée (canale 15 del digitale terrestre).
MM
Comunicato n° 622 del 12 dicembre 2016
Comunicazioni del Presidente Rosset: l'ordine dei lavori delle sedute dedicate al bilancio della Regione 2017-2019
Il Consiglio Valle si riunisce a partire da oggi, lunedì 12, fino a giovedì 15 dicembre 2016, per esaminare la legge di stabilità e il bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2017-2019.
Il Presidente dell'Assemblea, Andrea Rosset, nell'aprire l'adunanza, ha comunicato l'ordine dei lavori deciso in sede di Conferenza dei Capigruppo.
Nella seduta pomeridiana di oggi, dopo aver trattato i punti all'ordine del giorno n. 1, 2, 3 e 4 (comunicazioni dei Presidenti, approvazione verbali, comunicazioni variazioni di bilancio), si procederà all'illustrazione abbinata della legge di stabilità e del bilancio, con le relazioni del Presidente della seconda Commissione, Leonardo La Torre, dell'Assessore al bilancio e finanze, Ego Perron, e del Presidente della Regione, Augusto Rollandin.
Domani, martedì 13, si aprirà la discussione generale; la trattazione dei due disegni di legge proseguirà nelle giornate di mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre, con la possibilità dei lavori in notturna sino alle ore 1.00 nelle sedute di martedì e mercoledì.
Dopo la chiusura della discussione generale, vi saranno le repliche del relatore, dell'Assessore al bilancio e del Presidente della Regione. Si proseguirà quindi con l'esame dell'allegato sulla base degli elenchi degli approfondimenti richiesti e con l'esame e la votazione di eventuali ordini del giorno. Le dichiarazioni di voto congiunte sui due disegni di legge saranno effettuate prima della votazione nel suo complesso della legge finanziaria e a seguire la votazione del bilancio.
Dopo la votazione del bilancio, l'Assemblea procederà con l'esame del disegno di legge n. 98 riguardante il riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi del decreto legislativo n. 118 del 2011 che contiene disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi.
Il Presidente Rosset ha anche annunciato che la Commissione regionale per i procedimenti referendari e di iniziativa popolare, riunita martedì 6 dicembre, ha deliberato che «il referendum propositivo sulla proposta di legge di iniziativa popolare in materia di ferrovia e sistema pubblico integrato dei trasporti non debba avere luogo, in quanto la legge regionale approvata dal Consiglio Valle il 22 novembre scorso, pur con un nuovo testo, ne recepisce pienamente i principi ispiratori e i contenuti essenziali.»
SC
Comunicato n° 623 del 12 dicembre 2016
Relazione del Presidente della seconda Commissione sulle leggi di bilancio della Regione 2017-2019
L’Assemblea regionale ha iniziato nel pomeriggio di oggi, lunedì 12 dicembre 2016, l’esame congiunto della legge di stabilità e del bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2017-2019.
I documenti sono stati presentati in Aula dal Presidente della seconda Commissione, Leonardo La Torre (UV), il quale ha posto l'attenzione sulle nuove regole contabili, che hanno introdotto il pareggio di bilancio e il superamento del patto di stabilità, immettendo il concetto di missioni e programmi e il ragionamento sui dati puri e differiti: «Si tratta sostanzialmente di un modo nuovo per le Amministrazioni regionali di affrontare le politiche finanziarie.»
«Il dibattito - ha osservato La Torre -, dettato da tempi stretti ma molto articolato, si è sviluppato in prima battuta sul metodo e poi sui contenuti, e ha generato un confronto tra i partiti e i movimenti di maggioranza e di minoranza che non si concluderà con il bilancio, ma che richiederà ulteriori valutazioni e approfondimenti politici, portando l'attenzione del Consiglio regionale sugli umori della popolazione valdostana e sulle sue aspettative. In Commissione, si è cercato sostanzialmente di superare positivamente il limite comunicativo e ricettivo del bilancio presentato e si è portata l'attenzione del Consiglio regionale a recepire le richieste dell'opinione pubblica e delle parti sociali trasformandole in soluzioni e risposte amministrative, con un'importante partecipazione e valorizzazione di tutte le sensibilità dell'Assemblea. In sintesi, si è costruito un nuovo documento contabile di bilancio rappresentativo di un metodo e di una volontà di cambiamento nell'agire politico e amministrativo delle forze politiche presenti in Consiglio.»
Il Presidente La Torre ha quindi fatto alcune riflessioni sulla situazione politica attuale: «Oggi senza alcuna presunzione e senza polemica nei confronti di nessuno, credo si sia raggiunto il limite di mediazione politica, che fatica a confrontarsi con la distrazione, la sufficienza, la presunzione, l'arroganza di alcuni, questo nel migliore dei casi, o nel peggiore nella chiara volontà di non confrontarsi né di approfondire i temi, i progetti, le scelte. Questo è il clima che si vive a livello nazionale e purtroppo ormai si sta riverberando a livello regionale; occorre perciò dare meno spazio alle parole di cui è troppo ricca la politica ma che non creano posti di lavoro per i giovani, che non risolvono i problemi degli agricoltori o quantomeno quelli del Casinò; occorre, invece, dare spazio ai fatti concreti, alle azioni responsabili, alla consapevolezza che solo lavorando e rispettando le diverse posizioni tutti insieme, anche da diverse estrazioni culturali, politiche, emozionali, potremo dare risposte credibili alla collettività, ricreare prospettive di benessere e ristabilire quel legame corretto di fiducia tra la politica, l'amministrazione e i cittadini, salvando la politica rappresentativa delle assemblee elette dalla continua dilagante e stravolgente necessità referendaria. In questo percorso di cambiamento responsabile, sia di metodo che di condivisione, si dovranno inquadrare le scelte future della nostra Regione e in particolare il rilancio del Casinò di Saint-Vincent e l'accompagnamento nel mercato di borsa della CVA.»
«L'unico messaggio politico che è indispensabile esprimere con forza, nell'analisi del bilancio, è che l'autonomia finanziaria e la gestione del territorio sono la cosa più preziosa che la Valle d'Aosta possiede e andrà difesa in tutti gli ambiti con azioni concrete e non solo a parole - ha aggiunto La Torre -. La piena realizzazione e l'esercizio consapevole dell'autonomia finanziaria trasparente, culturale, legislativa, politica sono e restano l'unica ricetta concreta per uscire dal localismo e rilanciare la nostra regione anche su un piano internazionale come protagonista per le sfide del futuro e vincerle.»
«In sintesi - ha proseguito il Presidente La Torre -, il bilancio 2017 può essere considerato un bilancio di ripartenza politico e amministrativo per la Regione Valle d'Aosta, e interpretandolo drammaticamente anche nei suoi difetti e punti deboli, si evidenzia come sarà sempre di più condizionato dal rapporto con lo Stato italiano.»
Citando Bruno Salvadori, La Torre ha poi parlato di «scelte precise e non rinviabili da fare, trovando la giusta proporzione fra agricoltura, industria e turismo», di necessità di «sgomberare il terreno dai detriti degli odî personali, degli interessi dei clan»: «Nel percorso di ripartenza politica positiva - ha concluso - occorre fare le nostre scelte sia politiche che amministrative, che non si concludono con il voto al bilancio ma al contrario iniziano proprio da qui, da questo confronto, sapendo che non ci sono più paracaduti per la politica e la classe dirigente attuale, perché i cittadini hanno capito, ci guardano e ci giudicheranno al momento elettorale sulle nostre azioni o sul nostro immobilismo.»
SC
Comunicato n° 624 del 12 dicembre 2016
Relazione dell'Assessore alle finanze sulle leggi di bilancio della Regione 2017-2019
Nella seduta consiliare di lunedì 12 dicembre 2016, dopo l'intervento del Presidente della seconda Commissione, ha preso la parola l'Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron (UV), per illustrare nel dettaglio il documento di bilancio 2017-2019 e le sue linee di indirizzo.
«Questo è un bilancio che, con un obiettivo generale di rilancio, guarda - con previsioni specifiche - a tutte le diverse componenti della società valdostana - ha detto l'Assessore Perron -. Dalla persona, alle famiglie, passando per le imprese, l’istruzione, i trasporti, senza trascurare i campi in cui la Valle d’Aosta può soddisfare sempre più la sua vocazione di apertura verso l’esterno: il turismo, ma anche l’agricoltura e il territorio, in una logica di promozione a trecentosessanta gradi di tutte le nostre eccellenze, di tutte le nostre specialità, di tutte le nostre specificità. A ciò si affianca poi una serie di misure di contenimento della spesa, che proseguono quel percorso serio e responsabile, non sempre riconosciuto, iniziato anni fa, che mirano a rendere sempre più ispirata ad efficacia ed efficienza l’azione dell’Amministrazione. Il bilancio e la legge di stabilità sono un documento vero e trasparente, che ha come punti centrali la difesa dell’autonomia della nostra regione e un suo rilancio sociale ed economico. Un documento con il quale vogliamo scrivere le prime righe di un nuovo futuro, all’insegna della ripresa, per la nostra Valle, in una pagina che speriamo di poter arricchire sempre più negli anni a venire.»
Entrando nel merito, l'Assessore ha osservato come gli obiettivi del Documento di economia e finanza regionale (DEFR), approvato dal Consiglio regionale lo scorso 26 ottobre, trovino corrispondenza con la legge di stabilità e il bilancio regionale per il prossimo triennio.
«In particolare - ha specificato - per quanto riguarda la sanità e le politiche del welfare, abbiamo incrementato l’investimento per le politiche sociali, per il quale è autorizzato un investimento complessivo di circa 73,91 milioni di euro, vale a dire 21,2 milioni in più rispetto all’anno precedente. Il progetto di welfare vede confermato il bon de chauffage, finanziato attraverso il fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all’economia locale che viene prorogato per il 2017, con uno stanziamento di 12 milioni, ovvero 1 in più dello scorso anno. Viene poi confermato l’impegno finanziario per tutte le politiche a favore della casa, dei mutui prima casa e delle politiche abitative, per le quali sono previsti 4 milioni di euro. Riguardo alla spesa sanitaria, autorizzata in 245,9 milioni di euro, a fronte di 233 milioni del 2016, vengono potenziati i servizi sul territorio, con particolare riferimento alle fasce più deboli della nostra comunità, cioè bambini e anziani. In merito allo sviluppo sostenibile, alle imprese e al lavoro, consideriamo la ripresa degli investimenti quale elemento fondamentale ai fini del rilancio del sistema economico regionale, dove l'Amministrazione regionale, con responsabilità e coscienza, continua a fare la sua parte: per lo sviluppo economico e competitività sono destinate risorse per 17,6 milioni nel 2017, 28,5 nel 2018 e 27,9 milioni nel 2019, mentre le politiche del lavoro e la formazione professionale sono finanziate per euro 22,7 milioni nel 2017, 23,3 milioni nel 2018 e 18,7 milioni nel 2019. Inoltre, sono state incrementate le risorse destinate alle iniziative LUS (lavori socialmente utili) con 1 milione e 280 mila euro per ciascun anno del triennio. Per l'istruzione e il diritto allo studio, sono previsti 48,7 milioni a fronte di 42,4 milioni stanziati nel 2016, e che sono al netto del costo del personale scolastico, pari a 121 milioni di euro. Analogamente, nel campo della cultura, abbiamo confermato il finanziamento del Piano di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale della Regione che prevede una serie di significativi interventi su alcuni beni monumentali e sulle relative collezioni artistiche.»
Sul tema della ricollocazione del personale dell’ex Direzione Agenzia regionale del lavoro e degli operai e impiegati agricolo-forestali, l'Assessore ha spiegato che «la prospettiva, condivisa con le Organizzazioni sindacali, è l’inquadramento di questi lavoratori nella società regionale dei servizi, assicurando loro il mantenimento delle stesse condizioni normative ed economiche in essere: si prevede che la Giunta regionale presenti un progetto alla Commissione consiliare.»
«La Regione - ha proseguito Perron - concepisce poi gli investimenti previsti nei settori dell'agricoltura e del turismo come strutturali, per la rilevanza che questi rivestono nel tessuto economico della Valle d’Aosta. In campo agricolo, gli interventi si concentrano in particolare nel settore zootecnico, attraverso l’incremento dei fondi (che passano da 2 a 4 milioni di euro) che l’Amministrazione destina all’organizzazione, da parte delle Associazioni di settore, delle rassegne del bestiame, le quali costituiscono un momento centrale di promozione e di mantenimento della razza bovina valdostana. L’altra direttrice su cui si concentra l’investimento è quella del riordino fondiario, nell’ottica di consentire il completamento di una serie di interventi già avviati. La legge di stabilità dà il “via libera” ad un piano di cantieri forestali, peculiari per la valorizzazione e il mantenimento del territorio, finanziato con 4 milioni di euro sul triennio, con un aumento del 45% rispetto agli stanziamenti delle annualità precedenti. Sul turismo, il ragionamento sviluppato dalla Giunta riguarda le società di gestione degli impianti sciistici, per le quali vengono finanziate molteplici azioni di riqualificazione e di ammodernamento delle installazioni nei rispettivi comprensori, con una disponibilità, già nel 2017, di 20,7 milioni di euro, così da rendere ancora più attraente e al passo con i tempi l’offerta invernale della nostra regione. Vi è poi uno stanziamento di 5,8 milioni nel 2017, di cui 3,3 milioni per il finanziamento dell’Office régional du tourisme e 700 mila euro per gli interventi volti alla promozione e veicolazione dell'immagine turistica della Regione.»
«Sono poi previsti finanziamenti relativi all’attuazione di interventi sugli immobili dell’Amministrazione, a partire dalle scuole alle quali sono destinati 9,2 milioni di euro, di cui 6,6 co-finanziati dallo Stato per la realizzazione della scuola in Regione Tzamberlet - ha aggiunto l'Assessore -. Il tema del sostegno al settore edile è trasversale rispetto a quasi tutte le iniziative assunte dalla Regione: così non si può non ricordare il prosieguo dei lavori di riconversione della Caserma Testafochi come sede dell’Università della Valle d’Aosta, i lavori per l’infrastrutturazione della banda ultra larga e la conferma del piano di investimenti in ambito culturale approvato nel 2016 per complessivi 50 milioni, di cui 15 milioni nel 2017. L’ambiente costituisce un’altra componente basilare del potenziale di richiamo della nostra regione, cui sono destinati 22 milioni di euro cui si aggiungono le risorse della Gestione speciale Finaosta, così come il tema del trasporto ferroviario è di un’assoluta centralità per la nostra Valle: per questo finanziamo la realizzazione di uno studio di fattibilità prospettico che lo sottragga da una logica di contingenza, nell’ottica di individuare soluzioni definitive per il futuro di questo servizio.»
L'Assessore ha poi ribadito l'importanza dei comuni valdostani, ai quali vanno 79 milioni di euro: «Una conferma di stanziamento che non è affatto banale, se si considera che le previsioni sul gettito IRPEF (il cui 95% viene normalmente destinato alla redistribuzione a favore degli enti locali) parlano di un ammontare in diminuzione. La nostra proposta, pertanto, vuole porsi come un segnale di attenzione al comparto, per migliorarne il funzionamento, così come è stata prevista l’introduzione di premialità per quegli enti che si distingueranno nell’attivazione di servizi in associazione sul territorio.»
Infine, sulle società partecipate regionali, per l'Assessore Perron «la decisione di giungere alla quotazione in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque - con un cammino che sarà particolarmente articolato, vista la complessità delle procedure - è particolarmente qualificante e dalle indubbie ricadute a livello economico: ritengo che tale scelta metta in evidenza e valorizzi, anzitutto, il percorso di successo effettuato sin qui dalla nostra partecipata.»
Il totale delle entrate per il 2017 è pari a 1.414 milioni che derivano per 127 milioni dall’operazione effettuata una-tantum nel corso del 2016 sullo “stock” dei residui attivi esistenti al 31 dicembre 2015, e per 1.287 milioni da risorse previste per l’anno 2017, che pertanto costituisce il dato confrontabile con i precedenti bilanci (cd competenza pura). L’accantonamento per la partecipazione della Regione al risanamento della finanza pubblica ammonta, per il 2017, a 217 milioni; le risorse effettivamente disponibili saranno, pertanto, pari a 1.072 milioni, con un incremento del 6% rispetto al precedente esercizio.
I lavori della seduta odierna sono terminati e riprenderanno domani, martedì 13 dicembre, alle ore 9.00.
SC
Comunicato n° 625 del 13 dicembre 2016
Leggi di bilancio della Regione 2017-2019: l'intervento del Presidente della Regione
In apertura della seduta consiliare del 13 dicembre 2016, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, è intervenuto sulla legge di stabilità e sul bilancio regionale 2017-2019.
«Pour la première fois - ha detto il Presidente -, nous avons eu la possibilité d'avoir pour tous les secteurs une disponibilité de financements importants: il s'agit là d'un tournant qui est dû au dépassement du pacte de stabilité et à l'introduction du "pareggio di bilancio". Questo è il cardine su cui si innesta un processo di costruzione del bilancio che ci permette di utilizzare tutti i fondi e che abbiamo destinato agli investimenti. Credo che sia proprio questa la parte qualificante del bilancio 2017-2019 e che va nella direzione da tutti auspicata, perché ci consente di intervenire nei settori produttivo e sociale, iniziando così un cambiamento di marcia.»
SC
Comunicato n° 626 del 13 dicembre 2016
Discussione generale sulle leggi di bilancio 2017-2019 della Regione
L'intera seduta mattutina del Consiglio Valle del 13 dicembre 2016 è stata dedicata alla discussione generale abbinata della legge di stabilità e del bilancio di previsione 2017-2019 della Regione autonoma Valle d'Aosta.
Nel dibattito sono intervenuti i Consiglieri Fontana, Certan, Follien, Borrello, Roscio, Fabbri, Cognetta, Restano, Nogara, Morelli, Grosjean e Gerandin.
La Consigliera Carmela Fontana (PD-SVdA) ha evidenziato che il bilancio è caratterizzato da due parole chiave: «ripresa economica e sviluppo. L'intera manovra tende infatti a questi due obiettivi, considerando i timidi segnali di ripresa e il superamento del Patto di stabilità. Si tratta di un'innovazione che non è di poco conto, perché ci permette di lasciarci alle spalle quell'impostazione che ci costringeva a frenare gli investimenti. Il nuovo criterio applicato, ovvero il pareggio di bilancio, consentirà l'uso completo delle risorse: tutte le nostre energie saranno pertanto indirizzate al mettere in campo azioni per far ripartire il sistema Valle d'Aosta. Novità e disponibilità, insomma, per cui abbiamo potuto finanziare tutte le leggi in ambito produttivo, a testimonianza di una regione che non si chiude su se stessa ma volge lo sguardo su nuovi orizzonti istituzionali. La persona resta il fattore centrale, perché si vive bene se il cittadino non è un numero, ma viene adeguatamente tutelato. Alle fasce deboli sono riversate attenzioni specifiche con diverse misure di aiuto: l'attitudine inclusiva della Valle d'Aosta viene così confermata.» La Consigliera ha poi sottolineato altri settori cruciali, per i quali sono state implementate le risorse: agricoltura, cantieri forestali, ambiente, sostegno alla zootecnia, formazione e attività produttive, cultura. Riguardo ai trasporti, «la ferrovia è posta al centro delle nostre riflessioni, ma vogliamo un ragionamento complessivo in un'ottica definitiva. I dati evidenziano come questo bilancio costituisca allo stesso tempo una sintesi e una risposta alle esigenze dei vari settori impegnati nel rilancio economico. Dopo tanti bilanci negativi e senza prospettive, si intravvedere possibilità di risolvere le criticità. Non è un bilancio che risolve tutti i problemi, ma rappresenta un punto di partenza per lavorare più serenamente e dare risposte migliori ai cittadini.»
Per la Consigliera di ALPE Chantal Certan, «i parametri più importanti di questo bilancio si sono delineati in Commissione, attraverso un confronto molto proficuo tra forze politiche e parti sociali, dove c'è stata innanzitutto un'esigenza di chiarimento da parte della società valdostana che non riesce più a ritrovarsi nell'azione di questa politica. Il percorso in Commissione ha, infatti, evidenziato un profondo scollamento tra chi amministra e chi subisce le scelte tra politica e cittadini.» Entrando nel merito del bilancio, la Consigliera ha osservato che «il documento mostra una mancanza di trasparenza ancora una volta nell'amministrare alcuni enti importantissimi della Regione: il Forte di Bard e l'Università della Valle d'Aosta, che hanno bisogno di presidenze libere da ogni condizionamento politico, e sui quali presenteremo degli ordini del giorno. Esprimo poi il nostro stupore per non aver sentito dall'Assessore neanche una parola sul Casinò, che oggi è una fonte di grande preoccupazione per l'intera regione visto che drena e condiziona ingenti risorse pubbliche e sul quale si è discusso molto durante l'esame in Commissione: è emerso che il Governo ha bleffato con i cittadini e sappiamo che l'inganno in politica è mortale. D'altronde, i cittadini si sono accorti di questo e il passaggio del voto sul progetto di riforma costituzionale ha confermato la sonora bocciatura dell'azione del Governo e dei parlamentari valdostani. Inoltre, un cenno merita anche l'attenzione ad un welfare sostenibile: dopo anni passati a progettare strutture e grandi opere per gli anziani e l'infanzia, oggi ci troviamo disorientati, perché queste sono diventate ingestibili dal punto di vista del mantenimento. C'è qualcosa che non ha funzionato se le famiglie non riescono più ad usufruirne e il primo passaggio utile sarà quello di rimettere in comunicazione le diverse generazioni, oltre che la comunità intera, con azioni concrete e sostenibili. Vi è oggi la necessità di passare da una cultura individualistica, che impoverisce tutti, ad un altro concetto di comunità, che secondo noi esiste ancora nel substrato della società valdostana.»
Il Consigliere dell'UV David Follien, ricostruito il quadro internazionale e nazionale caratterizzato da incertezze, ha sottolineato come il bilancio ponga al centro il welfare e gli Enti locali. «Per la prima volta dopo diversi anni, questo documento ha note timidamente positive, grazie alla riduzione dell'accantonamento allo Stato e l'introduzione del pareggio di bilancio, per noi positivo. È un documento frutto delle indicazioni del Defr e del programma di maggioranza. Tra i punti salienti, importante è la ricollocazione dell'Agenzia del lavoro e degli operai forestali, in modo da dare una risposta a una situazione complessa. Inoltre, attenzione è accordata agli Enti locali, con i fondi a disposizione dei Comuni rimasti invariati. Il sostegno e l'impegno ai vari settori produttivi sono stati riconosciuti direttamente da alcune categorie. Si sta ragionando sull'agricoltura, ambito in difficoltà: per tamponare la crisi e dare respiro agli agricoltori verrà presentato un emendamento sul verde agricolo.» Passando poi a parlare del turismo, il Consigliere Follien ha affermato: «Qualificanti sono state l'organizzazione di eventi e iniziative, quali la Coppa del mondo di sci, e la promozione di un veicolo fondamentale come la Skyway. Ma il binomio fenomenale è quello turismo/ beni culturali, e i risultati positivi si stanno riscontrando; è una scommessa per il futuro, si deve continuare a fare sempre meglio. Per la sanità le risorse sono in aumento, nell'ottica di migliorare le eccellenze del welfare. Le politiche sociali sono un investimento, non un costo.» Il Consigliere segretario Follien ha quindi annunciato un emendamento dell'Ufficio di Presidenza «per dotare il Consiglio Valle di un nuovo regolamento per le manifestazioni e le iniziative cultuali, in modo da migliorare la trasparenza, le procedure di istruttoria e finanziamento, anche introducendo un punteggio di merito per l'accettazione delle domande.» «Les pays et les réalités fédéralistes sont les plus performantes au monde - ha concluso il Consigliere Follien -. Il faut débattre plus, en concentrant nos énergies pour réaffirmer ces valeurs. La nouvelle majorité à cinq, dans ces semaines, a eu de petits problèmes, mais si nous voulons donner des réponses aux citoyens il faut devenir réellement une majorité avec des objectifs communs, afin de donner du sens à cette Législature. Avec ce budget, on va dans la bonne direction, il s'agit d'un bon point de départ.»
Il Consigliere di Stella Alpina Stefano Borrello ha parlato del metodo con cui sono state presentate le leggi di bilancio alla Commissione: «Un metodo legato all'impossibilità di lavorare con serenità per affrontare dei documenti così importanti: noi Consiglieri abbiamo una responsabilità politica, che è quella di analizzarli e approfondirli, ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterlo fare, anche per sostenerli. La democrazia non sta in piedi se non c'è chi la sorregge con responsabilità: ed è con responsabilità che oggi affrontiamo le leggi di bilancio, anche se denunciamo fin da subito una certa superficialità nell'affrontare alcuni temi, quali quello del Casinò. Siamo disponibili a mettere a disposizione la nostra esperienza per cercare di migliorare questo bilancio.»
Il Consigliere di ALPE Fabrizio Roscio ha commentato le relazioni esposte ieri dal Presidente della seconda Commissione e dall'Assessore alle finanze e oggi dal Presidente della Regione: «Il Presidente La Torre ha parlato del raggiungimento del limite di mediazione politica: è un giudizio abbastanza pesante. Il percorso del bilancio è un film di cui si è scritta una trama contorta, con parti non ben definite. Oggi bisogna scrivere una conclusione, che sarà il presupposto per il confronto auspicato. La relazione dell'Assessore Perron ci ha dato l'impressione che non si sia parlato di questo documento contabile, ma forse di un altro, anche perché ha sorvolato su questioni fondamentali come la Casa da gioco di Saint-Vincent e la CVA. L'Assessore ha parlato di allocazione di risorse per il rilancio della persona, che però non trovano riscontro nel bilancio. Notiamo poi una superficialità che ci lascia perplessi sulla questione ambientale: non ci è dato sapere come questo Governo voglia operare per dare un assestamento gestionale ai rifiuti; è una mancanza rilevante. Il Presidente Rollandin ha tenuto un profilo molto basso, facendo quasi intendere che non abbia avuto modo di incidere sul bilancio, è come se qualcun altro l'abbia confezionato. Auspichiamo che davvero la discussione sia ancora aperta, con la volontà di confrontarci anche sugli emendamenti che abbiamo presentato. Noi siamo interlocutori interessati, a certe condizioni vogliamo aprire un confronto per dare risposte alla popolazione valdostana.»
Per il Consigliere dell'UVP Nello Fabbri, «questo bilancio prevede una gestione più rigorosa e una progettualità più omogenea nel delineare il futuro. Sicuramente ci sarà una maggiore possibilità di agire da stimolo sulla società, grazie alla minore voracità dello Stato, e di fungere da volano per la nostra economia, grazie anche al grande sforzo nella programmazione dei fondi europei. Purtroppo le entrate in diminuzione dimostrano che persiste una sofferenza e che la vitalità economica della regione è ancora al palo, anche se si intravedono segnali positivi. Una vitalità che ha bisogno di energie intrinseche, che la nostra comunità possiede, e che è compito della politica aiutare a manifestarsi offrendo buone leggi di sviluppo. Io credo che questa legge di stabilità sia una buona legge perché cerca di migliorare il futuro della nostra comunità e perché è frutto di un lavoro corale tra Giunta e Commissione, che, per la prima volta, ha coinvolto tutti paritariamente. È una legge buona perché ha progettualità negli ambiti della sanità e del welfare, dell'agricoltura, dei lavori pubblici. Ci sono poi due convitati di pietra: la privatizzazione di CVA e il Casinò, ma avremo modo di approfondire ulteriormente questi due argomenti. La speranza è che questo bilancio sia strumento di crescita per i nostri concittadini.»
Per il Consigliere del M5S Roberto Cognetta, «la relazione dell'Assessore Perron dovrebbe essere riscritta, perché la legge è stata stravolta dagli emendamenti presentati in Commissione e lo sarà di nuovo al termine di questa Adunanza. In effetti, i "peones" di quest'Aula hanno finalmente capito di avere un potere: sono consci di essere politici votati dal popolo e, votando a loro volta, esprimono un giudizio; non servono solo per la presenza. Questa finanziaria non è più la finanziaria del Governo. É un documento che non dice nulla di nuovo, non risolve i problemi della Valle d'Aosta. Anche sui trasporti si è fatto ben poco, peggio ancora per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, in particolare nell'ambito idroelettrico. Poco tempo fa è stata approvata la legge sulla maggiore trasparenza delle assunzioni nelle società partecipate, ma evidentemente a Saint-Vincent questa norma non è arrivata, mentre la CVA ci sommerge di carta in risposta alle richieste di accesso agli atti. Alla luce di questo bilancio, un ragionamento deve essere fatto dall'Assessore: non è normale che un esponente del Governo presenti una legge e questa venga cambiata dalla sua stessa maggioranza. La gente è stanca, speriamo che i nodi vengano presto al pettine. Speriamo anche che non venga approvata l'aggiunta ai vitalizi dei Consiglieri, che rappresenta uno schiaffo a chi non trova lavoro, ma i diritti acquisiti non si toccano. L'Assessore deve prendere atto che il suo cammino si ferma qui e prendere le decisioni più corrette.»
Il Capogruppo di Pour Notre Vallée, Claudio Restano, si è detto «preoccupato riguardo alla reale capacità economica della società e delle imprese valdostane; infatti, le entrate proprie del bilancio sono in continuo calo, anche se abbiamo maggiori risorse grazie alla Gestione speciale di Finaosta. Grazie alla capacità della Commissione di fare sintesi e di confrontarsi, è stata data una prima risposta alle parti sociali e alla cittadinanza che si è costituita anche in Comitati spontanei: i documenti di bilancio sono entrati in Commissione con una veste e ne sono usciti con un'altra. Così sarà in Consiglio: le proposte modificative che saranno presentate, e che come gruppo presenteremo, contribuiranno a cambiare ulteriormente questa Finanziaria, al fine di renderla più credibile e più leggibile, migliorandola in tutti i suoi aspetti. Penso, in particolare, ai settori del turismo e dello sport, sui quali abbiamo depositato due emendamenti e due ordini del giorno: secondo noi, è giunta l'ora di rifare la legge sulla promozione turistica, che langue da un anno, così come vi è la necessità di adeguare la legge sullo sport alla realtà odierna. Anche nel settore dell'agricoltura, che è in grande difficoltà, non è stata data la giusta risposta alle esigenze degli agricoltori, e riteniamo che i fondi debbano essere rafforzati, così come i comparti dell'edilizia e delle imprese in difficoltà devono essere tenuti nella giusta considerazione. Un plauso va all'Assessore alla sanità, che ha dato continuità a quanto impostato dal suo predecessore, come ad esempio la legge sul welfare.» Il Consigliere ha quindi fatto una riflessione politica: «A volte anche in Valle d'Aosta ci basiamo sulla politica del fare in solitudine e in fretta: ne sono un esempio la ricapitalizzazione del Casinò, la quotazione in borsa di CVA, la querelle Tor-4K. Non è più il tempo di questo modo di fare politica e il risultato del referendum lo ha dimostrato chiaramente. I cittadini oggi chiedono alla classe politica onestà, programmazione, coerenza, concretezza, trasparenza e semplificazione. Con questa Finanziaria, non siamo riusciti a dare le dovute risposte a queste esigenze e prova ne sono i numerosi emendamenti che vengono portati avanti sia dalla maggioranza che dalla minoranza. Io mi auguro che a conclusione dell'esame in Aula, saremo in grado di rendere comprensibile e leggibile la nostra Finanziaria, rendendola adeguata alle necessità e alle istanze della nostra comunità.»
Il Consigliere dell'UVP Alessandro Nogara ha dichiarato: «Per la prima volta almeno una parte di queste leggi è stata costruita in Commissione, valorizzando tutte le sensibilità del Consiglio. Alcune parti della Finanziaria potranno essere ancora migliorate a seguito della discussione in Aula. Importantissima è l'anticipazione dei 13 milioni di euro per il Piano di Sviluppo Rurale, ma non ci si può fermare qui, bisogna arrivare all'equità dei pagamenti alle aziende agricole. Gli agricoltori richiedono un aiuto da parte delle Istituzioni: è qui che bisogna lavorare, per fare in modo che queste persone vengano considerate come è giusto che sia. Positivo poi l'aver mantenuto le cifre degli scorsi anni per le rassegne del bestiame, per il completamento dei riordini fondiari, mentre è stato incrementato l'investimento per il piano dei cantieri forestali. Un punto che verrà sicuramente ripreso nella discussione degli emendamenti è quello che riguarda gli operai e gli impiegati assunti con contratti privatistici, in quanto l'esposizione dell'Assessore Perron non corrisponde a quanto nelle scorse settimane si è discusso nella Commissione competente. Questa legge di stabilità, per il percorso di condivisione e confronto in sede di Commissione e in quest'Aula, porterà a un risultato soddisfacente per la comunità valdostana.»
La Conseillère Patrizia Morelli (ALPE) a affirmé: «Nous vivons un moment d'extrême intérêt pour l'activité du Conseil. Le climat de modération des interventions qui se succèdent en réalité ne rendent pas justice à l'activité des Commissions, dans lesquelles on a eu un débat très serré, qui a produit des effets sur le texte de loi arrivé dans cette Salle. Et ceci, est quelque chose d'assez nouveau. Aujourd'hui on va dresser un bilan non seulement financier, mais également politique et social. C'est le dernier budget complet de la Législature, l'année prochaine tout sera différent, tourné aux élections. Au cours des travaux de la Commission, la discussion a été parfois animée, mais toujours très approfondie, en faisant trésor des auditions. Il faut encore constater que la formation de la nouvelle majorité semble avoir créé des conditions favorables à un débat plus large: si ce débat sera utile à la communauté, nous le comprendrons les jours prochains.» La Consigliera Morelli ha poi osservato: «Rincresce constatare che, da parte della Giunta, si è tentato di bluffare: come definire altrimenti la volontà palese di omettere nel DEFR i punti cardine, gli oggetti del contendere, della legge di stabilità, ovvero la situazione Casinò e la quotazione in borsa della CVA. Ma bluff ci sono stati anche per i 177 dipendenti assunti con contratto privatistico e per la ferrovia. Questo è l'ultimo anno della Legislatura in cui si possono imprimere qualità, interventi reali, eppure l'atteggiamento della Giunta è di ignavia. Sicuramente viviamo in un momento delicato, questa non è più una semplice crisi, è un cambiamento epocale che dovremmo cercare di affrontare insieme. Per questo, tutti gli attori devono poter conoscere a fondo i dossier, per affrontare le sfide del futuro con cognizione di causa. Non ci devono essere omissioni. Il lavoro svolto in Commissione, che ha già in parte trasformato il testo presentato in origine, sembra lasciare presagire che potrebbero esserci ulteriori punti di contatto, tali da produrre un risultato utile per la nostra comunità, unico obiettivo che tutti dovremmo porci.»
Il Consigliere dell'UVP Vincenzo Grosjean si è soffermato sul settore agricolo: «L'agricoltura si sta espandendo sempre più grazie al lavoro dei giovani, con tanti nuovi filoni produttivi che si stanno sviluppando e orientati verso il rispetto dell'ambiente e la tutela del consumatore. Anche la Valle d'Aosta è ricca di prodotti tipici, ma l'attività promozionale si concentra solo sui prodotti DOP e DOC; se vogliamo incrementare dobbiamo avere attenzione per tutta la filiera, al fine di creare un vero settore enogastronomico capace di essere competitivo. Pur essendo presenti in questa Finanziaria delle misure di sostegno al comparto, dobbiamo cambiare mentalità, lavorando non solo sulla concessione dei premi, ma preoccupandoci di valorizzare maggiormente i nostri prodotti.»
Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin ha detto che il bilancio mette a nudo la realtà valdostana. «Per anni ci hanno ripetuto che la zavorra del Patto di stabilità impediva di spendere risorse, ci hanno dipinto una regione in piena salute; ma questa non è la realtà, non è la regione che emerge da questo bilancio. L'Irpef, termometro della crescita di una regione, è in perdita rispetto all'anno scorso: già questo fa preoccupare, ma pensiamo anche che i debiti contratti ammontano quasi a 600 milioni di euro. La nostra petite Patrie è in difficoltà, non cresce a causa di scelte sbagliate a partire dal 2010. Le risorse attuali e future legate alla quotazione in borsa della CVA dovranno essere alla base di un rilancio vero; ogni risorsa deve essere usata in conto investimento. La Valle d'Aosta non avrebbe dovuto sprecare risorse, oggi ogni somma di denaro è fondamentale. Con i nostri emendamenti presenteremo un nuovo bilancio, augurandoci che si rinnovi il clima della Commissione e che ci possano essere modifiche di sostanza. La sanità e il sociale sono l'unico settore che ha una visione concreta della situazione, senza improvvisazioni come dimostrato purtroppo in altri campi.» Ha quindi evidenziato che le affermazioni dell'Assessore Perron in merito all'assunzione dei 177 dipendenti «sono state smentite dai Sindacati» mentre per l'ambito agricolo «coi soldi a disposizione nel bilancio non si va da nessuna parte» e per il turismo «non bisogna trattare diversamente le varie località, anche le più piccole vanno considerate». «Merito va dato al lavoro fatto per il riconoscimento delle accise arretrate, ma del Casinò non si parla: è perché non c'è soluzione ai problemi della Casa da gioco? Chiedo un'azione di responsabilità per le decisioni assunte, ma se si tratta di Casinò è un tabu. Intanto però avete sprecato un sacco di soldi e il rischio è analogo per la quotazione in borsa di CVA. Stendo infine un velo pietoso sul DEFR, un documento vuoto, non contiene di certo programmazione. La pazienza è finita, questa è l'ultima occasione per dare un segnale diverso, per la crescita di una Valle d'Aosta in cui crediamo ancora.»
SC-MM
Comunicato n° 627 del 13 dicembre 2016
Leggi di bilancio: chiusa la discussione generale
La seduta pomeridiana del Consiglio del 13 dicembre 2016 è proseguita con la discussione generale abbinata della legge di stabilità e del bilancio di previsione 2017-2019 della Regione.
Sui due disegni di legge sono stati presentati 58 emendamenti, di cui 14 della seconda Commissione consiliare, 1 congiunto dei Capigruppo Bertschy, Farcoz, Marquis, Restano, Gerandin, Chatrian e dei Consiglieri Fontana e Marco Viérin, 1 dell'Ufficio di Presidenza, 20 congiunti di ALPE e Gruppo Misto, 10 del M5S, 5 dell'Assessore alle finanze, 1 del Consigliere Guichardaz, 1 congiunto dei Consiglieri Guichardaz, Fontana, Lanièce e Fosson, 1 dell'UVP, 2 di Stella Alpina, 2 congiunti dei gruppi di maggioranza.
A conclusione della discussione generale sono stati inoltre depositati 23 ordini del giorno, di cui 1 congiunto di ALPE e Gruppo Misto, 5 congiunti di ALPE, GM e M5S, 2 di Stella Alpina, 4 di Pour Notre Vallée, 2 congiunti di SA, UVP e PNV, 1 congiunto di SA e UVP, 2 di tutti i gruppi di maggioranza, 6 di UVP.
Nel dibattito hanno preso la parola il Consigliere Fosson e, per la replica, l'Assessore Perron e il Presidente Rollandin.
Per il Consigliere Antonio Fosson (Pour Notre Vallée), «il bilancio soffre di immobilismo, sta alla finestra e aspetta di vedere l'evolversi della situazione politica. Un bilancio che non prospetta strategie per il futuro, che non guarda al contesto nazionale e internazionale. Dobbiamo reimpostare i nostri rapporti con Roma al fine di tutelare maggiormente la nostra Autonomia così come dobbiamo incrementare le relazioni con le altre Regioni per offrire una visione politica comune a fronte del tentativo in Italia di cancellare le Autonomie regionali. Si dovrà affrontare il tema della revisione del nostro Statuto, con la riduzione del numero dei Consiglieri: bisogna dare mandato in fretta alla Commissione speciale per le riforme istituzionali di lavorare in questa direzione, prima che inizi la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. Bisogna, inoltre, prevedere dei momenti istituzionali di raccordo tra parlamentari e Consiglio regionale: se la Valle d'Aosta vuole rafforzare la propria posizione, questo rapporto dovrà essere istituzionalizzato, organizzandolo in maniera diversa. Anche in Europa si sente la mancanza di una presenza politica stabile, mentre c'è la necessità di una responsabilità politica particolare nei confronti delle istituzioni europee, magari con un Assessorato specifico, al fine di avere una presenza non solo tecnica a Bruxelles. È tempo di cambiare strategie. Bisogna mettere in atto azioni nuove che portino benefici, non solo politici ma soprattutto economici, alla nostra Valle ed evitare così un isolamento della nostra regione. Auspico che ci sia tra le forze autonomiste la possibilità di condividere nuove modalità di rappresentare la Valle d'Aosta.»
L'Assessore alle finanze Ego Perron nella replica ha evidenziato: «Il percorso di questo anno è stato particolare (il primo in cui presentiamo il bilancio a seguito del DEFR), non è stato perfetto, soprattutto dal punto di vista delle tempistiche, ma è stato caratterizzato da un maggior confronto in Commissione. La proposta legislativa che abbiamo presentato intendeva dare risposte concrete in un momento tanto difficile per un rilancio della nostra regione. Finalmente abbiamo potuto liberarci dai vincoli del Patto di stabilità e distribuire risorse per far ripartire tutti i settori, nessuno escluso. Non siamo fuori dalla crisi, viviamo in un paese che stenta a riprendersi. La Valle d'Aosta ha registrato un leggero miglioramento nel terziario e nell'industria, mentre nell'edilizia non sono emersi segnali di inversione di tendenza. L'occupazione è cresciuta nel comparto del commercio, nell'alberghiero e nella ristorazione. Sono cresciuti i prestiti e i mutui alle famiglie; la qualità del credito sta migliorando, ma la congiuntura si fa sentire ancora nella sua pesantezza. Volevamo rivitalizzare i settori in difficoltà dando impulso allo sviluppo trasversale attraverso investimenti i più forti possibili rispetto allo scorso anno, con un'attenzione al territorio, alla tutela dei beni e del patrimonio, alla cultura, all'istruzione, all'agricoltura, fermo restando il welfare.»
«Il modello Valle d'Aosta è sempre stato forte e attento alle categorie deboli - ha precisato l'Assessore Perron -, abbiamo quindi cercato di mantenerlo, garantendo a tutti la possibilità di avere assistenza sanitaria e di tutelare la salute, auspicando in futuro un potenziamento dei servizi territoriali. Ci assumiamo la responsabilità delle pecche del bilancio, ma mi preme sottolineare che ci siamo anche assunti gli oneri di aver preso scelte per risollecitare i settori in difficoltà. La visione con cui abbiamo concepito il bilancio è di prospettiva: il pensare ad opere qualificanti per la nostra regione non va in contrapposizione alla tutela delle persone. Rimangono partite aperte, come quella con lo Stato; siamo in attesa di proposte, l'Aula potrebbe dare mandato di meglio rapportarci con il Governo romano. Crediamo di aver fatto uno sforzo serio, non facile, lontano dalla demagogia; questo atto è fondamentale, inquadra la situazione economica valdostana, senza nascondere nulla ma assicurando uno sguardo generale. È un documento che può dare fiducia alla comunità.»
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha sottolineato: «Abbiamo centrato tre obiettivi fondamentali: abbiamo superato il Patto di stabilità, abbiamo chiesto il pareggio di bilancio e ottenuto la redistribuzione delle accise. Questo bilancio è il primo propositivo, espansivo, che può dirsi pienamente in linea con gli investimenti più volte sollecitati in tutti i settori produttivi, cui è stato possibile distribuire fondi anche rilevanti. Negli ultimi otto anni, con gli interventi anticrisi abbiamo salvaguardato piccole imprese e artigiani, che oggi possono guardare con più ottimismo al futuro. Possiamo anche registrare un'inversione di tendenza: le aziende vengono attirate dalla nostra regione per insediare le proprie attività. Abbiamo utilizzato il dividendo della quotazione in borsa della CVA, spalmandolo nelle attività produttive e nella cosiddetta "operazione verità" sul Casinò. L'attivazione di questi meccanismi è la chiave del successo per dare risposte agli attori economici e sociali della nostra regione, ferma restando l'attenzione nei confronti degli Enti locali. Non sempre possiamo procedere alla velocità che vorremmo, come per l'Università e l'ospedale, ma ribadisco che questo è un bilancio trasversale, che dà soluzioni pluriennali; in effetti, l'anno prossimo ci sarà la possibilità di attivare meccanismi per avere disponibilità di fondi, dando continuità alle iniziative che inizieranno nel 2017.»
L'esame delle leggi di bilancio prosegue ora con la trattazione degli ordini del giorno.
SC-MM
Comunicato n° 628 del 13 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvati due ordini del giorno
Dopo la discussione generale sulle leggi di bilancio 2017-2019 della Regione, nel tardo pomeriggio di martedì 13 dicembre 2016, si è aperto il dibattito sugli ordini del giorno depositati in Aula.
Il Consiglio Valle ha approvato, con 27 voti a favore della maggioranza e 7 astensioni (ALPE, GM, M5S), un ordine del giorno, depositato dall'UVP e sottoscritto dai gruppi SA e PNV, riguardante il Forte di Bard. Il testo, illustrato dal Capogruppo dell'UVP Luigi Bertschy, prendendo atto che «a un decennio di attività del Forte si rende necessario aprire una seconda e nuova fase per questo importante polo museale al fine di favorire un maggiore raccordo tra territorio e Forte che crei nuove prospettive di crescita future, in primo luogo per le attività commerciali del Borgo di Bard e dei paesi limitrofi», impegna la Giunta regionale a proporre ai soci dell'Associazione Forte di Bard di modificare l'articolo 21 dello Statuto (composizione del Consiglio di amministrazione) coinvolgendo associazioni o istituzioni e rappresentanti del settore economico di riferimento. L'Assessore al turismo Aurelio Marguerettaz ha detto che l'iniziativa presentata dai gruppi UVP, SA e PNV, «è condivisibile perché è importante studiare un metodo di lavoro volto a coinvolgere maggiormente il territorio in un'ottica di ulteriore sviluppo del Forte che fino ad oggi ha comunque ottenuto dei risultati molto positivi.»
Contestualmente, l'Assemblea ha respinto, con i 27 voti di astensione della maggioranza e 7 a favore, un ordine del giorno, sempre sul Forte di Bard, presentato dai gruppi ALPE, GM e M5S, che, come evidenziato dalla Consigliera Chantal Certan, era volto ad «evitare le forti interferenze delle cariche politiche e istituzionali che si sono verificate in questi ultimi anni nell'attività dell'associazione oltre che il cumulo di cariche da parte delle figure politiche» e chiedeva alla Giunta regionale di modificare, entro marzo 2017, l'articolo 21 dello Statuto dell'associazione Forte di Bard, eliminando la parte che prevede che nella composizione del Consiglio di amministrazione vi sia il Presidente della Regione o un suo delegato permanente e inserendo, tra i rappresentanti aventi diritto di far parte del CdA, anche amministratori dei Comuni limitrofi. Impegnava, inoltre, il Presidente della Regione a rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente dell'Associazione Forte di Bard entro la stessa data. Il Capogruppo di UVP, Luigi Bertschy, ha giudicato «la proposta non ricevibile perché detta dei tempi, mentre in questo momento vi è un confronto politico in atto sull'opportunità che il Presidente della Regione sia anche Presidente del Forte e su altre cariche che impegnano il Presidente della Regione e, come Gruppo UVP, proponiamo scelte che sviluppino un diverso modello di governo.»
L'Assemblea ha poi approvato, con 28 voti favorevoli della maggioranza e del M5S e 6 astensioni, un ordine del giorno depositato dalle forze di maggioranza (UV, SA, PD-SVdA, UVP, PNV) in merito all'Università della Valle d'Aosta. L'iniziativa impegna la Giunta regionale a relazionare alla quinta Commissione in merito al piano di sviluppo approvato dall'Ateneo, auspicando che contenga in particolare la valorizzazione dei piani di studi e dei corsi di laurea, in vista di una maggiore integrazione del servizio universitario con le esigenze e le specificità del territorio valdostano e che favorisca maggiormente e sviluppi il raccordo delle strutture e delle attività degli enti di ricerca presenti sul territorio con le funzioni dell'Università. Impegna inoltre la Giunta regionale a proporre opportune modifiche allo Statuto dell'Università ridefinendo le modalità di selezione del Rettore, in armonia con i regolamenti di tutte le altre Università italiane. Nell'illustrare il provvedimento il Vicepresidente Marco Viérin (SA) ha sottolineato: «La nostra Università, dopo vent'anni, ha bisogno di un "tagliando" per essere un reale volano per l'economia valdostana. Inoltre, per quanto concerne la governance, è giusto definire modifiche allo statuto, anche per le modalità di scelta del Rettore. In merito alla figura del Presidente della Regione, come per la questione del Forte di Bard, la Stella Alpina intende affrontare la questione serenamente, senza pregiudizi.» Le Président de la Région dans sa réplique a souligné que le débat reste ouvert: «On peut évaluer et prévoir des changements pour ce qui est de l'Université de la Vallée d'Aoste.»
È stato invece respinto con 27 astensioni e 7 voti a favore l'ordine del giorno presentato dalla minoranza, sempre a proposito dell'Ateneo valdostano. Il testo, su cui ha parlato la Consigliera Chantal Certan (ALPE), puntava all'evitare la cumulabilità delle cariche: per questo, intendeva impegnare la Giunta regionale a revisionare entro il 30 giugno 2017 lo Statuto dell'Ateneo; impegnava altresì il Presidente della Regione a rassegnare le dimissioni dalla carica di Presidente dell'Università e del Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo entro la stessa data.
Il Consiglio ha anche respinto un'ulteriore iniziativa del gruppo ALPE, GM e M5S sulla Compagnia Valdostana delle Acque.
L'ordine del giorno, illustrato dal Consigliere di ALPE Alberto Bertin, è stato respinto con 27 voti contrari (UV, UVP, SA, PD-SVdA, PNV) e 7 a favore. Il testo, prendendo spunto dalla sentenza della Corte costituzionale sulla legge Madia «che ha fatto decadere l'obbligo di procedere alla quotazione in mercati regolamentati della società CVA e della dismissione da parte degli enti locali delle quote di partecipazione nelle società idroelettriche», intendeva impegnare il Governo regionale a subordinare la quotazione in borsa della società CVA spa ad una valutazione approfondita di ogni possibile opportunità per la società, compresa la possibilità di un azionariato diffuso, coinvolgendo la Commissione consiliare competente e procedendo alla predisposizione di una norma legislativa ad hoc. Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha replicato che «l'ordine del giorno non può essere accolto perché subordinare la quotazione a questo tipo di valutazione impedirebbe l'avvio dell'operazione attraverso la quale vengono inseriti importanti fondi nel bilancio. Inoltre, il decreto attuativo della legge Madia è in vigore e quindi non è vero che i suoi effetti sono decaduti.» chiesto il ritiro dell'iniziativa dei gruppi di opposizione.
I lavori della prima giornata di Consiglio sono sospesi e riprenderanno domani, mercoledì 14 dicembre, alle ore 9.00.
SC-MM
Comunicato n° 629 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvato un ordine del giorno sul Casinò de la Vallée
Nella mattinata di mercoledì 14 dicembre 2016, il Consiglio Valle, nell'ambito della trattazione delle leggi di bilancio della Regione per il 2017-2019, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno riguardante il Casinò de la Vallée.
Il testo, depositato dai gruppi di opposizione e poi approvato con un emendamento sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, impegna il Governo regionale a condizionare qualsiasi altro aiuto pubblico al Saint-Vincent Resort & Casinò alla presentazione, entro il 31 gennaio 2017, in seconda Commissione consiliare di un piano di riorganizzazione certo, strategico e misurabile che declini puntualmente le azioni che si intendono mettere in atto, prevedendo obiettivi di forte performance concretamente misurabili indispensabili ad invertire l'attuale tendenza, e che individui le nuove figure professionali di comprovata esperienza manageriale a cui demandare la stesura e l'attuazione del nuovo piano di riorganizzazione aziendale, contemplando la valutazione di tutte le figure professionali già in essere e degli organi di controllo.
Il testo è stato illustrato dal Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian: «Questa iniziativa prende spunto dalle perdite patrimoniali (38 milioni di euro), dagli investimenti effettuati dal 2012 al 2014 (120 milioni), dall'esposizione debitoria (75 milioni di euro) della Casa da gioco di Saint-Vincent: una situazione che evidenzia una mala gestione dell'azienda, a fronte di investimenti importanti da parte della Regione, e che non fa presagire nulla di buono. C'è bisogno di ripartire, c'è bisogno di un'inversione di rotta sugli introiti, c'è bisogno di manager di esperienza. In Commissione, abbiamo condiviso lo stralcio del comma 2 dell'articolo 19 sul Casinò - i famosi 48,6 milioni di euro -, perché non si sapeva cosa si prospettasse per la Casa da gioco: oggi prendiamo atto che si stanno congelando questi fondi, lasciandoli nel serbatoio della CVA, ben sapendo però che sono già stati prenotati per la Casa da gioco, tant'è che ai nostri emendamenti al bilancio, che proponevano di utilizzare diversamente questi 48,6 milioni, è stata negata la copertura finanziaria da parte degli uffici. Ma questa non è una questione amministrativa, è una precisa scelta politica. Oggi, è il momento della chiarezza e non bisogna raccontare ulteriori bugie ai valdostani.»
Il Consigliere del GM Elso Gerandin ha sottolineato due aspetti: «Il nuovo piano deve prevedere delle azioni misurabili e visibili in un arco di tempo assolutamente breve; non bisogna poi solo cambiare i vertici, ma è necessario fare una valutazione meritocratica su tutti coloro che operano all'interno della Casa da gioco al fine di garantire gli interessi dell'azienda. Dobbiamo avere contezza del futuro e la proposta di questo ordine del giorno tutela il lavoro che dovremo affrontare. Purtroppo, con la bocciatura tecnico-finanziaria dei nostri emendamenti, constatiamo che l'unico problema in questa regione per il Governo è il Casinò, mentre per gli altri settori non si trovano disponibilità finanziarie. Bisogna avviare un dibattito politico sull'utilizzo di queste risorse, perché ci vuole equità e correttezza.»
Il Capogruppo dell'UVP, Luigi Bertschy, ha osservato che «non è stato dato il via all'abbattimento del capitale perché l'Assessore non ha avuto il mandato per farlo, così come non abbiamo detto di prenotare questi fondi di CVA per il Casinò. Per noi dell'UVP, ci deve essere attenzione sul Casinò così come ci deve esserla per tutti gli altri settori in crisi della Valle d'Aosta. A questo punto, viste le dichiarazioni dei colleghi di minoranza, aspettiamo una replica dell'Assessore. Per noi non c'è nessun impegno politico su questo tema: ben venga quindi che questo bilancio contribuisca a fare chiarezza, anche all'interno della maggioranza su come si vuole procedere.»
L'Assessore alle finanze, Ego Perron, ha detto che «una decisione sulla Casa da gioco andrà presa: ad oggi, le risorse stralciate non sono disponibili per nessuna operazione fin tanto che non sarà chiarito il dossier Casinò e non ci sarà una decisione in tale senso. Abbiamo ricevuto una lettera di richiesta da parte dell'Amministratore unico e abbiamo soprasseduto fin tanto che non ci saranno delle scelte. Questi fondi sono stati collocati nella loro collocazione, cioè il fondo di riserva di CVA. Sugli emendamenti presentati dalla minoranza è stato espresso un parere negativo perché questi non assicuravano il mantenimento degli equilibri finanziari complessivi.» L'Assessore ha poi annunciato il voto favorevole sull'ordine del giorno: «Sul tema del Casinò è in corso un approfondimento con la Commissione consiliare per ricostruire il dossier nella sua completezza, al fine di poter fare delle scelte future con piena consapevolezza. Il testo che viene presentato ci impegna a lavorare in una certa direzione, declinando un percorso che ci trova disponibili.»
Il Capogruppo del PD-SVdA Jean-Pierre Guichardaz, ribadito che «i soldi destinati al Casinò e al momento in pancia alla CVA non sono destinati ad alcuna ricapitalizzazione, tutto è alla luce del sole», ha specificato: «La situazione della Casa da gioco sarà affrontata con responsabilità dalla maggioranza. Solo quando saranno effettuate delle scelte si potrà criticare. Siamo arrivati a una convergenza su un testo dell'ordine del giorno, dimostrando che la preoccupazione per il Casinò è di tutte le forze politiche. La Casa da gioco è un patrimonio comune, tutti devono cercare di risolvere nella migliore maniera i suoi problemi. La maggioranza non ha informazioni supplementari rispetto alla minoranza. L'ordine del giorno fotografa precisamente la situazione del Casinò e l'impegnativa fotografa un percorso, un'inversione di rotta, che la maggioranza sta facendo al suo interno. Siamo convinti che non si possa pensare ad un miracolo cambiando un amministratore unico: vanno fatti ragionamenti forti anche in merito alle valutazioni assunte dalla politica negli anni precedenti, in un'ottica del rilancio di quello che resta patrimonio di tutta la comunità.»
Il Capogruppo di PNV Claudio Restano ha osservato: «A proposito dei soldi in disponibilità di CVA, non ci risultano prenotazioni in favore del Casinò, PNV non ha partecipato ad incontri in cui si è parlato di questo argomento. Nel merito dell'ordine del giorno occorre un'analisi seria della situazione per arrivare ad una programmazione seria sul futuro del Casinò, di Saint-Vincent e dell'intera Valle d'Aosta, perché la Casa da gioco deve essere un elemento trainante e complementare in ambito turistico, sportivo e del gioco. Chi dovrà declinare le azioni da mettere in atto dovrà essere attento agli input che diamo in quest'Aula, coinvolgendo tutti gli attori. Dal 2009 ad oggi tanto è stato fatto, abbiamo rappresentato elementi di criticità; vanno valutate le posizioni di certe figure, non solo dei professionisti impegnati oggi. Con un lavoro di squadra potremo puntare ad un rilancio della Casa da gioco.»
Per il Consigliere del M5S Roberto Cognetta, «nessuno sa più cosa fare: il Presidente Rollandin invece sa sicuramente come agire e gestire la situazione; l'Assessore Perron lasci la delega della Casa da gioco e la riprenda il Presidente Rollandin.»
Il Consigliere Leonardo La Torre (UV) ha precisato: «Il problema del Casinò sta a cuore a tutti, vogliamo tutti avviare un percorso che porti ad una soluzione. Questo ordine del giorno è importante, fissa ciò che è stato detto all'interno della Commissione, ovvero ragionare trovando la massima coesione. Il vero problema è convincerci che ciò che stiamo per fare è valido: ecco il valore della coesione. Quale strada vogliamo seguire: cercare una soluzione ai problemi o cercare le responsabilità degli errori? Personalmente, desidero dare risposte concrete ai dipendenti della Casa da gioco, se non sarò più che certo della legittimità e trasparenza delle scelte fatte, al momento del voto uscirò dall'Aula.»
Il Capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis, ha dato atto all'Assessore «di essersi impegnato in questo anno sul dossier Casinò. Purtroppo siamo delusi dalla governance dell'azienda: avevamo cominciato un percorso di confronto con i nuovi vertici, ma abbiamo acquisito la consapevolezza che occorre maggiore pianificazione, tralasciando l'improvvisazione che finora ne ha caratterizzato la gestione. Siamo quindi favorevoli a questo ordine del giorno, il cui obiettivo è quello di predisporre un piano, non rivoluzionario, ma credibile: un piano che metta in sicurezza i conti dell'azienda, che elabori una nuova governance dove la politica faccia un passo indietro, che dia prospettive di sviluppo all'azienda, al comprensorio di Saint-Vincent, alla Valle. Noi di Stella Alpina ci siamo e vogliamo dare il nostro contributo. Siamo esterrefatti dalle dichiarazioni dell'Assessore: occorre mettere tutti nella condizione di poter lavorare serenamente e di operare delle scelte con piena contezza delle tematiche che si stanno affrontando.»
Il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, ha aggiunto: «Non siamo degli sprovveduti e abbiamo capito che questi soldi sono destinati alla Casa da gioco e l'Assessore ce lo ha confermato oggi. Ma, purtroppo, questi soldi non basteranno. Voteremo l'ordine del giorno, ma la discussione è sfalsata. Se non è vero ciò che abbiamo detto oggi, ossia che nulla è già stato destinato, pretendiamo che sia data copertura finanziaria ai nostri emendamenti. Se la politica è una cosa seria, se le parole hanno un senso, è responsabilità dell'Assessore accogliere la nostra richiesta.»
Il Capogruppo dell'UV, Joël Farcoz, ha quindi chiesto una sospensione dei lavori per una riunione di maggioranza. Al rientro, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha annunciato che «sono state fatte delle verifiche sulle richieste presentate: siamo giunti alla conclusione che si troverà la soluzione tecnica per dare il parere favorevole agli emendamenti proposti.»
SC-MM
Comunicato n° 630 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvati quattro ordini del giorno
Nella prima parte della seduta pomeridiana del 14 dicembre 2016 dedicata alla trattazione delle leggi di bilancio della Regione per il 2017-2019, il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità quattro ordini del giorno, di cui uno dei gruppi di minoranza e tre della maggioranza.
Il tema della scuola è stato al centro del primo ordine approvato e proposto da ALPE, Gruppo Misto e M5S, ed emendato in Aula dai proponenti. Illustrata dalla Consigliera di ALPE Chantal Certan, l'iniziativa impegna l'Assessore all'istruzione e cultura a predisporre entro il 31 marzo 2017 con le Organizzazioni sindacali scolastiche la definizione di un futuro Piano di assunzioni nella scuola, nei limiti del fabbisogno di personale docente per l'anno scolastico 2017-2018; a introdurre, a partire dall'anno scolastico 2017-2018, un contingente di risorse di potenziamento delle competenze informatiche degli studenti della scuola secondaria di primo grado; a attivare entro il 31 gennaio 2017 con l'Università della Valle d'Aosta un tirocinio formativo attivo sul sostegno, a condizioni economiche favorevoli, per dare risposte e alternative sul piano occupazionale al personale docente. L'emendamento ha riguardato il termine di concretizzazione degli impegni, inizialmente stabilita al 31 gennaio 2017: «Una tempistica troppo stringente - ha spiegato l'Assessore all'istruzione e cultura Emily Rini - nonostante sia un percorso che stiamo già portando avanti: abbiamo agito sin da subito, con le Organizzazioni sindacali è in atto un confronto proficuo. Confermo quindi la piena volontà di proseguire in questa strada per il bene della scuola tutta.» La Consigliera Certan ha quindi proposto di modificare la data, pur sottolineando che «il 28 luglio scorso il gruppo ALPE aveva ritirato una risoluzione con le stesse identiche richieste di questo ordine del giorno a seguito dell'impegno dell'Assessore ad adempiere entro l'autunno 2016. È importante che il piano di assunzioni dei docenti venga fatto, non è proprio il caso di continuare a giocare con le parole su questi temi. Noi chiediamo semplicemente serietà.»
La seconda iniziativa, proposta dal gruppo Pour Notre Vallée, riguarda la pratica del rafting e impegna la Giunta regionale a presentare alla Commissione competente, entro 180 giorni, un disegno di legge regionale che regolamenti la navigazione fluviale su imbarcazioni pneumatiche e su natanti privi di motori. L'iniziativa è stata esposta dal Capogruppo di PNV, Claudio Restano, che ha ricordato come anche in Valle d'Aosta, la pratica del rafting sia molto sentita, tanto da registrare circa 20 mila frequentatori della Dora Baltea e circa 1200 tesserati alla Federazione. «Rilevato che nella nostra regione operano 5 compagnie federali, che stagionalmente offrono occupazione a personale qualificato e producono un indotto economico al settore ricettivo - ha detto Restano - si ritiene necessario regolamentare la navigazione fluviale a livello regionale, mediante la definizione di regole di sicurezza e nel rispetto dell'ambiente.» L'Assessore allo sport, Aurelio Marguerettaz, ha confermato che il tema merita di essere approfondito, perché il rafting è un settore interessante sia per il turismo che per lo sport.
Il terzo ordine del giorno approvato, sottoscritto dai gruppi PNV, UVP e SA, chiede alla Giunta regionale di convocare i portatori di interesse al fine di addivenire ad una disciplina e un coordinamento degli interventi turistico sportivi legati al mondo del podismo e della camminata in montagna, quali trail, ultra trail, trail running, corse in montagna, gare podistiche su strada, sentieri o in pista. Il Capogruppo di PNV, Claudio Restano, ha spiegato che «il numero di queste manifestazioni è assai elevato e nell'insieme contribuiscono ad accrescere l'offerta turistica della Valle d'Aosta; si ritiene quindi necessario creare un coordinamento degli eventi al fine di ottimizzare le risorse umane ed economiche e di offrire ai turisti, agli atleti un'immagine della regione capace di armonizzare la propria offerta turistico-sportiva.»
La quarta iniziativa approvata, proposta dai gruppi PNV e UVP con un emendamento dell'Assessore Marguerettaz, impegna la Giunta regionale, previo confronto e intesa con la Consulta regionale per lo sport e suo Comitato ristretto, a presentare alla Commissione competente, entro 180 giorni, una revisione della legge regionale n. 3/2004 che disciplina gli interventi a favore dello sport, nonché la redazione di una carta etica dello sport in Valle d'Aosta e l'inserimento di un articolo che definisca e preveda lo sport di cittadinanza. Come sottolineato dal Capogruppo di PNV, Claudio Restano, «il mondo dello sport si è notevolmente evoluto e si rende necessario pensare a delle azioni che incentivino la pratica dello sport da parte dei giovani e incrementino l'integrazione tra sport e scuola. Occorre che la revisione della legge prenda in considerazione aspetti oggi non normati, quali l'attività sportiva delle persone disabili, l'approccio alla problematica del doping e la formazione dei giovani nel rispetto dell'etica sportiva, i rapporti tra sport e scuola nella fascia di età tra i 6 e i 10 anni e successivi, prevedendo apposite convenzioni con il Centro addestramento alpino dell'Esercito italiano al fine di sviluppare collaborazioni tecnico-sportive.» L'Assessore allo sport, Aurelio Marguerettaz, ha replicato che la «legge regionale sullo sport ha 12 anni e va sicuramente aggiornata, tuttavia mi preme ricordare che la Valle d'Aosta è da più parti considerata come l'eccellenza in Italia nel campo dello sport e che partiamo quindi da valori molto buoni. Credo sia importante coinvolgere la Consulta regionale per lo sport, al fine di arrivare in Commissione con un testo già concordato con i referenti regionali di questo settore.»
È stato ritirato l'ordine del giorno presentato da PNV e da SA in merito al rifacimento della pista di atletica del campo Tesolin di Aosta a seguito dell'impegno assunto dall'Assessore allo sport, Aurelio Marguerettaz, di relazionare nel prossimo mese di gennaio alla Commissione competente in merito al tema delle infrastrutture sportive valdostane nel suo complesso, per il quale si sta lavorando in sinergia con le Amministrazioni comunali interessate.
A fine mattinata, invece, l'Assemblea ha respinto, con 27 astensioni della maggioranza e 7 a favore, un'iniziativa, depositata dai gruppi ALPE e GM e illustrata dal Consigliere di ALPE Alberto Bertin, che intendeva impegnare il Governo regionale ad attivare il servizio di trasporto a chiamata serale e notturno, nell'ambito del sub-bacino "Aosta e cintura", anche alle persone con disabilità motoria soltanto qualora sia un servizio di trasporto pubblico effettivamente per tutti, al fine di rispettare l'ordine del giorno approvato all'unanimità in occasione dell’adesione della Regione Autonoma della Valle d’Aosta ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità avvenuta nella seduta consiliare del 15 luglio 2010. L'Assessore al turismo, Aurelio Marguerettaz, ne ha chiesto il ritiro, prendendosi l'impegno «a convocare subito il Conseil de la Plaine per verificare con i Comuni se vi è la disponibilità a procedere al rinnovo pluriennale del servizio, in modo che la società SVAP sia messa nelle condizioni di poter ammortizzare l'investimento di circa 10 mila euro per adeguare i propri mezzi al trasporto disabili.» Il Consigliere Bertin non ha accettato l'invito a ritirare l'ordine del giorno, «perché sono sei anni che l'Assessore si assume degli impegni che non mantiene.»
A conclusione della seduta mattutina, il Consiglio è stato inoltre impegnato in un dibattito politico, durante il quale sono intervenuti tutti i gruppi consiliari, riguardante il ruolo e il raccordo con i Parlamentari valdostani. A seguito di una specifica richiesta, il Presidente dell'Assemblea ha assunto l'impegno di convocare un Consiglio straordinario per promuovere un momento di confronto con i Parlamentari stessi.
SC-MM
Comunicato n° 631 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: approvati ulteriori sei ordini del giorno
Nella seconda parte della seduta pomeridiana del 14 dicembre 2016 dedicata alla trattazione delle leggi di bilancio della Regione per il 2017-2019, il Consiglio Valle ha approvato ulteriori sei ordini del giorno.
Il primo ordine del giorno, che ha trovato l'unanimità dell'Aula, riguarda le aliquote dei tributi erariali ed è stato proposto dal gruppo Stella Alpina. Il Capogruppo Pierluigi Marquis, presentando il testo, ha sottolineato l'importanza del tema per la nostra Regione: «Siamo in ritardo rispetto ad altre Regioni a Statuto speciale, non possiamo aspettare ancora; questa è una competenza di carattere politico ed economico, è una leva di attivazione dello sviluppo, è un vero strumento di autonomia e incide sul lavoro e sull'imprenditoria per meglio affrontare le difficoltà del mercato e rendere le imprese competitive , riducendo loro lo svantaggio di produrre in montagna.» Il testo invita la delegazione regionale in seno alla Commissione Paritetica Stato-Regione a formulare entro il termine di venti giorni una proposta di norma di attuazione che preveda per la Regione Valle d'Aosta la facoltà di manovrabilità delle aliquote per i tributi erariali per i quali lo Stato ne preveda la possibilità. Invita inoltre il Governo regionale a riferire alla Commissione consiliare competente le azioni che intende intraprendere presso il Governo nazionale per l'approvazione della norma di attuazione. Il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha specificato che il testo di norma di attuazione è pronto e si è detto disponibile a presentare la proposta nel più breve tempo possibile alla Commissione.
La seconda iniziativa, sottoscritta dal gruppo Stella Alpina e approvata 26 voti a favore e 6 astensioni (ALPE e M5S), impegna il Governo regionale a sottoporre entro il termine di 180 giorni alla competente Commissione consiliare un disegno di legge di incentivazione dello sviluppo economico per mezzo dell'integrazione tra le filiere agroalimentare e turistica. Il testo è stato illustrato in Aula dal Consigliere Stefano Borrello: «In una fase di trasformazione del sistema economico valdostano, si rende necessario il superamento del modello di sviluppo agricolo fondato su un prevalente sistema di aiuti a favore di nuove forme di crescita economica e di aumento del fatturato del settore fondati sull'adattamento al mercato e sulla ricerca di nuovi spazi e nuove domande. L'integrazione delle filiere agroalimentari e turistiche, già sperimentata in altre realtà, potrebbe portare ricadute positive sia sul piano economico - attraverso l'aumento del consumo di prodotti valdostani - sia su quello dell'immagine e della comunicazione turistica portando benefici sia all'agricoltura che al comparto della ristorazione con effetti positivi sul turismo.» L'Assessore al turismo, Aurelio Marguerettaz, nella replica ha detto che «il tema è meritevole e bisognerà lavorare coordinandosi con tutte le attività che si stanno già portando avanti.» La Consigliera di ALPE Patrizia Morelli, pur condividendo l'importanza dell'integrazione fra le due filiere, ha osservato che «si dovrebbe inserire questa proposta in un discorso più ampio di collegamento con altri settori, quali l'artigianato, che in questi anni si sta portando avanti.»
Della semplificazione amministrativa dello Sportello unico per l'edilizia ha trattato il terzo ordine del giorno di Stella Alpina, UVP e PNV, emendato e poi approvato all'unanimità. Il provvedimento impegna il Governo regionale a sottoporre entro cento giorni alla Commissione consiliare competente un disegno di legge che preveda la rivisitazione della normativa relativa allo Sportello unico per l'edilizia (SUE), in accordo con il Celva, modificando in particolare la leggera d) dell'articolo 3 della legge regionale n. 12/2011 (recante attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno) e dei conseguenti provvedimenti collegati, nel rispetto della direttiva europea e delle disposizioni vigenti in materia. Invita poi la Commissione consiliare competente, decorso questo termine, a provvedere con una propria iniziativa legislativa. Il Vicepresidente Marco Viérin, esponendo l'iniziativa, ha dichiarato: «Lo Sportello unico per l'edilizia era nato per sburocratizzare e accelerare i tempi, ma oggi è diventato un organismo di "complicazioni obbligatorie": infatti i tempi di attesa si sono triplicati, la modulistica è diventata farraginosa e superflua, a volte persino asfissiante, con una notevole crescita anche dei costi per i cittadini, i liberi professionisti e le imprese. Insomma, un pantano. Non vogliamo accusare nessuno, ma fare autocritica e mettere mano alla situazione che si è creata è un dovere. Possiamo affrontare questo argomento a costo zero, senza intaccare risorse economiche ma dando risposte ai cittadini. Questo è un argomento che, prima o poi, tocca tutti i valdostani; in merito, Stella Alpina ha già elaborato alcune proposte, ma vogliamo farle convogliare nel dibattito in Commissione per contribuire a un risultato tangibile.» Il Presidente della Regione ha concordato sullo spirito che sottende all'ordine del giorno e sull'obiettivo da raggiungere in sinergia coi Comuni, chiedendo un tempo superiore ai sessanta giorni per adempiere all'impegno.
Il quarto ordine del giorno, approvato all'unanimità e proposto dai gruppi SA e UVP, riguarda la Compagnia Valdostana delle Acque e impegna la Giunta a informare trimestralmente il Consiglio regionale sull'andamento del processo finalizzato alla domanda di immissione alla quotazione in borsa della CVA, a indicare al Consiglio regionale l'ammontare delle risorse potenzialmente rinvenenti all'azionista dall'operazione di collocamento non appena il progetto di collocamento sarà definito e approvato dagli organi della società; a proporre al Consiglio regionale un Piano strategico di investimento di tali risorse finalizzato a favorire lo sviluppo socio-economico, di non disporre l'effettuazione di alcune operazioni di carattere straordinario sul patrimonio della CVA prima dell'approvazione da parte del Consiglio del Piano, fatte salve iniziative per soddisfare bisogni dovuti a soddisfare esigenze indifferibili previa autorizzazione del Consiglio regionale. Il Capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis, nell'illustrare l'iniziativa, ha evidenziato che «la quotazione di CVA costituisce un'operazione di carattere straordinario e che le sue possibili, ingenti e positive ricadute di carattere finanziario rappresentano un'opportunità unica per l'intera comunità valdostana e possono rappresentare l'occasione per programmare e indirizzare tali risorse per grandi interventi di interesse strategico per il futuro della Valle d'Aosta.»
L'Assemblea ha poi approvato all'unanimità un quinto ordine del giorno di SA, UVP e PNV, così come emendato in Aula dai proponenti, che impegna la Giunta regionale ad acquisire entro 120 giorni una stima del valore delle quote azionarie della società autostradale RAV spa oggi in capo a socio privato e una valutazione dei benefici che potrebbero derivare alla Valle d'Aosta da una loro acquisizione che peraltro metterebbe nelle condizioni di determinare le politiche tariffarie; ad avviare, nel contempo, con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un confronto sull'argomento, con l'obiettivo di verificare la disponibilità, nel caso di possesso dell'intero pacchetto azionario in capo all'ente pubblico, ad allungare l'attuale concessione relativa alla tratta autostradale in gestione alla RAV spa in modo da potere contenere al massimo le politiche di incrementi tariffari; a richiedere all'azionista privato della società RAV la disponibilità a vendere alla Regione le quote di rispettiva competenza della società RAV spa. Il Capogruppo di SA, Pierluigi Marquis, ha evidenziato: «Abbiamo voluto sottoporre al Consiglio questa proposta di valutare di acquisire la proprietà della Rav nella sua interezza, nell'ottica di avviare un percorso valutativo per mettere la nostra Regione nelle condizioni di determinare una situazione di vantaggio per quanto attiene le politiche tariffarie a favore di pendolari e turisti. È una soluzione che potrebbe migliorare l'accessibilità, lo sviluppo turistico e la mobilità interna alla regione per accedere all'alta Valle.» Il Presidente della Regione, Augusto Rolladin, ha replicato: «Questo è un tema che va affrontato, occorre capire come e se conviene intervenire. È una questione di generazioni, va proiettata nel futuro, perché c'è un sistema che deve essere guardato con grande attenzione, dato che ci sono variabili di difficile individuazione, come i volumi di traffico. Riteniamo che ci siano le condizioni per svolgere questa analisi su un'eventuale acquisizione delle quote azionarie ed ottenere i dati che ci consentano di procedere con le valutazioni del caso.»
Il sesto ordine del giorno, sottoscritto dai gruppi di maggioranza, è stato illustrato dal Vicepresidente Marco Viérin (SA), il quale ha richiamato gli studi per i collegamenti intervallivi tra Pila e Cogne e le vallate del Monte Rosa e del Cervino, sottolineando come «oggi sia sempre più vitale per i territori dar vita a progetti globali economici, turistici, ambientali con offerte turistiche adeguate ai tempi e rivolte al medio e lungo termine. Si tratta di due progetti, che sono da tempo in gestazione, sui quali le comunità locali sono fortemente interessate. Sono progetti di accessibilità sostenibile che potrebbe dare un futuro a zone territoriali oltre che alla Valle d'Aosta tutta intera, sui quali la politica ha il dovere di dare delle risposte.» Il testo, approvato con 28 voti a favore e 5 astensioni (ALPE), impegna il Governo a presentare entro 90 giorni una relazione o proposta sulla situazione tecnico, economica e finanziaria delle due proposte di collegamento intervallivo Aosta-Pila-Cogne e Valtournenche-Ayas-Gressoney. Il Consigliere di ALPE Alberto Bertin si è chiesto «se questa sia una priorità per la nostra regione e se questo sia un modello di sviluppo da prospettare per i prossimi decenni.» L'Assessore al turismo e trasporti Aurelio Marguerettaz ha replicato che «questo ordine del giorno si inserisce nelle attività che stiamo portando avanti e che sono di forte valorizzazione della nostra specificità. Non ci deve essere un approccio ideologico su questo tema: proporre una Valle d'Aosta senza impianti di sci è assolutamente insostenibile e noi crediamo che si possano fare delle attività senza violentare il territorio, così abbiamo sempre un'attenzione volta ad evitare delle sovrastrutture.»
SC-MM
Comunicato n° 632 del 14 dicembre 2016
Leggi di bilancio: conclusa la trattazione degli ordini del giorno
Nella serata del 14 dicembre 2016, il Consiglio regionale, nell'ambito della trattazione delle leggi di bilancio della Regione per il 2017-2019, ha concluso la trattazione dei 23 ordini del giorno depositati in Aula, di cui 17 dai gruppi di maggioranza e 6 dalle forze di opposizione, approvando le ultime cinque iniziative.
La prima, depositata dall'UVP e illustrata dal suo Capogruppo Luigi Bertschy è stata approvata all'unanimità e riguarda la trasparenza delle società partecipate. Il provvedimento impegna la Giunta regionale a creare un brand "VdA trasparente" da assegnare alle società partecipate che applicano correttamente e coerentemente quanto previsto dalla legge regionale in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate dalla Regione, che si concretizza in un marchio attribuito dalla Regione che le aziende potranno utilizzare per caratterizzarsi come azienda che adotta modalità operative e organizzative trasparenti. «Visto lo sforzo compiuto da tutti i gruppi consiliari nella stesura di questa importante norma - ha spiegato il Capogruppo Bertschy - abbiamo ritenuto proporre questa iniziativa politica che lancia un messaggio alla comunità valdostana e dà valore ad una legge che volta pagina rispetto al passato. È una legge che va valorizzata perché renderà sempre più trasparente ogni opportunità di lavoro per imprese e cittadini in Valle d'Aosta.» Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha rappresentato l'opportunità «di prevedere un momento di raccordo e una modalità operativa che dia la possibilità di intervenire in modo coordinato a seconda delle fattispecie. È un'iniziativa la cui attivazione va studiata affinché raggiunga l'efficacia auspicata.»
Il settore agricolo è stato al centro di un ordine del giorno dell'UVP approvato all'unanimità con un emendamento proposto dall'Assessore all'agricoltura, Renzo Testolin. Il testo impegna la Giunta regionale a seguire l'avvio dei bandi nazionali relativi alla misura 16, 2, 1 del Piano di sviluppo rurale nazionale, sollecitando l'attivazione di partenariati locali, per partecipare all'assegnazione di fondi finalizzati alla sperimentazione per la gestione degli effluenti zootecnici, che come spiegato dal Consigliere Vincenzo Grosjean costituiscono una fonte di inquinamento atmosferico.
Il tema della ferrovia è stato affrontato da un ordine del giorno del gruppo UVP, volto ad impegnare l'Assessore competente a reperire le risorse economiche necessarie per avviare un confronto con Trenitalia al fine di riaprire, nel più breve tempo possibile, le biglietterie di Châtillon e di Pont-Saint-Martin attraverso l'inserimento delle risorse umane indispensabili a garantire un'adeguata apertura al pubblico. Il testo, approvato all'unanimità, è stato esposto dal Capogruppo Luigi Bertschy, che ha rappresentato i disagi dell'utenza, specificando che «la Regione non deve sostituirsi a Trenitalia, ma deve responsabilizzarla, così come le Amministrazioni comunali interessate. Questo ordine del giorno mira a riaprire la compartecipazione, nel rispetto del territorio e dei suoi abitanti, in particolare di quelli della bassa e media Valle, che devono poter disporre di un servizio adeguato.» L'Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha annunciato di accogliere questa iniziativa «con favore. Proprio in questi giorni abbiamo aperto diversi tavoli con Trenitalia nell'ambito dei quali abbiamo sottoposto questo argomento.»
La pratica del golf è stato il tema degli ultimi due ordini del giorno proposti dal gruppo UVP e dal Consigliere Marco Viérin (SA) e approvati con 27 voti a favore, 1 contrario (M5S) e 5 astensioni (ALPE). I testi impegnano il Governo regionale, da una parte, a reperire le risorse necessarie ad evitare che diverse strutture sportive dedicate alla pratica del golf si trovino in condizioni fallimentari e, dall'altra, a presentare entro i primi mesi del 2017 alla competente Commissione consiliare uno studio giuridico che preveda la costituzione coattiva di una servitù per i fondi adibiti alla pratica sportiva del golf, con conseguente determinazione di un'indennità determinata spettante al proprietario del fondo servente, analogamente a quanto previsto dalla legge regionale 9 del 1992.
I lavori sono sospesi e riprenderanno domani, giovedì 15 dicembre, alle ore 9.00.
SC-MM
Comunicato n° 634 del 15 dicembre 2016
Approvate le leggi di bilancio della Regione per il 2017-2019
Nella serata di giovedì 15 dicembre 2016, il Consiglio regionale, dopo quasi quattro giorni di dibattito, ha approvato, con 26 voti a favore (UV, UVP, SA, PD-SVdA, PNV), 7 contrari (ALPE, M5S, GM), la legge di stabilità e il bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2017-2019.
Il bilancio regionale pareggia nell’importo complessivo (compresi i residui differiti, il Fondo pluriennale vincolato, le contabilità speciali e le partite di giro) di 1 miliardo 669 milioni per il 2017, 1 miliardo 627 milioni 852 mila euro per il 2018 e 1 miliardo 722 milioni per il 2019.
Il totale delle entrate per il 2017 è pari a 1.414 milioni che derivano per 127 milioni dall’operazione effettuata una-tantum nel corso del 2016 sullo “stock” dei residui attivi esistenti al 31 dicembre 2015, e per 1.287 milioni da risorse previste per l’anno 2017, che pertanto costituisce il dato confrontabile con i precedenti bilanci (cd competenza pura). L’accantonamento per la partecipazione della Regione al risanamento della finanza pubblica ammonta, per il 2017, a 217 milioni che, per effetto di un emendamento approvato in Aula si riduce a 73 milioni; in ogni caso le risorse effettivamente disponibili saranno, pertanto, pari a 1.072 milioni, con un incremento del 6% rispetto al precedente esercizio.
Per il 2017, al netto dei residui passivi differiti e del fondo pluriennale vincolato, il totale della spesa corrente è di 1.138,6 milioni di euro, mentre la spesa di investimento è pari a 135,1 milioni di euro.
Le spese sono ripartite nelle seguenti missioni: Servizi istituzionali, generali e di gestione 353 milioni di euro; Istruzione e diritto allo studio 48,70 milioni di euro; Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali 16,18 milioni; Politiche giovanili, sport e tempo libero 4,48 milioni; Turismo 5,82 milioni; Assetto del territorio ed edilizia abitativa 4,30 milioni; Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente 22 milioni; Trasporti e diritto alla mobilità 49,45 milioni; Soccorso civile 10,72 milioni; Diritti sociali, politiche sociali e famiglia 73,91 milioni; Tutela della salute 247,53 milioni; Sviluppo economico e competitività 17,23 milioni; Politiche per il lavoro e la formazione professionale 22,72 milioni; Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca 10,53 milioni; Energia e diversificazione delle fonti energetiche 2,10 milioni; Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali 91,45 milioni.
Nell'ambito della trattazione, sono stati approvati 18 ordini del giorno sui 23 depositati in Aula: due della maggioranza in merito all'Università della Valle d'Aosta e ai collegamenti intervallivi tra Pila e Cogne e le vallate del Monte Rosa e del Cervino; due presentati dai gruppi di opposizione (ALPE, Gruppo Misto e M5S) riguardanti il Casinò de la Vallée e la scuola; quattro proposti congiuntamente dai gruppi SA, UVP, PNV e riguardanti la semplificazione amministrativa dello Sportello unico per l'edilizia, la valutazione su un'eventuale acquisizione delle quote azionarie della società autostradale RAV, il Forte di Bard, la disciplina e il coordinamento degli interventi turistico sportivi legati al podismo e alla camminata in montagna; uno proposto dai gruppi PNV e UVP per la revisione della legge regionale sugli interventi a favore dello sport, la redazione di una carta etica dello sport e lo sport di cittadinanza; uno depositato dai gruppi SA e UVP riguardante la Compagnia Valdostana delle Acque; due iscritti congiuntamente dall'UVP e dal Consigliere Marco Viérin (SA) in materia di pratica del golf; tre del gruppo UVP concernenti la trasparenza delle società partecipate, l'assegnazione di fondi per la gestione degli effluenti zootecnici, la riapertura delle biglietterie ferroviarie di Châtillon e di Pont-Saint-Martin; due del gruppo Stella Alpina sulle aliquote dei tributi erariali e sull'integrazione tra le filiere agroalimentare e turistica; uno sottoscritto dal gruppo Pour Notre Vallée sulla pratica del rafting.
Sui due disegni di legge sono stati presentati una sessantina di emendamenti. Fra quelli approvati vi sono: le disposizioni per garantire la continuità dei servizi di assistenza socio-sanitaria, nelle more dell'espletamento delle procedure selettive bandite dall'Amministrazione regionale, che autorizzano la Società di servizi a stipulare contratti a tempo determinato con gli addetti di tali servizi, attingendo alle graduatorie delle Unités des Communes valdôtaines; il finanziamento con 3 milioni di euro di un Piano straordinario di investimenti per i Comuni; l'istituzione di un gruppo di lavoro che elabori entro sei mesi un sistema che introduca fattori proporzionali al carico familiare, allo scopo di riconoscere il maggior aggravio determinato dalla numerosità dei nuclei familiari e dalle situazioni che contribuiscono ad appesantire l'economia familiare; la valorizzazione della specificità del Corpo forestale della Valle d'Aosta e del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco nell'ambito della contrattazione del comparto unico regionale per il personale delle categorie; l'istituzione di un ufficio unico e integrato per informare e supportare enti pubblici, aziende e cittadini sulle opportunità offerte dai fondi europei; l'impegno a presentare alla Commissione consiliare competente, entro il 31 ottobre 2017, un progetto per la ricollocazione del personale dell'ex Direzione dell'Agenzia regionale del lavoro e degli operai e impiegati agricolo-forestali salvaguardandone la professionalità acquisita presso l'Amministrazione regionale nonché lo stato giuridico e il trattamento economico; il rinvio della soppressione dell'Agenzia regionale per le relazioni sindacali al 1° giugno 2017; l'incremento della spesa per gli interventi in materia di politiche del lavoro per il triennio 2017-2019 da 3 milioni 840 mila euro a 7 milioni 540 mila euro; il sostegno al comparto agricolo penalizzato dai ritardi dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA nel pagamento delle misure a superficie di cui al PSR 2014-2020, autorizzando l'istituzione di un fondo temporaneo di 20,8 milioni di euro alimentato dalle disponibilità giacenti sui fondi di rotazione; la spesa aggiuntiva di 1 milione di euro per i contributi in materia di riordino fondiario; l'integrazione del fondo vincolato relativo al risultato di esercizio negativo delle partecipate per un importo di 9.3 milioni di euro (fondo che sarà alimentato dalle disponibilità giacenti sui fondi di rotazione costituiti con legge regionale) a seguito dello stralcio dell'articolo sul Casinò de la Vallée inizialmente previsto che autorizzava per il 2017 la Giunta a riconoscere al Casinò de la Vallée spa la somma di 28 milioni 600 euro mila a titolo di ristoro dei maggiori costi per gli interventi di ristrutturazione e per il 2018, a estinguere, nel limite di 20 milioni di euro, i debiti contratti dalla Casinò de la Vallée con la Finaosta spa; l'introduzione di criteri per la concessione di patrocini gratuiti e compartecipazioni da parte del Consiglio Valle in un'ottica di razionalizzazione delle procedure e contenimento dei costi nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza.
SC
Comunicato n° 635 del 15 dicembre 2016
Leggi di bilancio della Regione 2017-2019: dichiarazioni di voto
Nella seduta dell'Assemblea regionale del 15 dicembre 2016, prima di procedere alla votazione della legge di stabilità e del bilancio della Regione per il triennio 2017-2019, sono intervenuti i Capigruppo consiliari, il Consigliere relatore, l'Assessore alle finanze e il Presidente della Regione per dichiarazioni di voto.
Il Capogruppo dell'UVP Luigi Bertschy ha evidenziato: «Questo bilancio rappresenta un passo in avanti in questo nuovo percorso politico, inizia a definire una progettualità di cui riteniamo ci sia bisogno per i cittadini che noi tutti in quest'Aula rappresentiamo. È un bilancio positivo, che va comunque migliorato; e sarà possibile farlo con la nuova maggioranza, che deve saper interpretare diversamente la politica, che deve basare il suo operato su un modello partecipato che sappia rappresentare le diverse sensibilità. Siamo persone vere, con le nostre debolezze e difficoltà, appassionati del lavoro che facciamo. Questo percorso ha evidenziato la voglia di fare, di dare senso a una Legislatura complicata. L'UVP ha compiuto quest'estate una scelta molto forte, con l'obiettivo di dare uno scossone, di contribuire a un progetto politico che possa dare un futuro alla Valle d'Aosta. Finalmente all'interno della maggioranza c'è l'intenzione di confrontarci, di fare con entusiasmo qualcosa di diverso, e questo è l'essenza della politica. Con la lealtà di non dire le cose a bassa voce, la capacità di comprendere che si può cambiare, se ognuno è coerente e lavora correttamente, a nostro avviso in quest'ultima parte di Legislatura possiamo agire bene nei confronti dei cittadini; altrimenti resterà il rischio di marcarci a vista. Ora in maggioranza potremo fare una riflessione, a una verifica strutturale per proseguire insieme dopo aver stabilito dove vogliamo andare.»
Per il Capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis, «il bilancio arriva dopo un percorso articolato, anche difficile, che ci ha portato ad un nuovo testo, con l'approvazione di numerosi ordini del giorno che, secondo noi, rappresentano la progettualità: guardano, infatti, ad una visione innovativa del sistema Valle d'Aosta. Sono fiducioso di questo clima di collaborazione e di fiducia tra i Colleghi di maggioranza e di opposizione: auspichiamo che questo confronto cresca sempre di più, perché è fondamentale per far crescere la nostra regione. Occorre cambiare marcia: non possiamo più permetterci di lavorare in emergenza, dobbiamo lavorare sul medio e lungo termine. Solo così potremo avviare un nuovo cammino di crescita e questo bilancio comincia a raggiungere degli obiettivi e a dare delle prospettive. Sappiamo che c'è un distacco crescente tra politica e popolazione: dobbiamo, quindi, lavorare ad un nuovo metodo per aumentare la partecipazione. Dobbiamo mettere in piedi un sistema legislativo di sostegno allo sviluppo e di semplificazione; occorre focalizzare le risorse in un'ottica di crescita e non più di aiuto. Per noi il bilancio è buono, anche se dubito che riusciremo a dare una risposta al malessere che regna all'interno della società. Questa finanziaria rappresenta quindi una tappa di un percorso, cui dovrà seguire un programma nuovo. Dobbiamo dedicarci di più alle riforme a costo zero, togliere le complicazioni per i cittadini, rafforzare il nostro rapporto con lo Stato a favore della nostra Autonomia. Non potremo più tirare a campare dopo l'approvazione di questo bilancio, dovremo darci una bella sveglia per ridare fiato e speranza alla Valle d'Aosta e soprattutto a chi vive in situazione di difficoltà. Noi non ci sottraiamo a questa sfida e auspichiamo un confronto politico nuovo nell'interesse dei valdostani.»
Il Capogruppo di Pour Notre Vallée, Claudio Restano, ha definito il percorso del bilancio «particolare, frutto di un confronto articolato, vivace. Abbiamo intrapreso un nuovo metodo con comportamenti diversi e disponibilità da parte sia della maggioranza sia della minoranza. Questo era il primo obiettivo di PNV. In questo ultimo periodo è emersa l'esigenza da parte di tutte le forze politiche di dover lavorare per scrivere qualcosa di nuovo, prima nel DEFR e poi nelle leggi di bilancio. Questo ci ha portato ad approvare numerosi ordini del giorno e tanti emendamenti. Tuttavia permangono problemi da affrontare con la stessa determinazione, la stessa voglia di costruire, e penso al Casinò, alla ferrovia, all'occupazione. È evidente agli occhi di tutti il forte cambio di rotta che è in atto, interessando contenuti e metodi, imponendo in questo Consiglio un confronto. In questo breve periodo in effetti si è modificato un consolidato modus operandi. E adesso? Questo è un processo solido? Per capirlo occorrono analisi, occorre una verifica strutturale della maggioranza alla luce dei nuovi obiettivi programmatici apportati dai vari atti approvati oggi, della nuova situazione politica - anche della presenza di PNV -, della voglia di far squadra e di aggregarsi. Una verifica che porti nuove strategie, nuovi obiettivi e metodi di lavoro trasparenti che valorizzino il lavoro di gruppo. Solo così otterremo un progetto serio, condiviso e duraturo nel tempo, che ci permetta di affrontare le sfide dei prossimi anni.»
Il Presidente della seconda Commissione, Leonardo La Torre (UV), relatore delle leggi di bilancio, ha dichiarato: «Per una ripartenza positiva occorre fare delle scelte politiche e amministrative che non si esauriscono con l'approvazione del bilancio. Il dibattito di questi giorni è stato positivo: mai come quest'anno, è stata data la possibilità di partecipare, avviando una nuova modalità di confronto, chiaro e trasparente, per affrontare le difficoltà della nostra regione. Il passaggio dal patto di stabilità al pareggio di bilancio permette oggi di rilasciare nuove energie finanziarie a favore di un nuovo piano di rilancio: come in un'azienda, c'è bisogno di una verifica strutturale, che consiste in un'analisi profonda della situazione socio-economica della nostra regione e che parte da questo bilancio. Bisogna individuare e aggiornare gli obiettivi e le strategie di rilancio, focalizzandosi sul merito, andando a consolidare la condivisione e la comprensione delle priorità. Gli argomenti ci sono: legge elettorale, rapporti con lo Stato. Bisogna avere la capacità di valorizzare la funzionalità dei ruoli: Giunta, Consiglio, Commissioni, persone. E poi approfondire il rapporto tra le diverse forze politiche alla ricerca del punto di equilibrio, e di rispetto, per supportare il piano vincente di rilancio. Se non c'è rispetto tra forze politiche, non ci può essere un percorso comune di lavoro. A mio avviso, solo così sapremo riconquistare la fiducia dei cittadini ed essere una comunità attiva e unita.»
Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian ha precisato: «Questa finanziaria non è la nostra, ma riconosciamo i miglioramenti tra il testo presentato in Commissione, quello approdato in Aula e quello che uscirà oggi. Sono miglioramenti che sembrano lanciare un messaggio positivo, frutto di un lavoro trasversale cui abbiamo cercato di contribuire. Abbiamo ottenuto risultati tangibili, ancorché insufficienti. Accogliamo con favore l'approvazione di alcune nostre proposte, come quelle nell'agricoltura. Siamo soddisfatti che sia stata data copertura finanziaria ai nostri emendamenti, anche se altre nostre proposte sarebbero state a costo zero. Positivo anche il voto all'ordine del giorno sul Casinò. Il 2017 si apre con uno spirito diverso, ma tante sono le questioni nevralgiche da affrontare. Una cosa è certa: le norme approvate nelle ultime settimane vanno applicate. Avremmo potuto dare risposte ben diverse ai cittadini: ora è il momento di attaccare, di prendere il toro per le corna perché i cittadini se lo aspettano; è il momento delle idee, della collegialità. Il Consiglio ha riacquistato una certa centralità, facciamo sì che questa Legislatura non sia ricordata per gli spot, per le ricapitalizzazioni, per le aperture di credito, ma sia ricordata per aver creato le condizioni per una casa di vetro che ha superato maggioranza e opposizione.»
Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin ha sottolineato che «lo spirito diverso con cui abbiamo affrontato il bilancio, a partire dall'avvio dei lavori in seconda Commissione, ha segnato un passo positivo: questo percorso ci ha permesso di dare il via all'operazione trasparenza su di una serie di dossier come ad esempio sul Casinò. Per la prima volta, la maggioranza, dove regna un equilibrio precario, ha dovuto dire dei sì alle forze di opposizione: abbiamo quindi potuto discutere una Finanziaria potendo partecipare attivamente anche noi della minoranza, perché mai era successo che degli emendamenti dell'opposizione trovassero una copertura finanziaria. Abbiamo così potuto incrementare i fondi per comparti in difficoltà, come quello agricolo, togliendoli dal tesoretto di CVA che era stato accantonato per la Casa da gioco. Sicuramente rimangono due componenti fondamentali: il discorso del Casinò, che sembra essere l'unico problema per il Governo, ma così non è; la quotazione in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque, sulla quale avremmo voluto un maggiore approfondimento e maggiore trasparenza, anche perché stiamo vendendo un bene che non è ancora del tutto nostro. Pagheremo ancora 43,6 milioni annui sino al 2021! Sicuramente gli ordini del giorno approvato in questi giorni responsabilizzeranno la maggioranza: noi chiediamo che le scelte e le strategie siano attuate in fretta perché la Valle d'Aosta non può più aspettare.»
Il Capogruppo del PD-SVdA Jean-Pierre Guichardaz: «Oggi siamo qui a dimostrare la responsabilità di tracciare un percorso. In queste leggi i numeri sono in realtà azioni concrete che possono cambiare la vita dei nostri concittadini. Non si fa una legge di bilancio senza tenere in conto gli effetti inevitabili sul futuro, non solo quello più prossimo, e sui nostri progetti politici. Non abbiamo affrontato questi documenti contabili con leggerezza, pensando di poter tranquillamente apportare correzioni, ma li abbiamo considerati come un'ipoteca per il futuro, anche per chi verrà dopo di noi in quest'Aula. Il bilancio, atto programmatico e identitario per eccellenza, non può essere il luogo della battaglia, dell'assalto alla diligenza: in effetti abbiamo potuto operare in un clima di dialettica, è stato un bel momento politico. Siamo anche tornati indietro su alcune scelte, ascoltando le categorie, valutando i pro e i contro; pensiamo di aver svolto un lavoro rispettoso dei ruoli. Il nostro mandato politico non si esaurisce col voto, ma si esplicita in un dialogo con i cittadini. Le decisioni della maggioranza sono il risultato dei contributi di tutti.»
Per il Capogruppo dell'UV, Joël Farcoz, «l'equilibrio di bilancio ha permesso di reperire risorse aggiuntive per settori che stanno attraversando momenti di difficoltà. Questo bilancio conferma l'attenzione verso lo sviluppo economico e il sostegno all'occupazione così come l'inserimento della persona al centro del sistema Valle d'Aosta. Molti argomenti sono stati affrontati, alcuni meritano di essere ricordati. Penso in particolare ai rapporti Stato-Regione: merita un cenno l'emendamento della maggioranza approvato che potrebbe ridurre la compartecipazione alla finanza pubblica italiana già nel 2017. Soddisfazione è da esprimere poi per la proposta di norma di attuazione che vada a determinare i tributi locali per creare politiche fiscali conseguenti alle imprese valdostane. È anche importante sottolineare l'attenzione nei confronti dell'occupazione, come la questione del ricollocamento degli operai forestali, e la soluzione delle operatrici socio-sanitarie. Anche per gli Enti locali sono state previste, come di solito, importanti risorse, alle quali si aggiunge il piano straordinario di 3 milioni di euro che darà ossigeno al settore edilizio oltre che ai comuni. Importanti le misure per rendere la Valle d'Aosta sempre più performante dal punto di vista commerciale e turistico. Il percorso di questo bilancio ha avuto momenti, anche animati, di discussione, ma oggi dà risposte che ci permettono di guardare con cauto ottimismo al futuro. Il gruppo dell'UV ha guardato con serietà, sano realismo e forte senso di responsabilità alla Valle d'Aosta, assicurando la governabilità nell'interesse dei Valdostani.»
L'Assesseur Ego Perron a affirmé: «Jamais comme cette année on a discuté avec une confrontation débutée il y a 40 jours au sein de la Commission. Une confrontation continuée dans le temps et dans ces passages n'est jamais manquée la disponibilité du Gouvernement à se confronter, qui juge positivement ce document final. Du point de vue politique, cet acte législatif reprend avec force une discussion avec l'Etat, affirme à haute voix que la Vallée d'Aoste veut encore défendre son autonomie financière et politique. La loi financière réaffirme la volonté forte de l'Administration régional d'intervenir et investir vis-à-vis de nôtres communes. On a confirmé une attention forte aux secteurs productifs, à l'agriculture; on a confirmé les investissements dans les domaines du tourisme, de l'école, de la santé et de social, en respectant le modelé valdôtain qui met au entre la personne. Ce bilan a une vision à 360 degrés et le Gouvernement régional ne s'est pas borné uniquement à la Maison de jeu. L'approbation des ordres du jour et des amendements a démontré un travail de forme et de substance nouveau. Il y a donc la possibilité en perspective de revoir la lumière après un long parcours sombre. Aujourd'hui on va conclure un travail positif, important, que toutes les forces politiques ont conduit pour le bien de notre communauté.»
Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta ha considerato il bilancio insufficiente, «mentre quegli degli anni passati erano pessimi. È un bilancio in cui per una volta ha vinto chi costruisce ponti e non chi costruisce muri per salvaguardare il proprio orticello. Il vento del cambiamento per forza è arrivato anche in quest'Aula. Ciò che ci riserva il domani politicamente è un punto interrogativo molto grande, anche a livello nazionale. Abbiamo a cuore la Valle d'Aosta la sua autonomia, ci siamo spesi fino in fondo per questo e se dovesse cambiare qualcosa ci impegneremo anche a Roma. Non si è fatto abbastanza per la scuola, non si è voluto affrontare il turismo, il nodo dei trasporti. Lavorando ancora un po' si sarebbe potuto costruire un bilancio sufficiente, ad esempio eliminando alcuni privilegi. Auspico che questo bilancio non sia solo chiacchiere, ma testimonianza di un modello nuovo; auspico che i partiti e i movimenti vogliano portare davvero qualcosa di nuovo, concretizzando i loro impegni.»
Le Président de la Région, Augusto Rollandin, a déclaré: «Nous avons débuté la Législature 18 à 17, aujourd'hui la majorité est à 26 et, étant plus nombreux, il est naturel qu'il y ait plus de dialogue et que le débat soit encore plus ouvert. L'important, c'est d'avoir la loyauté de dire ce que l'on pense, ainsi que de se confronter sur un programme commun pour le développement de notre région.»
Per il Presidente Rollandin, «se non ci fosse stato il Casinò, il percorso del bilancio avrebbe preso un'altra piega: avremmo parlato di politiche sociali, di scuola, di lavoro. Se è bello parlare, è ancora più interessante ascoltare: soprattutto se si ascolta ciò che ci permette di crescere. Oggi votiamo un bilancio che è il primo bilancio propositivo di questa Legislatura, con precise indicazioni che sono venute da tutti in una serie di settori. L'agricoltura è un punto debole del nostro sistema: i rimedi non sono più quelli di ieri, perché non li possiamo più mantenere. È sempre più necessario avere delle linee guida per trovare le forze per dare sviluppo alla nostra realtà. Oggi, ringrazio tutti per ciò che hanno saputo esprimere: ci sono le basi per fare un buon lavoro e se questo troverà gli spazi per andare a realizzare i punti programmatici che ci siamo posti, potrà dare i risultati positivi auspicati da tutti.»
SC-MM
Comunicato n° 636 del 15 dicembre 2016
Approvati un disegno di legge e una risoluzione
Nella seduta di giovedì 15 dicembre 2016, con 23 voti a favore della maggioranza, 7 contrari e l'astensione del Consigliere Leonardo La Torre, il Consiglio Valle ha approvato il disegno di legge per il riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi del decreto legislativo n. 11/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni.
L'iniziativa legislativa si compone di 2 articoli e ha la finalità di riconoscere la legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive (72.973,87 euro) e da acquisizioni di beni e servizi effettuati in assenza di un preventivo impegno (629.199,98 euro).
Il relatore del provvedimento, il Vicepresidente Joël Farcoz (UV), precisato che lo slittamento al 2017 del riconoscimento di questi debiti «comporterebbe la loro imputazione al bilancio del prossimo anno, con conseguente contrazione degli stanziamenti previsti» e ha puntualizzato due considerazioni: «La prima riguarda il concetto di debito fuori bilancio, introdotto in maniera più rigorosa per la nostra Regione a partire dal 2016. In particolare, vengono considerati debiti fuori bilancio anche i debiti che, pur avendo copertura finanziaria nell'esercizio di competenza, sono relativi ad acquisizioni di beni e servizi in assenza di un preventivo impegno. In questi mesi le strutture regionali hanno pertanto adattato a questo concetto alcune prassi amministrative e questo provvedimento legislativo vuole essere l'occasione di chiudere un anno "ponte" di applicazione delle nuove regole.»
«La seconda considerazione - ha proseguito il relatore Farcoz - deriva dal fatto che i debiti che oggi il Consiglio è chiamato a riconoscere hanno già la relativa copertura finanziaria nel bilancio 2016: ciò significa che le previsioni di bilancio già tenevano conto di queste spese. Da una parte quindi il riconoscimento di debito si limita a prendere atto che per queste spese non è stato adottato il preventivo impegno di spesa; d'altra parte, questo riconoscimento permette l'imputazione delle stesse spese ancora sul bilancio e permette il pronto pagamento delle prestazioni già eseguite.»
L'Assessore alle finanze, Ego Perron, ha riferito: «Questo disegno di legge sana alcune situazioni eccezionali emerse durante l'anno. Come Assessorato abbiamo fortemente richiamato tutte le strutture regionali affinché non si ripetano più episodi analoghi. Preciso che l'esatta fotografia dell'Amministrazione regionale è tenuta puntualmente dall'Assessorato alle finanze.»
Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin ha sottolineato: «Questo è un principio contabile non sconosciuto all'Amministrazione pubblica: gli Enti locali lo applicano da anni. Auspico che questo disegno di legge sia un punto finale, che i debiti fuori bilancio non vengano riproposti a scadenza di pochi mesi. Rischiamo peraltro di fare brutta figura, considerato che ogni riconoscimento di debito fuori bilancio deve essere notificato alla Corte dei Conti.»
In chiusura dell'adunanza, il Consiglio ha discusso una risoluzione sui rapporti con i Parlamentari valdostani depositata in Aula dai gruppi UVP, SA, PNV, ALPE, M5S, GM, La Torre e Laurent Viérin. L'iniziativa è stata votata in due parti: le premesse, che denunciavano le dichiarazioni del Senatore della Valle d'Aosta riguardanti il lavoro del Consiglio regionale e dei suoi componenti, sono state approvate con il voto contrario dei gruppi UV e PD-SVdA; l'impegnativa, che chiede la convocazione di una seduta del Consiglio regionale per valutare e chiarire i rapporti con i Parlamentari e per definire un percorso più articolato e condiviso in merito ai rapporti tra le Istituzioni e i Parlamentari valdostani, le cui azioni sono l'espressione di tutta la comunità, è stata approvata da tutti i gruppi consiliari, con il solo voto contrario dell'Assessore al territorio.
Il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 11 e giovedì 12 gennaio 2017.
SC-MM


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