Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
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Comunicato n° 106 del 23 febbraio 2017

Respinta una mozione sulle dimissioni di Gabriele Accornero dagli incarichi nell'Associazione Forte di Bard

Seduta consiliare del 23 febbraio 2017

Nella seduta del 23 febbraio 2017, il Consiglio regionale ha respinto con 15 voti contrari (UV, PD-SVdA, Baccega e Lanièce di SA), 11 astensioni (UVP, PNV, Borrello, Marquis e Marco Viérin di SA) e 7 voti favorevoli (ALPE, M5S e Gerandin del GM)  una mozione che intendeva impegnare il Governo regionale a chiedere a Finaosta le dimissioni di Gabriele Accornero «dal ruolo di responsabilità ricoperto nel Consiglio di Amministrazione dell'Associazione Forte di Bard fino a quando non sarà chiarita la sua posizione, in quanto risulterebbe coinvolto nell'ambito delle indagini in corso sul responsabile del "Caseificio Valdostano"

Il testo, presentato da ALPE e dal Consigliere Gerandin del GM, è stato illustrato dalla Consigliera Chantal Certan: «Il "Caseificio Valdostano" risulta essere stato uno dei maggiori fornitori del 4K Endurance Trail Valle d'Aosta, manifestazione sostenuta finanziariamente dall'Amministrazione regionale e organizzata dall'Associazione Forte di Bard, nel cui Consiglio di Amministrazione, in qualità di consigliere delegato per conto di Finaosta, c'è proprio Gabriele Accornero. Per massima trasparenza nei confronti dei cittadini e per massima libertà per un dirigente di far chiarezza, è opportuno non continuare a ricoprire incarichi di vertice. Riteniamo che questa nostra richiesta richiami al senso di responsabilità.»

Il Consigliere Elso Gerandin ha aggiunto: «Vanno fatti approfondimenti su aspetti che appaiono davvero poco chiari di contratti di sponsorizzazioni stipulati dall'Associazione Forte di Bard. Non mi interessano le responsabilità specifiche, ma è opportuno che Finaosta, in regime di autotutela, faccia delle verifiche e chieda un passo indietro ad un suo dirigente

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha specificato: «Questa mozione non può che essere rifiutata. La persona in questione è "informata dei fatti", non è "indagata". Pertanto, non c'è alcuna vicenda processuale da chiarire, con la paradossale conseguenza che eventuali dimissioni non sarebbero ancorate ad alcun termine finale non essendo giuridicamente possibile chiarire la posizione di una persona non indagata. Questa mozione è tesa a lanciare insinuazioni che non trovano fondamento nelle notizie apparse sui mezzi di informazione, oltre che ad imporre la rinuncia ad un incarico prescindendo completamente dai risultati raggiunti, per il solo fatto di essere “persona informata dei fatti” in un procedimento penale

«Analogamente - ha proseguito il Presidente Rollandin -, il fatto che il “Caseificio valdostano” risulti tra i fornitori del 4K non consente di formulare alcuna accusa, essendo del tutto evidente che l'aver stipulato un contratto con un soggetto successivamente coinvolto da un’indagine penale non può di certo essere considerato rivelatore di una qualche responsabilità in capo al contraente. Visto che poi si fa esplicito riferimento alla trasparenza amministrativa, aggiungo che il contratto misto di sponsorizzazione-fornitura nell’ambito dell’organizzazione del 4K è stato preceduto da un avviso pubblico per l’individuazione degli operatori economici interessati e che i prezzi praticati dal fornitore sono stati verificati come del tutto coerenti con i valori di mercato, tenuto conto delle particolari condizioni della fornitura

Il Presidente della Regione ha concluso: «La mozione appare fondata su mere illazioni che non possono giustificare una richiesta di dimissioni, che, anzi, appare incoerente rispetto agli ottimi risultati da Gabriele Accornero e oggettivamente incontestabili in qualità di Consigliere delegato del Forte di Bard

La Consigliera Certan ha replicato: «Nella nostra mozione abbiamo fedelmente riportato quanto dichiarato dagli organi di stampa, di cui abbiamo verificato l'attendibilità. siamo basati su dichiarazioni apparse negli organi di stampa ed attendibili. La trasparenza e il rispetto dei cittadini restano imprescindibili: dovrebbe essere obbligatorio fare un passo indietro.»

Il Consigliere Gerandin ha osservato: «Altre aule devono decidere sulla vicenda giudiziaria, qui si deve trattare solo il codice etico della Finaosta. È necessario che venga fatta una riflessione. Indipendentemente dall'esito di questa mozione, siamo riusciti a mandare un suggerimento a Finaosta, che speriamo lo recepisca

 

MM