Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
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Comunicato n° 70 del 7 febbraio 2017

Iscritta in via d'urgenza una proposta di legge sul Casinò de la Vallée

Seduta consiliare del 7 febbraio 2017: discussa anche un'interpellanza sulla pista di Chevrère

I lavori pomeridiani del Consiglio del 7 febbraio 2017 sono cominciati alle ore 18.30, dopo una lunga sospensione che ha portato all'espressione del parere favorevole all'unanimità da parte della seconda e della quarta Commissione sulla proposta di legge che contiene disposizioni urgenti per il risanamento finanziario della Casinò de la Vallée spa, presentata dai Consiglieri La Torre (UV), Cognetta (M5S), Chatrian (ALPE), Gerandin (GM), Fabbri e Grosjean (UVP), Marquis (SA) e Fosson (PNV). Relatore dell'iniziativa legislativa è stato nominato il Presidente della seconda Commissione, Leonardo La Torre.

Il testo è stato iscritto in via d'urgenza per la sua trattazione in Aula subito dopo la discussione sulla mozione che riguarda l'individuazione della figura del Direttore amministrativo dell'Istituto musicale pareggiato della Valle d'Aosta mediante selezione pubblica.

I gruppi di opposizione hanno chiesto il rinvio al prossimo Consiglio delle restanti interpellanze e di una seconda mozione.

A fine mattinata, l'Assemblea ha concluso i propri lavori con un'interpellanza del Movimento 5 Stelle ha chiesto notizie in merito alla sistemazione della pista multiuso sita in località Chevrère nel comune di Champdepraz.

Il Consigliere Roberto Cognetta ha spiegato: «Il lavoro di ripristino del dissesto di questa pista multiuso è stato considerato come "intervento di somma urgenza" e l'Amministrazione regionale ha destinato 141 mila euro per coprire parte delle spese stimate in 168 mila euro, mentre il restante sarà versato dalla società Euriver srl che gestisce, assieme al Comune, la pista.» Il Consigliere ha quindi chiesto se sia intenzione del Governo regionale verificare se sussistano i reali presupposti di carattere di somma urgenza, visto che non porta a nessun abitato, e quali siano i motivi di interesse della società di gestione.

L'Assessore alle opere pubbliche, Mauro Baccega, ha specificato: «Le strutture tecniche valutano la situazione e classificano l’urgenza dell’intervento: nel caso in esame la struttura attività geologiche ha rilevato la situazione come a pericolosità medio-bassa come evoluzione del fenomeno, ma ha ritenuto l’intervento di consolidamento del pendio urgente per evitare erosioni di sponda e quindi pericoli di frane che potessero costituire uno sbarramento temporaneo del torrente con rischi per le località a valle. Per quanto concerne i controlli, evidenzio che le procedure di realizzazione sono a carico del Comune che interviene con le modalità ritenute più idonee per fare fronte al rischio rilevato. L'erogazione dei fondi è effettuata previa verifica del computo presentato, nella misura del 95% per stato di avanzamento dei lavori e termina dopo il collaudo delle opere realizzate.»

L'Assessore ha poi riferito che non era a conoscenza di quanto dichiarato dal Consigliere, rispetto all’intervento economico della società Euriver, ma ha approfondito la situazione attraverso il Comune: «Si tratta di una pista per la creazione di una rete di percorsi multiuso, praticabili a piedi o in mountain bike, con racchette da neve e sci da fondo nella stagione invernale. Sotto la pista è collocata la tubazione di una centralina idroelettrica della Euriver e la pista è stata realizzata in occasione della costruzione della tubazione, ma oggi, ripeto, essa appartiene al Comune che la considera a tutti gli effetti una viabilità comunale. L’intervento inoltre è finalizzato a scongiurare fenomeni di piena incontrollati a seguito di sbarramenti del corso d’acqua e la protezione della pista è funzionale a questo scopo. La zona, anche a seguito dell'alluvione, ha avuto problematiche significative e si è quindi ritenuto doveroso intervenire in somma urgenza.»

Nella replica, il Consigliere Cognetta ha detto di «non avere dubbi sul fatto che la procedura sia stata seguita secondo i dettami della legge, ma è la procedura stessa che non va: non va che non si sappia chi abbia fatto la perizia geologica, così come non va che i lavori siano stati assegnati con procedura diretta perché dichiarati di somma urgenza. Ci vuole maggiore chiarezza e attenzione in queste procedure. Dare 140 mila euro di soldi pubblici non è la cosa migliore soprattutto per una pista che non va verso nessun centro abitato, ma serve solo per coprire i tubi della centrale idroelettrica. Non basta il parere del Sindaco per dichiarare la somma urgenza, l'Assessore deve dare delle direttive ai suoi uffici affinché vi sia un maggiore controllo.»

SC