Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
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Comunicato n° 597 del 22 novembre 2016

Approvata la PL di iniziativa popolare sulla ferrovia e sul sistema integrato di trasporti

Seduta consiliare del 22 novembre 2016

Nella seduta del 22 novembre 2016, il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità la proposta di legge di iniziativa popolare, da sottoporre a referendum propositivo, che contiene disposizioni per una ferrovia moderna e un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti.

L'iniziativa legislativa, accompagnata da 7.143 firme, è stata presentata alla Presidenza del Consiglio il 19 luglio scorso ed è stata assegnata all'esame della quarta Commissione che, a seguito di un approfondito confronto, ha predisposto un nuovo testo di Commissione.

Il testo, sul quale hanno relazionato il Consigliere dell'UV Giuseppe Isabellon (per la maggioranza) e la Consigliera di ALPE Patrizia Morelli (per l'opposizione), si compone di due articoli che definiscono come asse centrale del sistema della mobilità territoriale regionale il trasporto ferroviario, per assicurare il più alto grado di accessibilità sia sociale sia economica al territorio valdostano, e che deve essere coordinato e integrato con un efficiente servizio di autolinee nelle vallate, nei centri urbani e nelle località laterali.

Il testo prevede che la Giunta regionale, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge, presenti all'esame del Consiglio regionale un “Programma strategico di interventi”, previa consultazione di Rete ferroviaria italiana, Ministero dei trasporti e Regione Piemonte, finalizzato al potenziamento del trasporto pubblico e all'efficace inserimento della ferrovia valdostana nel contesto nazionale ed internazionale dei trasporti. Il Programma si articola in una serie di punti ed azioni: elettrificare, ammodernare, raddoppiare selettivamente e velocizzare la linea ferroviaria Aosta-Ivrea; riattivare e potenziare la linea Aosta/Pré-Saint-Didier valorizzando le stazioni storiche, le potenzialità turistiche e l'integrazione con la linea Aosta/Ivrea; prospettare le modalità per il reperimento di risorse finanziarie regionali per partecipare agli investimenti infrastrutturali assicurandone la sostenibilità nel quadro complessivo delle finanze regionali; esporre le possibilità di attingere a risorse statali ed europee per il finanziamento delle opere necessarie al potenziamento ferroviario e per la prosecuzione della linea ferroviaria fino a Courmayeur; coordinare modalità ed orari dei servizi ferroviari e dei servizi di autolinee, evitando sovrapposizioni, concorrenze e disagi per gli utenti; introdurre il biglietto e l'abbonamento unico per l'accesso a tutti i mezzi di trasporto pubblico; individuare ulteriori e più incisive modalità di sostegno e promozione dell'uso del trasporto pubblico.

Il Consigliere Giuseppe Isabellon (UV) ha ripercorso il lavoro svolto in Commissione, evidenziando in particolare il coinvolgimento dei vari attori in una serie di audizioni e il proficuo percorso effettuato in condivisione con i proponenti la proposta di legge.

La Consigliera Patrizia Morelli (ALPE) ha ricordato che il valore strategico della ferrovia è sempre stato confermato dai vari Governi che si sono succeduti, ma ha rilevato che a dichiarazioni di intenti non sono poi seguiti impegni concreti. La partecipazione della popolazione a decisioni importanti è un valore aggiunto, ha sottolineato la Consigliera; in questo caso però la lettura deve avere un'altra valenza, riconoscendo che la presentazione di questa proposta di legge acclara e certifica l'inadeguatezza della politica valdostana su di un tema fondamentale. Per Morelli, è proprio per scuotere il Governo regionale dalla sua inerzia che all'inizio del 2016 un gruppo di cittadini affiancati dalle associazioni, dai sindacati e dai movimenti politici più sensibili ha deciso di avviare l'iter non semplice della proposta di legge di iniziativa popolare che in poco tempo è stata sottoscritta da più di 7.000 cittadini. La Consigliera ha sostenuto che accogliere oggi il provvedimento rappresenta per il Consiglio regionale una nuova chance, sancendo in modo chiaro che il miglioramento del servizio ferroviario è indispensabile e urgente, oltre che il suo potenziamento deve essere il grande progetto per il prossimo decennio. Oggi, ha aggiunto la Consigliera, possiamo segnare un punto di partenza importante, che convogli tutte le competenze per l'ammodernamento della ferrovia, che costituisce un obiettivo irrinunciabile per il futuro della nostra regione. La Consigliera Morelli ha concluso affermando che la legge dà legittimazione ad azioni puntuali su cui non sarà più necessario discutere, ma agire di conseguenza prevedendo altresì i finanziamenti necessari; il Consiglio regionale non può rimanere sordo a quanto la comunità chiede a gran voce.

Per il Consigliere dell'UVP Alessandro Nogara, una ferrovia efficiente porterebbe benefici importanti, ai pendolari e agli studenti valdostani, e può rappresentare un atout formidabile per la Valle d'Aosta perché anche il turismo ne gioverebbe: la sua elettrificazione con raddoppi selettivi e la diminuzione dei tempi di percorrenza sono punti fondamentali, ma a monte di questo ci deve essere una forte volontà politica. Vista l'iniziativa popolare e visto l'impegno politico profuso in Commissione, ha detto il Consigliere, sono convinto che questa sarà la volta buona per portare a compimento un discorso positivo sullo sviluppo della ferrovia in Valle d'Aosta.

Il Capogruppo del PD-SVdA Jean-Pierre Guichardaz ha sottolineato che il testo di Commissione è molto simile all'originale e ha ribadito la necessità di un raccordo con la Regione Piemonte. I Consiglieri del PD-SVdA, ha evidenziato il Capogruppo, possono dirsi soddisfatti dell'esito rapido dell'iter della proposta di legge, in primis per i contenuti della norma, che va nella direzione da noi sempre auspicata: si parla di ammodernamento, di elettrificazione e raddoppio selettivo del binario; inoltre, la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier torna ad essere considerata strategica, allontanando il rischio di un abbandono definitivo dell'infrastruttura. Il testo di legge, inoltre, dimostra l'attenzione del Consiglio Valle al problema della mobilità. Il percorso sarà ancora lungo, ha precisato Guichardaz, non vanno sottovalutate le difficoltà per la stesura del piano, ma si è anche detto convinto che nei tempi previsti si passerà alla parte operativa.

Il Capogruppo di Pour Notre Vallée, Claudio Restano, ha evidenziato che, qualora oggi si approvi il testo in esame, saranno soddisfatti tutti coloro che si sono impegnati nel presentare la proposta di legge popolare e che i cittadini hanno mal recepito le decisioni assunte dal Consiglio, la sospensione dell'Aosta/Pré-Saint-Didier e i lavori sulla tratta Aosta/Torino, ma è stata principalmente la politica a non percepire le richieste della popolazione. Con questa iniziativa popolare siamo costretti a cambiare direzione, ha osservato Restano, a fare un'inversione di marcia. Esaminare questo testo normativo per Restano ha stimolato una nuova voglia di confrontarsi fra i Consiglieri. I sette punti da realizzare apriranno un dibattito, anche per quanto attiene gli investimenti finanziari: il percorso è tracciato, l'importante, ha concluso, è avere le idee chiare, andare avanti senza più cambiare rotta.

Il Capogruppo di Stella Alpina, Pierluigi Marquis, ha detto che l'argomento è di grande interesse perché riguarda l'accessibilità del nostro territorio dal punto di vista sia sociale, che commerciale e turistico. Per Marquis, il confronto in Commissione è stato positivo e ha dimostrato la capacità della politica di fare sintesi. Come Stella Alpina, ha continuato, abbiamo discusso al congresso di questo argomento e abbiamo prodotto delle schede di approfondimento che sono state utili in questo percorso. Entrando nel merito, Marquis ha osservato come sia importante ribadire la centralità del trasporto pubblico e, in particolare, della ferrovia, che oggi necessita di un intervento di ammodernamento, capace di garantire un servizio coerente con le aspettative dell'utenza sia locale che esterna oltre che di dare attrattività turistica al nostro territorio. Per Marquis, anche se la strada sarà ancora lunga, questo provvedimento legislativo pone delle basi politiche forti che impegnano la Giunta, previo accordo con la Regione Piemonte, RFI e il Ministero, ad individuare un Piano strategico che contempli delle azioni per uno sviluppo del servizio ferroviario, che consenta il collegamento con le località esterne alla Valle in termini rapidi, con la rete dell'alta velocità, con gli aeroporti.

La Consigliera Chantal Certan (ALPE) si è chiesta come mai solo oggi si riconosca che il servizio ferroviario è indispensabile e urgente, che sia utile al turismo, ai lavoratori, agli studenti e alla popolazione. Per la Consigliera Certan sinora ci sono state solo tante belle parole, ma non si è mai voluto andare fino in fondo con le azioni e le scelte politiche. Ha quindi interpretato questo rinvigorimento come volontà di discontinuità. Oggi è necessaria una decisione politica chiara, non servono studi ulteriori, ma la concretizzazione di progetti chiari che applichino la legge. La Consigliera ha anche evidenziato che la programmazione europea per il prossimo settennio dedica molte risorse al trasporto ferroviario. Siamo ben consci, ha aggiunto la Consigliera, che chi viene in Valle d'Aosta nota che questo servizio è una pecca che stride con molte altre opere: oggi dobbiamo dare gambe a tutte le parole dette in questi anni, trasformando a partire già dai prossimi mesi una ferrovia che si può definire storica in un servizio all'avanguardia che diventi volano per l'economia della nostra Regione.

Per il Capogruppo UVP Luigi Bertschy è importante lanciare il messaggio che si è trovata unità d'intenti, entusiasmo per lavorare insieme su un dossier così importante come la mobilità valdostana. Il Consigliere Bertschy ha osservato che bisogna pensare immediatamente ai 180 giorni che rappresentano il punto fondamentale di sviluppo di questa iniziativa popolare, bisogna essere pragmatici nel lavorare e procedere con le idee chiare, instaurando sinergie con i cittadini, con le altre Istituzioni e con gli Enti preposti. Occorre anche esplorare nuove soluzioni per reperire le risorse finanziarie e per questo il Consigliere Bertschy ha suggerito di tenere in considerazione la quotazione in borsa della CVA. Per il Consigliere Bertschy occorre definire le priorità e per il gruppo UVP tra le prime c'è l'accessibilità. La convergenza non si deve limitare a oggi: l'approvazione di questa legge, ha concluso il Capogruppo, è soltanto la prima fase di un lavoro rivolto allo sviluppo delle future generazioni.

L'Assessore ai trasporti, ribadito che il principio di questa legge è assolutamente condivisibile, ha evidenziato alcune criticità che interessano la tratta ferroviaria: innanzitutto le otto zone rosse per frane e le quattro zone rosse per alluvione, ma anche i costi delle progettazioni e degli studi effettuati. La ferrovia è un valore per tutti, per Marguerettaz il problema è riuscire a creare le condizioni per svolgere attività. Relativamente da poco la Valle d'Aosta ha avuto le competenze e nel Documento di programmazione economica sono state inserite le risorse necessarie a elaborare i vari atti prodromici alla programmazione, alla progettazione e esecuzione dei lavori. L'Assessorato si impegnerà immediatamente nell'applicazione della norma, ma Marguerettaz ha chiesto che venga subito costituito un gruppo per verificare congiuntamente lo stato di avanzamento delle attività conseguenti a questa norma, coinvolgendo anche i proponenti. Questo, in modo che non sorga alcun equivoco sulla volontà di procedere nel senso auspicato da tutti. Nessuno, ha sottolineato l'Assessore, si è mai dichiarato contrario all'obiettivo che cerchiamo di perseguire per la nostra ferrovia. Per Marguerettaz, il percorso che ci attende sarà particolarmente difficoltoso: non bisogna farsi illusioni, soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti; a questo proposito, tenuto conto delle ristrettezze da parte dello Stato, ha auspicato l'attribuzione di risorse europee.

Il Consigliere del Movimento 5 Stelle Roberto Cognetta ha osservato che per smuovere le acque si è resa necessaria un'iniziativa popolare e ha ipotizzato che il nuovo gruppo di lavoro finirà subito in una palude. Per Cognetta, non è stato sufficiente aver speso un milione e mezzo di euro per i progetti: si sta per creare una nuova commissione che elaborerà nuovi progetti. Questo, ha concluso Cognetta, è il massimo che sa fare la politica.

Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin ha sottolineato che quando i cittadini devono presentare un'iniziativa legislativa di iniziativa popolare significa che la politica è stata sorda alle sollecitazioni: l'Assessore rispetto a quanto detto in Commissione è stato completamente smentito e per la prima volta in quest'Aula si assume degli impegni concreti, nel DEFR c'è solo una riga dedicata al tema delicato della ferrovia. Oggi, ha aggiunto, facciamo chiarezza ed è un grande momento di democrazia. Purtroppo, rispetto al passato, il treno è un po' perso, ma, ha concluso Gerandin, confidiamo che le azioni declinate in legge si trasformino in realtà.

Il Vicepresidente Marco Viérin (SA) ha affermato che oggi è ribadita la centralità del trasporto pubblico che è fondamentale in una regione come la nostra; si è altresì tracciato un percorso d'azione per la ferrovia, ma dobbiamo essere consci che il cammino sarà ancora molto difficile. Per Viérin, i prossimi sei mesi saranno fondamentali per il confronto da instaurare con RFI, con il Ministero, ma soprattutto con la Regione Piemonte per avere una ferrovia che dia risposte concrete alle attese dei cittadini e, sempre nei prossimi sei mesi, si dovranno individuare e reperire le risorse con lo Stato, con l'Europa, ma anche direttamente come Regione utilizzando, ad esempio, una parte delle disponibilità finanziarie di CVA: se l'operazione in passato condotta per dar vita a CVA è stata lungimirante, oggi sarebbe ancora più bello iniziare un percorso per cui da quell'operazione possa derivare anche un rilancio della ferrovia, indispensabile per la vita sociale ed economica dei valdostani. Stella Alpina ha avuto un mandato chiaro dal proprio Congresso, ha concluso il Vicepresidente, e quindi lavorerà attivamente per giungere a questo obiettivo. Per Viérin, questo momento suggella anche l'importanza dell'istituto del referendum.

Il Presidente della Regione è intervenuto per sottolineare l'impegno a rispettare una tempistica stringente. La tratta valdostana era militare, ha ricordato Rollandin, non era una ferrovia come mezzo di trasporto ordinaria; oggi vogliamo arrivare ad un'autostrada ferrata, sapendo che per i trasporti di questo genere si può sfruttare solo il fondo Valle. Non abbiamo uno sbocco internazionale, ha evidenziato Rollandin, non possiamo programmare finanziamenti in questo senso. Le risorse economiche rappresentano un punto nodale, su cui riflettere con molta attenzione. Ha quindi ribadito l'impegno a fare verifiche per portare avanti un percorso che dia risultati in considerazione delle nostre prerogative e le nostre forze. Oggi, ha detto Rollandin, la volontà è unanime, ma dovrà fare fronte a notevoli difficoltà, per le quali ha auspicato il superamento, chiedendo l'attenzione di tutte le forze politiche.

Il testo approvato dovrà essere ora sottoposto alla Commissione per i procedimenti referendari per verificare se il nuovo testo recepisce i principi ispiratori ed i contenuti essenziali della proposta di legge di iniziativa popolare depositata, al fine dell’avvio o meno del successivo iter di indizione del referendum propositivo sulla proposta di legge di iniziativa popolare.

 

SC-MM