Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
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Comunicato n° 566 del 9 novembre 2016

Approvata la proposta di legge sulle società partecipate

Seduta consiliare del 9 novembre 2016

In apertura della seduta di mercoledì 9 novembre 2016, con 33 voti a favore (UV, UVP, SA, ALPE, PD-SVdA, PNV) e 1 contrario (M5S), il Consiglio Valle ha approvato la proposta di legge in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate dalla Regione, direttamente o indirettamente per il tramite della società finanziaria Finaosta, depositata dai gruppi consiliari UV, ALPE, SA, UVP e PD-SVdA.

L'iniziativa legislativa si compone di 13 articoli, alcuni dei quali reiterano norme già esistenti nella normativa regionale, al fine di dare una collocazione organica a tutte le disposizioni relative alla materia in esame.

Il Presidente della seconda Commissione, relatore dell'iniziativa legislativa, ha illustrato il testo all'Aula, sottolineando che i continui rinvii in Commissione erano dovuti ai ritardi della riforma Madia e dei suoi decreti applicativi che ad oggi non sono ancora pubblicati: questo lungo percorso ha comunque permesso di arrivare in Aula con la possibilità di sentire ulteriormente le società partecipate e i Sindacati, i quali hanno evidenziato alcune anomalie che la Commissione ha recepito attraverso successivi emendamenti che sono proposti oggi all'attenzione dell'Assemblea.

Per il Presidente Leonardo La Torre la proposta intende fissare nuove regole e indirizzi per il buon funzionamento delle aziende partecipate in un momento di particolare sensibilità e attenzione dell'opinione pubblica nei confronti dell'operato degli apparati amministrativi regionali. Con questa iniziativa, ha aggiunto La Torre, si vuole soprattutto ribadire il principio di autonomia che caratterizza le scelte legislative della Regione e che trova nell'indicazione della conoscenza del francese la caratteristica privilegiata per l'accesso al lavoro in tali società, il manifesto di una Regione bilingue e autonoma.

Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian ha focalizzato l'attenzione su due punti di forza della proposta: la trasparenza e il pari trattamento nelle assunzioni e negli affidamenti. La legge prevede infatti che sul sito delle società e della Regione vengano regolarmente pubblicati gli elenchi degli operatori economici che possono lavorare per la società in questione e gli esiti delle relative gare, mettendo tutti i cittadini nella condizione di valutare che siano garantite pari opportunità. Lo stesso principio varrà per le assunzioni, che avverranno mediante selezione pubblica, a cui sarà data adeguata pubblicità, mettendo così fine a pratiche non trasparenti. Il Consigliere Chatrian ha tenuto ad esprimere la soddisfazione del suo gruppo, da sempre impegnato su questi temi. Pur riconoscendo che il testo avrebbe potuto essere migliore e ancora più qualificante per la nostra regione, Chatrian ha sottolineato che questa legge permette di fare un importante passo avanti e, in questo senso, ha espresso rammarico per il voto contrario del Movimento 5 Stelle.

Il Consigliere Nello Fabbri ha ricordato che il gruppo dell'Union Valdôtaine Progressiste ha presentato convintamente questa legge, in quanto ha ritenuto necessario dare nuove regole nella gestione di queste società. Il nostro auspicio, ha sottolineato Fabbri, è che questa norma raggiunga gli scopi prefissati. Il Consigliere Fabbri ha inoltre evidenziato che l'articolato è stato discusso in Commissione con tutte le parti coinvolte e ha dato dignità legislativa all'istituto dell'accesso agli atti, strumento di chiarezza politica a disposizione di tutti i Consiglieri. Trasparenza e chiarezza, ha concluso Fabbri, assicurano una maggiore chance di riuscita per il management delle società partecipate e controllate e, di conseguenza, dello sviluppo della nostra regione e dei nostri concittadini.

Per il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin questa legge consente di superare notevoli difficoltà in cui ci è sinora imbattuti, come nel caso dell'accesso agli atti per i Consiglieri. Oggi, ha osservato Gerandin, questo principio è stato ulteriormente rafforzato dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, che mette una pietra tombale sul comportamento sinora tenuto dalle società. Si apre finalmente una nuova pagina.

Il Capogruppo di Pour Notre Vallée Claudio Restano ha definito la legge strategica. Inoltre, anticipando i regolamenti della legge Madia, contraddistingue e conferma la Valle d'Aosta come Regione autonoma. Abbiamo saputo portarci avanti su un argomento à la une in tante regioni, ha evidenziato Restano, dimostrando una forte volontà di trasparenza. Importante, per Restano, è la parte che regolamenta i compensi e i benefit per i dirigenti e che vincola le indennità di risultato al miglioramento della situazione economico-finanziaria delle società.

Il Capogruppo di SA, Pierluigi Marquis, ha evidenziato che la proposta di legge è il frutto di un ampio lavoro e di una mediazione tra le diverse sensibilità: è una proposta positiva, ha detto, che recepisce delle norme già esistenti, inserendole in un dispositivo unico al fine di favorire ai cittadini la lettura del testo, e che presenta alcune importanti novità. In particolare, ha precisato il Consigliere Marquis, vi è il discorso delle assunzioni procedendo a bando pubblico al fine di dare pari opportunità a tutti, in particolare ai giovani che sono in cerca di lavoro. Anche per quanto riguarda l'acquisizione di forniture, servizi e lavori, ha aggiunto Marquis, si applicano i principi di trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione, rotazione e proporzionalità. Per il Capogruppo di SA, questa legge è un grosso passo in avanti per le esigenze dei cittadini e degli operatori, pur sottolineando che in Valle d'Aosta le partecipate hanno saputo dimostrare di essere delle opportunità di sviluppo per il nostro territorio e potranno continuare a svolgere la loro attività a servizio della regione.

Il Capogruppo del PD-SVdA, Jean-Pierre Guichardaz, ha sostenuto che questa proposta, condivisa da quasi tutte le forze politiche, ad esclusione del Movimento 5 Stelle, dimostra come sui temi sensibili non ci si divida e ha ricordato che il gruppo PD-VdA ha posto questa norma fra le priorità per la sua entrata in maggioranza. Per il Consigliere, il fatto di inserire in legge procedure proprie del pubblico non va nella direzione di mettere freni alle partecipate, ma di favorire uno sviluppo trasparente: infatti, le regole che valgono per il pubblico devono valere anche per le società partecipate dalla Regione, anche se vi devono essere dei margini di operatività più elastici proprio per la particolare mission imprenditoriale di alcune società. Inoltre, ha aggiunto Guichardaz, la proposta non irrigidisce in modo insostenibile la selezione di personale e fornitori, ma indubbiamente favorisce la trasparenza e le pari opportunità. Il Consigliere si è poi soffermato sull'inserimento dell'accertamento della lingua francese per l'assunzione di personale che deriva dalla necessità di omogeneizzare i percorsi di accesso che valgono per il pubblico, siccome il finanziatore delle predette società è il pubblico. Per il Capogruppo del PD-SVdA, con questa legge la politica pone le basi per un sistema virtuoso dove accederà il fornitore migliore e sarà assunto il personale più preparato e competente.

Il Presidente della Regione ha voluto sottolineare che le modalità di applicazione delle previsioni normative di volta in volta dovranno essere operate con molto buon senso, tenuto conto del fatto che ci sono società di grande rilievo ma anche società molto ridotte. Riferendosi in particolare alla fornitura di beni e servizi, ha affermato che si sta riscontando che molti dei piccoli distributori sul territorio vengono esclusi dai grandi appalti. Ha quindi evocato di nuovo il buon senso, in modo da adattare al meglio questa norma alla realtà valdostana.

Il Consigliere del M5S Roberto Cognetta, nell'annunciare il voto contrario del suo gruppo, ha evidenziato che la montagna ha partorito un topolino: noi non siamo per la politica dei piccoli passi, ha detto Cognetta, noi abbiamo fretta di vedere il cambiamento. Si è augurato che questa legge dia risultati concreti e positivi, anche se dover normare la trasparenza nelle assunzioni o negli affidamenti è un messaggio brutto che la Valle d'Aosta dà di sé. Per il Consigliere, è un testo che fa poco onore alla Regione soprattutto in un settore dove è sempre valsa una gestione affaristica e personalistica. Si poteva fare molto di più, ha concluso Cognetta, e si dovrà fare molto di più.

SC-MM