Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
Info Conseil

Comunicato n° 542 del 27 ottobre 2016

Costituito un nuovo gruppo in Consiglio Valle

Adunanza del Consiglio del 26 e 27 ottobre 2016: conclusi i lavori

In chiusura dei lavori dell'adunanza consiliare del 26 e 27 ottobre 2016, il Presidente del Consiglio Valle ha letto all'Aula una lettera pervenuta dai Consiglieri Claudio Restano e Antonio Fosson, i quali hanno comunicato che non faranno più parte del gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine per costituire un nuovo gruppo che si chiamerà Pour Notre Vallée. Il Consigliere Restano assumerà le funzioni di Capogruppo.

Ha quindi preso la parola il Consigliere Antonio Fosson per motivare la sua scelta: le ragioni che mi hanno spinto a fare politica, ha detto il Consigliere, erano il desiderio di cercare di lavorare per le esigenze della mia gente e di contribuire alla costruzione del bene comune; dopo questo periodo, queste mi sono ancora più chiare e voglio utilizzare questo fine Legislatura in questo senso. Fosson ha contestato il metodo con cui viene gestita la cosa pubblica, con difficoltà di dialogo, di proporre soluzioni, con una persona che gestisce da solo tutto quanto. Il Consigliere si è detto convinto che il sistema politico valdostano debba recuperare un percorso differente, una diversa condivisione per ottenere maggiori risultati e maggiore efficienza. Per Fosson se si vuole migliorare la situazione dei valdostani, in un momento più difficile, il cambiamento deve cominciare dall'ascolto di tutti, dalla valorizzazione delle diverse esperienze affinché l'altro non sia un ostacolo ma una risorsa. Il Consigliere si è poi detto sinceramente autonomista e federalista: credo, ha aggiunto, nei valori dell'Union Valdôtaine e soprattutto sono fiero di appartenere ad una terra che da sempre ha valori di solidarietà e sussidiarietà. Ma, per Fosson, oggi all'interno del gruppo consiliare dell'UV non ci sono le condizioni per poter fare un percorso di confronto e di cambiamento senza divieti o blocchi. Vogliamo, ha proseguito, che il nostro gruppo continui a fare parte della maggioranza, ma con una possibilità di proposta, di dialogo e di incisività ben maggiore di quanto siamo riusciti a fare finora. Dietro questa scelta, ha concluso Fosson, non c'è un progetto politico ma solo posizioni individuali da confrontare.

Il Consigliere Claudio Restano ha dichiarato di sentirsi valdostano nel cuore e nella testa, di amare innanzitutto la Valle d'Aosta, per la quale ha detto di essersi impegnato sin dall'inizio della sua carriera politica, nella convinzione di poter contribuire a far crescere questa regione. Per questo, ha precisato, mi trovo in questo passaggio difficile, sofferto, dettato da motivazioni profonde: in libertà voglio sostenere questa maggioranza, ma devo compiere questo passo doloroso, perché ho sempre fortemente creduto nelle mie scelte di militanza dell'UV, scelte personali oltre che politiche. Tuttavia, il Consigliere Restano ha dovuto prendere questa decisione, ravvisando ad esempio come gli agricoltori valdostani siano dimenticati e abbandonati dal bilancio e da uno Stato fine a se stesso, ravvisando un bilancio senza memorie e prospettive, che costringe commercianti e artigiani a sempre maggiori difficoltà. Per Restano, non è più il momento di parlare, ma occorre essere concreti, proprio all'interno della maggioranza cui sente di appartenere. Ha poi ricordato che l'UV è un Mouvement, termine che dovrebbe richiamare la coesione del popolo valdostano in un contesto di confronto; eppure, ha sottolineato, nell'UV c'è una conduzione verticistica che non ha funzionato: c'è soltanto chi decide e chi esegue. Sono consapevole che la mia decisione sarà strumentalizzata da chi detiene il potere, ha proseguito Restano, ma sono sereno perché so, così facendo, di poter mantenere il mandato che mi hanno affidato gli elettori, potrò lavorare per la Valle d'Aosta, per il mio popolo. Non sono uno "yes man" di carattere, e non è questo il ruolo che mi hanno assegnato i valdostani che mi hanno votato, ha aggiunto. Coi colleghi e amici di matrice unionista di ALPE e UVP, di oggi e di ieri, ci ha divisi il metodo di lavoro imposto dall'alto, che ci ha impedito di lavorare rapidamente per cercare di risolvere i problemi della nostra regione. Il Consigliere Restano ha anche affermato di aver recentemente accettato la Presidenza della Commissione speciale per le riforme istituzionali pur già con questi sentimenti nel cuore, ma animato dall'intento di ridare unità alla politica e centralità all'Assemblea regionale, ha comunicato di essere pronto a rimettere il mandato, qualora gli venga chiesto dal Consiglio. Il mio sogno, ha concluso Restano, è avere una nuova Union, essere tutti uniti sotto una Union che riparta dall'inizio, dai suoi valori tradizionali e dalla sua storia, ponendo al centro la persona e i valdostani.

Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian, esprimendo apprezzamento per la decisione assunta dai Consiglieri Fosson e Restano, ha commentato che l'abbandono dell'UV di tanti esponenti politici deve far riflettere sulla necessità di un cambiamento radicale di metodo nella gestione della cosa pubblica. Il silenzio assordante del gruppo dell'UV è in fondo emblematico della posizione di isolamento di chi non vuole cambiare nulla e mantenere lo status quo. E ha concluso: consideriamo questo ulteriore passaggio politico una conferma di quanto ALPE da sempre cerca di rappresentare.

Per il Capogruppo dell'UVP Luigi Bertschy sentire oggi parole così dure non può che suscitare un chiarimento politico. Certamente, ha aggiunto, sta iniziando un percorso diverso all'interno della maggioranza, aprendo un dialogo su come lavorare in maniera più proficua.

Per il Capogruppo di Stella Alpina Pierluigi Marquis l'annuncio dei colleghi è un fatto politicamente rilevante, soprattutto per le motivazioni che lo hanno ispirato. Partecipazione, condivisione, progettualità: sono temi peraltro evocati questa mattina nel corso del dibattito da molti colleghi. A nome di Stella Alpina, Marquis ha dichiarato piena disponibilità ai colleghi ad intraprendere un confronto sul metodo che oggi più che mai è imprescindibile per affrontare l'attuale fase politica e amministrativa.

Anche il Capogruppo del PD-SVdA Jean-Pierre Guichardaz ha evocato dialogo e condivisione, auspicando che i Consiglieri nella loro nuova veste apportino un importante contributo di idee e proposte in seno alla maggioranza, perché ciò che conta non è l'appartenenza ai gruppi, ma il ruolo di rappresentanza dei valdostani affidato ai Consiglieri.

Il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerardin ha espresso la propria stima personale per una decisione non facile: ben conosco, ha detto, la difficoltà di assumere una scelta simile, augurando che i Consiglieri abbiano libertà di agire e pensare, di esprimersi all'interno della maggioranza, ma nell'interesse ed in coerenza con il mandato dato loro dagli elettori.

Il Consiglio Valle tornerà a riunirsi martedì 8 e mercoledì 9 novembre 2016.

SC-MM