Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
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Comunicato n° 541 del 27 ottobre 2016

Approvato il Documento di economia e finanza regionale 2017-2019

Seduta consiliare del 27 ottobre 2016

Dopo un dibattito durato l'intera giornata di giovedì 27 ottobre 2016, il Consiglio Valle ha approvato, con 25 voti a favore (UV, UVP, SA e PD-SVdA) e 7 contrari (ALPE, M5S, GM), il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2017-2019.

Il DEFR è un atto di programmazione previsto dal decreto legislativo 118 del 2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi e rappresenta il primo strumento di relazione tra la programmazione finanziaria e la programmazione gestionale dell'ente.

Il Documento è articolato in due sezioni e un'appendice. La prima sezione presenta sinteticamente il contesto economico e finanziario e delinea gli obiettivi prioritari per il triennio 2017-2019, attraverso linee di orientamento che si traducono in due direttrici: contenere la spesa corrente e liberare risorse per investimenti. Sono otto gli obiettivi prioritari declinati: sanità, benessere e inclusione sociale; sviluppo sostenibile, imprese e lavoro; buona scuola, formazione e università; ricollocazione del personale oggi assunto dalla Regione con contratti privatistici a tempo indeterminato; finalizzazione degli investimenti nei settori strategici, dando un'attenzione particolare al turismo e all'agricoltura; investimenti nella sicurezza degli edifici pubblici, con priorità a quelli scolastici; tutela e valorizzazione dell'ambiente; ferrovia. Inoltre, il DEFR dedica un apposito capitolo alla politica regionale di sviluppo. La seconda sezione delinea il quadro tendenziale della finanza pubblica regionale e traccia le linee di indirizzo agli altri soggetti del sistema pubblico regionale (società partecipate ed enti strumentali).

Sul DEFR sono stati approvati 5 emendamenti proposti dalla maggioranza regionale UV, UVP, SA, PD-SVdA volti a rafforzare sinergie di filiera tra agricoltura, artigianato e turismo; a favorire investimenti, processi aggregativi e formazione nell'innovazione ai nuovi settori economici con particolare riguardo alle libere professioni; a garantire al personale oggi assunto dalla Regione con contratti privatistici a tempo indeterminato, nell'eventualità di una ricollocazione, il mantenimento delle condizioni normative ed economiche in essere, con il conseguente impegno finanziario finora previsto per la sua copertura; a rivedere la legge sull'agricoltura al fine di contemplare maggiori opportunità soprattutto nel settore della zootecnia attraverso ulteriori finanziamenti all'Association régionale des éléveurs valdôtains e all'Anaborava per rendere questi enti più efficaci ed efficienti e a perseguire in ambito agricolo l'adozione di iniziative per la riduzione delle emissioni in atmosfera di gas serra. Dei 12 emendamenti presentati dalle forze di opposizione, l'Assemblea ne ha approvato uno che riguarda la riduzione dei fenomeni correlati al disagio giovanile anche attraverso il recupero, la valorizzazione e la promozione di luoghi di aggregazione a scopi culturali.

L'Assemblea ha poi approvato all'unanimità un ordine del giorno dei gruppi ALPE, M5S e GM che impegna il Governo regionale a valorizzare le imprese di tipo familiare o individuale, che sono la stragrande maggioranza delle imprese in Valle, attraverso una forte sburocratizzazione delle pratiche.

SC